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31-12-2012 TUMBES PERU’ CITTA’ DI FRONTIERA CON L’ ECUADOR

Arrivo a Tumbes, anche qui, ormai è di rituale, tutti vogliono guadagnarsi pochi soldini e i moto taxi sono i primi a offrire il proprio servizio, sono cosi tanti che ronzano per la città, quasi invadendo la strada, non dico tanti cosi per dire, ma sono veramente tantissimi.
Però non possiamo negare che fanno la loro sporca figura, con pochi soles si va da una parte all’ altra della città , infatti quando si chiede un informazione, la prima cosa che tutti dicono è; prenditi un moto taxi, ma caspita, io ho voglia di camminare, perchè devo prendermi un moto taxi, ditemi dove si trova poi ci penso io se è il caso di andare a piedi o no..
Ma, valli a capire, per questo l’ obesità  sta prendendo il sopravvento.
Anche qui non posso fare a meno delle moto carrozzelle ronzanti, e dalla fermata dell’ autobus, prendo il primo che capita, 1,50 soles, per cercare un alloggio economico, arriviamo in Plaza das Armas, ma per via dell’ anno nuovo tutto è pieno, scendiamo verso il mercato a due quadre circa dalla Piazza e per 25 soles trovo un alloggio in hotel, camera con bagno privato, tv, utilizzo del wi-fi, ottimo, pulito e via..
La zona potrebbe sembrare pericolosa, perchè il mercato nelle ore del giorno si riempie di tanta gente, ma penso anche, chi va a toccare uno come me, sempre con la barba lunga in sandali ormai consumati e con i vestiti che stanno chiedendo la pensione ed essere gettati all’ immondizia..
La scelta è più che appropriata!!!
Oggi è la vigilia dell’ anno nuovo, caspita è arrivato il 2013, tutti sono in movimento per acquistare gli ultimi regalini, chi va al salone di bellezza aperti sino a tarda notte, per darsi una rinfrescata e sembrare più belli, chi non ha soldi e lo passa come tutti i giorni, nella via principale della città a racimolare qualche soldino facendo cabarè o giochi in strada..
E io che gironzolo per la città  per capire cosa potrei fare, non ho tante opzioni, classica cena, poche birre al bar, dopo aver scarpinato miliardi di km per trovare un bar con birra fresca, dopo di che grande attesa come tutti in piazza per i fuochi di artificio.
Qui a Tumbes non c’è tanta festa, sicuramente a Mancora la musica era diversa, ma qui mi accontento di quello che c’è.
Sono in piazza, i bambini sfoggiano i regalini nuovi, biciclette, monopattini e altri giochini che li rendono felici, la vita qui è molto familiare, tipo la Nuoro degli anni 90 quando noi ragazzini di 14-15 anni scendevamo ai giardinetti, in motorino, tutti ci conoscevamo e si faceva in fretta a conoscere nuove cricche, ricordo che ognuno aveva il suo posticino, il nostro era nella curva sotto il bar nuovo scendendo verso la destra, eravamo padroni delle transenne pubblicitarie tutt’ ora piantonate li, le classiche di colore rosso bianco, col plexiglass al centro, ricordo le numerose vasche al Corso Garibaldi era un piacere percorrerle e vederle sempre piene!!!
Anche questo è diventato un ricordo!!!

Anche il 2013 è arrivato, e sino a che sono in viaggio lo sto passando al meglio, sono quasi tre mesi che non ho notizie della nostra Italia, non so che sta succedendo, e immagino che la crisi ha fatto si che la maggior parte della gente ha festeggiato l’ anno nuovo in casa o comunque senza troppe spese.
Io l’ ho festeggiato a Tumbes in Perù, ma le spese sono comunque contenutissime, perchè ho davanti ancora tanta strada.
Come già  anticipato, Tumbes è l’ ultima città  che andrò a conoscere in Perù, da qui salto di paese, salto di emozioni, nella conoscenza del nuovo paese, mai visto prima d’ ora. L’ Ecuador!!!
Anche se è festa non sono qui per dormire, provo a chiedere qualche informazione sull’ uscita del Perù e l’ ingresso in Ecuador, ho bisogno di timbrare il passaporto, ma qui nessuno mi sa dar informazioni certe, nemmeno la tipa dell’ hotel, che non sa nemmeno dove ha i piedi, idem quelli che ci lavorano che non capiscono una mela..
