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PARTENZA PER FORTALEZA BRASILE 15-10-2012

E come altri viaggi, anche la data di partenza del nuovo viaggio arrivata, ho dormito cosi poco che non c’ stato bisogno di mettere la sveglia, sino a notte fonda arrivavano messaggi da parte degli amici, augurandomi buon viaggio, e con questo mi passata la notte arrivando alle 3:00 del mattino..
Aj pesa su culu dae su lettu, est ora de ti moghere, l’ orario non mi piace, notte piena, ma questo c’ era, carico gli zaini in macchina e in un batter d’ occhio sono alla fermata del postale..
Oziando arrivo a Olbia, imbarco senza problemi e alle 7:50 sono a Roma.
A Roma ho uno scalo di almeno 3 ore, ma per chiss  quali vicissitudini il volo per Lisbona drasticamente in ritardo, circa due ore, cheret narrere chi custu puru bi cheriata, non mi creo problemi e sono molto sereno, aspetto che il volo apra, nel mentre inizio a fantasticare con sottofondo, solo idioma Portoghese, con som Brasiliano, faccio un p il contulario aspettando il momento per mettermi in mezzo a qualche discorso e aprofittarne per conoscerne qualcuno, quando preso dai discorsi altrui, una burina mi guasta la festa!!!

Una scrofa al telefono, pronto, s io, con accento romanaccio, mi puoi aspett , che anno ar bagno a far pip...
Ma che fine, bellu fit istau chi non navata chi fit andande a cacare!! Volto pagina e in poco tempo, sono in volo per Lisbona, qui vivevamo nell’ incertezza perche non si sapeva bene se il volo successivo per Fortaleza era a Lisbona ad aspettarci, ma anche questo problema stato risolto, il nostro volo era li, che aspettava il principe!!!
S deo!!
Lasciamo Lisbona e di corsa subito sull’ altro aereo diretto a Fortaleza, altre 9 ore di fila, dentro una ghiacciaia, sommando la sveglia alle 3:00 volo Olbia Roma 50 minuti, 2 ore Roma Lisbona, 9 ore Lisbona Fortaleza con arrivo all‘ 1:00 orario Italiano, sono praticamente tottu sa die in ziru, circa 12 ore di volo, senza contare gli scali..
Sono in aeroporto, per via della stampella volo lasciandomi la fila alle spalle, (acozzau) controllo passaporto, via, prendo lo zaino, esco dall’ aeroporto, il primo impatto quello di lasciare una cella frigo e entrare dentro un forno crematorio, ma questo non mi era nuovo, quello che cercavo!!!
In meno di mezz’ ora, sono dentro l’ ostello, in via Dona Leopoldina 323 che scrivo ci che leggete!!
Mentre scrivo, nella sala, si presenta una galerinha di Minas Gerais..
Opa, e ai tudo blz??
Tudo joia, e vocs??
Bacana ein!!!
De onde vocs sao?
Somos do B-H, voc!!
Eu sou Italiano!!
Que legal!!!
Bom que vocs estao querendo fazer hoje a noite??
Nao sabemos chegamos ontem e nunca estivemos aqui em Fortaleza!!
Hoje segunda gente!!
Entao?
Entao, se vc vao me esperar um minutinho que eu tomo banho, vamos juntinhos no Pirata, hoje tem Forr!!
Vamos sim, vamos dar um jeitinho, ein!!
Perfetto, pensavo di andare a dormire, invece ecco trovata la combricola per andare in discoteca a vedere e sentire un p di forr!!!
So unu malu a ghirare!!!

Il locale sempre una figata, come l’ avevo lasciato tanti anni fa, vari gruppi che cantano e suonano dal vivo, e una marea di gatte che ballano e si esibiscono, sino a che il cantante non fa fare una breve presentazione di Samba a tutte le ragazze presenti che variano per stato..
Fantastico!!
Le migliori, due pischelline di Bahia!!!
Danadinhas!!
Mollo il pirata con una canzone che mi bombarda la testa sino all’ ultimo..
Gatinha assanhada, se t  querendo que, eu quero mexer, eu quero mexer..
Gatinha assanhada, se t  querendo que, eu quero mexer, eu quero mexer..

Ascoltatela qui.
Le giornate a Fortaleza volano, non mi bastano le 24 ore, dormo pochissimo, alternando il giorno, per rivedere zone gi  visitate nelle mie precedenti apparenze in terra brasiliana, qui anni fa, avevo lasciato un amica, che lavorava al mercato centrale:

