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06-02-2013 TULCAN ECUADOR FRONTIERA CON IPIALES COLOMBIA

Sono alloggiato:
Hostal Casanova
Panamà  y Sucre
Tel: 062962007 / 093122576

L’ Hostal non è male, apparentemente sembra pulito, ma la gestione lascia un pò a desiderare, questo lo scoperto dopo aver insistito per ore, reclamando la mancanza di acqua calda.
E loro con le orecchie da mercante ripetutamente dicevano attenda 20 minuti e arriva, mentre l’ attesa è stata per l’ intera giornata e di acqua calda nemmeno l’ ombra.
Sono privo di docciarmi, dopo un viaggio in autobus prolungatosi per tre ore, l’ unica cosa di cui avevo bisogno era proprio una doccia bollente, ma pare sia impossibilitato a docciarmi all’ ora che voglio perchè si hanno solamente due orari, diversamente mi devo lavare con l’ acqua fredda, e a 3000mt di altitudine non mi sembra il caso.

Va bene, lascio perdere i reclami, tanto non servono a nulla, quando la professionalità  è un optional, non ci sono altre opzioni.
Oggi non mi sento tanto informa, nonostante ciò, prima di rinchiudermi in camera e assistere qualcosa su National Geographic, e conciliarmi il sonno per poi andare a letto, mi viene una voglia di una birra fresca per chiudere la giornata in bellezza.
Entro nel primo locale che mi capita sotto tiro, proprio nel corso della città, bevo una birra e mi dirigo in alloggio, e schiarire le idee sulle cose che ho da fare il giorno seguente!!

Mi sento stanco e con un indifferente bruciore di stomaco, forse l’ idea di bermi una birra è stata pessima, prendo il mio solito Omeoprazol, ma pare che non faccia nessun effetto.
Tra un reflusso e un rutto assisto National Geographic, sino ad addormentarmi.
Ma il mio sonno presto finisce, ho nausea, abbassamento di pressione e sudo freddo, sto proprio da cani, nemmeno la forza di andare in bagno, ma se non voglio sporcarmi sono costretto con pochissime forze ad andarci, la nottata non è delle più rosee, inizio a vomitare, alternandomi a dissenteria, non faccio in tempo a sdraiarmi a letto, che stremato devo nuovamente sedermi sul cesso, o abbracciarlo.

Alterno le mie sedute spirituali, con brevissime pause a letto, pensando ogni volta, quando avrà termine questa agonia, non riesco a trovare una posizione, i reflussi mi fanno ribaltare sul letto.
Mi tiene cosi per qualche ora, sino a subire una nuova ricaduta, nuovamente in bagno, dissenteria e questa volta riesco ad espellere tutta la birra che ho bevuto, credo che la birra mi abbia creato una congestione, e trovandomi già debole, non c’è voluto tanto ad abbattermi, mi sento come un cane bastonato, tanto da pensare, chissà che mi sono beccato, poi quando si è fuori da soli, la testa inizia a fare mille paranoie, e visto che ho perso 18kg pensavo fosse tutto da attribuire a questo.
Intanto pare sia finita, torno a letto, e quel sudore freddo, ha smesso di abbattermi, la pressione pare si sia stabilizzata, e quel freddo che sentivo avvolgere il mio corpo, pare sia calato.
Arriva la mattina e fortunatamente verso le 6:00 trovo l’ acqua calda, ne approfitto prima che sparisca di nuovo, e dopo una nottata simile, non credo ci sia cosa migliore di una doccia.
Sono stremato, debole, non mi sento per niente bene, ma ho dei compiti da svolgere e non voglio buttare una giornata a letto, anche se ne ho veramente bisogno.
Faccio di una tirata, e lascio il riposo a dopo, ora mi attendono poche cosette burocratiche per fare l’ uscita dall’ Ecuador, e fare l’ ingresso in frontiera a Ipiales Colombia.
Mi sento male, sono bianco come il latte, e le gambe non sorreggono il mio corpo, praticamente mi ha disidratato, e questo mi rende debole.
Forse è da pazzi uscire in queste condizioni, ma preferisco risolvermi queste cosette e poi stare tranquillo ad oziare, tanto se dovessi rimanere a letto, la testa non mi permetterebbe di rilassarmi sino a compiti compiuti..
So fattu gai!!
Arrivo in piazza, dove ci sono i taxi collettivi che per 0,85$ arrivano nell’ ufficio immigrazione.
Non ci sono opzioni solamente taxi collettivo, a piedi è impensabile perchè è lontano, salto su, aspetto che la macchina si riempia e partiamo.
Preferisco fare questo oggi, cosi domani senza problemi e senza che nessuno adocchi il mio zaino arrivo direttamente al Terminal di Ipiales.
Intanto arrivo all’ ufficio immigrazione nella frontiera Ecuadoregna, è un via vai di gente, fuori è pieno di camion e polizia armata a più non posso, ma è tranquillo, tutto si svolge molto rapidamente, tanto da fare l’ uscita dall’ Ecuador e subito dopo attraversando solamente un lungo rettilineo arrivo all’ ufficio immigrazione Colombiano.
Nuovo timbro al passaporto e via in stazione a Ipiales per chiedere informazioni sugli orari di partenza per Cali-Colombia.
Dall’ ufficio immigrazione ci sono taxi collettivi che arrivano direttamente in stazione per 1500 Pesos, cosi è, e cosi faccio, idem il rientro.
Torno a Tulcan, ed ora ne approfitto per mettere le mie povere ossa a riposare un pochino, ma oggi in piazza c’è propaganda politica per le prossime elezioni e di riuscire a dormire, nemmeno lontanamente, sembra che chi fa propaganda sia in stanza da me!!!
Nonostante sia a pezzi, decido di uscire e visto che vicino alla piazza c’è il cimitero, decido di andare li a trovare un pò di pace, si i cimiteri hanno sempre qualcosa da offrire, soprattutto a livello di serenità.
Pace per i defunti, e pace per chi visita i defunti!!
Attraverso la piazza, percorro due vie ed eccomi all’ interno del cimitero, e non immaginate cosa offre questo stupendo luogo di culto.
E’ veramente un paradiso per defunti ma anche per chi ci entra in visita, gli alberi di tipo cipresso sono potati in maniera da rappresentare diverse figure, di animali e di persone o di templi, è veramente stupendo.
Nonostante sia stremato, la curiosità di visitarlo tutto, mi da un pò di forza sino a rilassarmi in una panchina con pochissimo sole che ogni tanto appare a riscaldarmi le ossa.

TULCAN-ECUADOR
TULCAN-ECUADOR-00
TULCAN-ECUADOR-01
TULCAN-ECUADOR-02

Anche da Tulcan voglio andare via, le attrazioni a Tulcan a parte il cimitero e il mercato non ha niente di interessante, i dollari sono sempre meno e come già detto non mi va di prelevare, la curiosità  di andare in Colombia e iniziare una nuova avventura è grande, quindi che faccio??
Decido di partire!!
Si la decisioni migliore è quella di partire in Colombia e di lasciarmi alle spalle dei bellissimi ricordi, luoghi, paesaggi, lineamenti, vestiti tipici di un paese che mai avrei pensato offrisse tanto!!

Mappa dell’Ecuador partendo dalla frontiera con il Perù sino ad arrivare alla frontiera Colombiana

ECUADOR-MACHALA-TULCAN piccola

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