Ovviamente non posso rimanere cosi, aspettando l’ aiuto dell’ angelo custode, internet non mi sa dare tante info, solo qualcuno che è stato assaltato in frontiera, comunicando al mondo che è pericoloso, e meglio fare a meno di passarci..
Ok, queste informazioni sono utili, ma da prendere con le pinze, tutto è pericoloso nella vita, anche giocare agli autoscontri alla giostra, cadi sbalzato fuori, uno ti passa sopra ed ecco che hai una bella commozione celebrale, e per questo le giostre dovrebbero chiudere??
Ormai uno che viaggia, sa che bisogna stare attenti, soprattutto nelle città  di frontiera, nelle città  grandi, e comunque occhio di riguardo a tutto, perchè qui soprattutto in sud America la vita di una persona vale quanto quella di un porcospino che tenta di attraversare l’ autostrada..
Possibilità  di vivere pari al 0%
Quindi scelgo la miglior opzione, quella che mi da più certezza assoluta sul mio da farsi.
Dall’ hotel prossimo al mercato centrale, arrivo al “ Paradero “ fermata per Aguas Verdes, per soli 2 soles, salto sopra una van diretta ad Aguas Verdes, ad Aguas Verdes è presente la frontiera del Perù dove dovrò fare l’ uscita del paese, presentando il foglietto rilasciato all’ ingresso con il passaporto, dove effettueranno il timbro di uscita.
Sono circa 25-30km la distanza che separa Tumbes da Aguas Verdes, ci incamminiamo, e in poco tempo arriviamo a destinazione, chiedo all’ autista di avvisarmi quando arriviamo alla frontiera, che dista 2 km prima di arrivare in città .
Presento il passaporto, il foglietto, timbro e in meno di 5 minuti, ho fatto l’ uscita del Perù
Ora devo fare l’ ingresso in Ecuador.
Dalla frontiera peruviana salto su un moto taxi mi faccio lasciare al ponte che separa le due città , dove i peruviani che offrono trasporto con taxi e moto taxi non possono entrare, ovviamente il lavoro è destinato agli ecuadoregni.
Dalla dogana Peruviana al ponte sono circa 2km, costo del moto taxi 1sol.
Sia Aguas Verdes Perù che Huaquillas Ecuador, sembrano due città  bombardate dagli Americani in epoca di guerra, un via vai di gente, moto, macchine, moto carrozzelle, pedoni, tutti che vendono qualcosa in strada, dalla frutta, abbigliamento, chi ha montato una baracchetta e cambia dollari, chi invece mette a rischio l’ intera città  vendendo bidoni, bottiglie secchi di benzina, rigorosamente tutti senza tappo, segno chiarissimo che Huaquillas non ha distributore e per guadagnare qualche soldino esporta benzina da Tumbes.
Attraverso il ponte a piedi, e visto che sono qui chiedo dove si trova l’ impresa Cifa che fa da trasporto verso le varie località  Ecuadoregne.
Dal ponte sono circa 4 quadre, prima del primo semaforo a destra, non si può sbagliare.
Chiedo quando parte l’ autobus per Machala, una città  sulla costa a circa 3 ore di autobus, parte tutti i giorni ogni 20 minuti c’è un autobus, idem per Quayaquil, che essendo più lontano ha orari diversi, credo 3 nell’ intera giornata.
Costo del biglietto per Machala 2,50 Dollari,
Costo del biglietto per Guayaquil circa 6 Dollari.
Dall’ agenzia Cifa di Tumbes 25 Dollari, ma che furbi!!!
Adesso avete capito, perchè ho preferito andare di persona in ispezione, perchè la stessa Cifa partendo da Tumbes si porta via 25 dolarozzi, contro i 6 dollari chiestomi qui a Huaquillas.
Non ho ancora finito, devo ancora fare l’ ingresso in Ecuador e la frontiera Ecuadoregna è  a circa 4-5km dalla città , abbastanza isolata come frontiera.
Qui non ho opzioni di risparmio, obbligatoriamente un taxi, rigorosamente quelli certificati di colore giallo, perchè gli abusivisti sono abbastanza pericolosi, detto dalla gente, si corre il rischio di assalti e addirittura sequestri..
Che vadano a sequestrare uno che arriva dalla terra dei sequestri!!!
Ma non so, meglio non rischiare.
Per 2,50 Dollari, il taxista mi accompagna alla frontiera, qui c’è parecchia gente, ma mi sbrigo abbastanza in fretta, compilo il classico foglietto di ingresso, nuovo timbro di entrata sul passaporto e fatto, il taxista è fuori che mi aspetta, sembro davvero un possidente che si può permettere di tenere un taxi fermo a mia disposizione, e per 2,50 Dollari, mi faccio riportare al classico ponte che divide le due città .
