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08-02-2013 IPIALS LA VIRGEN DE LAS LAJAS COLOMBIA

Sono in stazione e il mio autobus parte la notte, ovviamente ci sono altri orari, ma preferisco viaggiare la notte cosi da arrivare a Cali in mattinata ed economizzare almeno una notte di alloggio.
Che fare qui, nell’ attesa che l’ autobus parta?
Dalla stazione con un taxi collettivo (colore bianco) per 2000 Pesos, mi dirigo alla chiesa de La virgen de las Lajas, che dista dalla stazione diversi km, arrivo al punto base e pian piano scendo verso il santuario, che la fa da padrone in un grosso canale, attraversato da un fiume.
Pian piano scendo, e nel costone noto che è pieno di placche messe da devoti ringraziando i miracoli della vergine, questi sono quasi in tutto il costone sino ad arrivare alla cattedrale, che imponente è stata costruita nel 1929.
Che dire, stupenda la chiesa, stupenda la vegetazione dove hanno voluto costruire quest’ immensa cattedrale.

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La giornata è passata, tra una chiacchiera scambiata con le varie persone li per visitare la cattedrale, torno in stazione in attesa che l’ autobus parta.
Fuori diluvia, meno male ho fatto in tempo a ritornare in stazione, mi sarei bagnato a dir poco come un pulcino :)
Acquisto il biglietto, 30000 pesos, mentre ieri quando sono arrivato in stazione giusto a titolo informativo,ne volevano 35000, mi sa che anche qui giocano al lancia e raddoppia, o prendi che ti conviene bhà!!
L’ impresa di viaggio è la Super Taxis, sono circa 12-13 ore di viaggio, per percorrere quasi 500km.
Intanto parte, continua a piovere a dirotto, sono seduto praticamente davanti e al mio fianco una ragazza di Pasto Colombia, si parla del più e del meno sino ad arrivare a Pasto, lei scende e a farci visita sale la polizia.
Mi puntano la pila in faccia e sussurrano qualcosa, io non li ho capiti e faccio finta di niente.
Ripetono nuovamente qualcosa, rispondo dicendo non ho capito..
Passaporto!!!
Mmmmm penso bellos lepporer sessizi!!!
Puntano la pila sotto la mia poltrona e io più veloce di loro do uno sguardo per vedere se da dietro avevano messo qualcosa tipo cassette, borse, buste o altro contenente qualcosa improprio, molto comune in queste zone..
Ma grazie a Dio, niente di tutto ciò, cerco che farsi galera gratuitamente per colpa di altri non dev’ essere piacevole.
Il mio passaporto è dentro lo zaino che è nel bagagliaio, provo a svignarmela dando la carta di indentità , la guardano e mi chiedono il visto, cazzarola, ma quale visto, noi non abbiamo bisogno di visto!!!
Mi faccia vedere il passaporto con l’ ingresso al paese, merda esclamo..
Fuori diluvia, devo scendere a prenderlo dal bagagliaio che è strapieno di valige, ma non ho opzioni, scendo, mi bagno veramente tanto, prendo il passaporto e risalgo sull’ autobus..
Tutto ok, controllano il resto della gente e si riparte..
Che odiosi!!
Sicuramente volevano soldini,la beata corruzione Sud Americana!!
Siamo in viaggio, finalmente riesco a prendere sonno, ma dopo diverse ore nuovamente un blocco, sono addormentato, praticamente non mi accorgo di nulla, sino a salire nuovamente gli sbirri, puntarmi come di rituale la pila in faccia e chiedermi i documenti!!!
Do il passaporto, lo controllano e esclamano, Italiano, io si, si girano a fianco da una ragazza di colore e ridendo dicono anche lei!!!
Che simpatici, era nera più del petrolio e per prenderla per il culo, le hanno chiesto se era Italiana!!!
Ci mollano e finalmente si parte, ovviamente non riesco più a prendere sonno, sino all’ ingresso periferico di Cali, dove veniamo fermati per l’ ennesima volta.
Questa volta mi risparmiano, controllano ad altri e ci lasciano partire.

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