Fortaleza_Ceara_Brasile

non ho pi notizie di lei da almeno 6 anni, ma per vie traverse sapevo che era in attesa di un pupo e che non aveva piu a Lojinha moda praia no Mercado Central..
Mi reco al mercato per vedere se riconosco qualcuno di quei bei tempi, sempre lo stesso, la struttura non cambiata di nulla, artigianato, tessuti, negozi di bichini e accessori moda praia, come metto piede li dentro, un blocco alle vene, cazzo, quanto tempo, sembra un giorno che bazzicavo li invece sono passati gia 7 anni...
Mi faccio un giro, ma salgo direttamente al piano 2 visto che qui che Daniela aveva il negozietto, chiedo a manca e a destra, ognuno dice la sua:
Ha aperto un negozio nella via Monsinhor Tabosa, chi dice che ha aperto un negozietto nella Via subito dopo il mercato, dove c’ una specie di mercatino impenetrabile per via della gente e dalle baracche che ci sono, chiedo come posso arrivare a lei, nessuno a un recapito telefonico, chi mi da il numero di un suo vicino, provo a chiamarlo, ma fuori campo..
E’ un bel casino, continuo a girare e stranamente mi ricordo il nome di una sua vicina di Lojia, Neidinha, strano, ma io raro che mi ricordi un nome, e oggi a distanza di 7 anni mi viene chiaro e impresso nella mente..
La cerco nel 2 piano, ve ne sono addirittura 3, ma ho un’ altra dritta, ela tem uma filha chamada Talita, loirinha, a t, a Neidinha baixinha a loirinha, ela est  la no fundo...
Cazzarola, la cerco, e ovviamente la trovo, la riconosco al volo, ma ha dei clienti e non mi avvicino subito da lei, che come Direbbe Santino, mi ha notato con la punta dell’ occhio e non con la coda dell’ occhio!!!
Bene, viene e mi saluta dicendomi, voc o Andr, nao ??
O amigao da Daniela!!
Sou!!
Rimango a parlare circa due ore, lei ugualmente non ha piu contatti da almeno 5 anni, ma forse riusciamo a combinare, di dargli un p di tempo, che vedr  il dafarsi..
Intanto le giornate proseguono e visto che oltre bere birrette mi piacciono gli spettacoli, con un Carioca Fluminense e um Gaucho, andiamo a vedere uno Shows de Humor due cabarettisti:
Guardateli qui:

Il giorno dopo, via di forr all’ Armazem, non sto dormendo praticamente nulla, dopo aver lasciato lo spettacolo di forr alle 4, due ore di branda  e via in rodoviaria per prendere l’ autobus per Canoa Quebrada, che magicamente gia partito, porra direbbero i brasiliani..
Ok, visto che sono in rodoviaria, prendo un autobus per Guaramiranda, pubblicizzata come la Svizzera Cearene 12 Reais e via di postale, attraverso miriadi di villaggi, quei villaggi che si vedono solo in posti veramente dimenticati da Dio, immondizia ovunque, case fatte di mattoni, o legna ribussata con fango, stile Africa nera, penso, ma sanno cos’ la Svizzera??
Percorrendo il tragitto mi viene in mente una canzone di Seu Jorge, molto triste, dove un bambino dice:
Se io potessi, dava un cambiamento alla mia vita, non sarei un pellegrino in questo mondo di cani, ne quel bravo bambino che vende limoni, ha lavorato al mercato per comprare il proprio pane, non ha capito e appreso la cattiveria che questo  mondo ha, appagherebbe la propria fame senza rubare niente a nessuno e via dicendo..
Non so perche questo momento di malinconia, forse, i paesaggi deturpati dal fuoco, forse la sporcizia, l’abbandono sociale, mi ha fatto ricordare questa canzone..

Seu Jorge Ascoltatela qui:

Intanto dopo 3 ore, arrivo a Guaramiranda, l’ idea quella di vedere La Cachoeira do Perigo, che magicamente per via di un insistente siccit secca, solo pietre, nemmeno un filino d’ acqua..
Caspitina dico, ma che fortuna che ho!!!

Questa la cascata che dovevo trovare:

Guaramiranda

Foto dimostrativa recuperata dal web.

Invece ho trovato, solo le pietre, quelle difficilmente si spostano..

Guaramiranga: deriva dalla parola Tupi significa ”Passero Rosso”, si trova a 110 km da Fortaleza.
Il villaggio di montagna si trova a quota 865 m, completamente inserita nella zona di protezione ambientale del Baturit, con temperatura compresa tra 18 e 25.
Il paesaggio offre un clima umido e la vegetazione tipica della foresta atlantica intensificato i colori dei fiori nativi della zona, sorprende i suoi visitatori con una visione diversa del Cear.
Dopo aver passato l’ intera giornata a Guaramiranda, eccomi di ritorno a Fortaleza, a fare cosa??
Altro show di forr!!!
Bo mi parete chi oje pasamusu!!!

FORTALEZA (1)

Riprendo le ricerche di Daniela, ma senza nessun risultato, Neidinha non riuscita a trovare il numero, ma per vie traverse mi ha detto che vive in una periferia di Fortaleza, non so se in campagna o comunque in una casa in campagna con la propria famiglia..
Intanto io non rimango fermo e nell’ attesa che qualcuno si faccia vivo, mi faccio un escursione a Canoa Quebrada, un paese di pescatori che in poco tempo ha cambiato identit  dando forma all’attuale pi redditizio turismo.

Segue diario Canoa Quebrada.

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