Bene sono contento di essere riuscito a fare tutto senza problemi, ci voleva molto, e a Tumbes ognuno diceva la sua, ma io dico, se uno non è certo,perche sparare sentenze gratuitamente.
Ho voluto scrivere per filo e per segno quello che bisogna fare per uscire dal Perù via Tumbes e entrare in Ecuador via Huaquillas, perchè su Internet non c‘è niente e quello che c’è non è spiegato bene.
Io ho preferito fare tutto ciò un giorno prima della mia partenza, per avere la certezza di non incombere in problemi, e visto che sempre di frontiera si tratta preferivo fare tutto senza il peso dello zaino e delle cose che ho appresso.
Ma volendo si può fare tutto nello stesso giorno che si vuol prendere l’ autobus e partire..
A voi la scelta!!!
Ritorno a Tumbes con lo stesso sistema, ci sono auto e van che fanno rientro in città , le auto 3 soles, le van 2 soles, secondo voi quale mezzo ho preso??
Riprendendo il discorso del risparmio dei 0,30centesimi di euro, con un sol si acquistano 8 paninetti in panificio, uno che viaggia per mesi non può permettersi di buttare 0,30€ perchè come già  detto sono una miseria che qui salvano il culetto.

A Tumbes decido di passare un’altra giornata, perchè viene a trovarmi un Amico, Carlos conosciuto a Belem Brasile circa tre mesi fa.
Visto che lui è Peruviano ne approfitto per conoscere in sua presenza vari piatti della cultura culinaria Peruviana e per un giorno lasciare da parte il classico menù da 6 soles, non certo da ricordare come piatto cloù, a differenza dei vari piatti fini e sofisticati di pesce che questo paese offre.
Ora posso dire di conoscere qualcosina sulla cultura culinaria del nord Perù, veramente buona e variata!!!
Il mio tempo in Perù è praticamente finito, sono giusto 1 mese che viaggio in questo magnifico paese che già  avevo avuto modo di conoscere cinque anni fa.
Ma non ho più tempo da dedicargli, quindi di buon mattino, mi dirigo sempre col solito sistema a Aguas Verdes.
Van dal paradero di Tumbes “ fermata “ vicino al mercato, due soles e via che percorriamo circa 20-25km per arrivare alla città  di frontiera Peruviana, l’ autista, mi fa scendere quanto più vicino al ponte che divide le due città .
La dogana Libanese :) è già  in movimento, venditori di ogni genere affollano le strade, questa volta devo stare molto più attento e invece che aprire 2 occhi ne ho praticamente 6, due che guardano davanti, due dietro, e due dedicati alle parti laterali, orecchie ben aperte, per captare qualche parola strana che dia il via all’ assalto nei miei confronti..
Ho lo zaino che è abbastanza pesante, nonostante ciò, scavalco il ponte che divide Aguas Verdes da Huaquillas, sono gia in Ecuador, anche qui, la strada che porta all’ impresa di trasporti Cifa è praticamente coperta da baracche, tendoni, del mercato, dove anche qui si vende di tutto, dalla frutta, verdura, chi per colazione ha gia provveduto a cucinare pollo minestre, zuppe e tante altre cose corrosive per il mio stomaco...
Mi sono rimasti giusto 60 soles, che cambio dopo aver chiesto ai vari sciacalli, che con un banchetto è una sedia cambiano soldi per strada, il più conveniente mi offre per un Dollaro 2.60 soles, visto che la maggior parte sono a 2,50 soles,decido di fare il cambio.
64 soles 25 Dollari.
Proseguo la mia camminata, sempre attento a quel che accade in queste 4 quadre.
Vedo in lontananza il mio semaforo, che mi segnala che l’ impresa Cifa è subito sulla destra, sono praticamente  salvo ad ogni tipo di assalto, sono arrivato alla fermata dell’ autobus diretto a Machala, sta per partire, metto lo zaino in stiva e salgo su..
2,50$ il costo del biglietto, in meno di 3 ore siamo a Machala.
Finalmente sono uscito definitivamente dal Perù, ora inizia una nuova avventura, in questo mese ho percorso, fiumi, città  di montagna, con strade bianche e dirupi pericolosi, sino ad arrivare nelle due ultime città della costa Peruviana.
Piura e Tumbes.

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