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17-10-2007 DIARIO DI VIAGGIO SOFIA BULGARIA

Sei mesi giusti dal mio ultimo viaggio in Sud America, quasi un appuntamento che ogni sei mesi fa si che mi incontri con il mio zaino che poverino sta rinchiuso in cantina dentro una busta di Naelon, che grida chiamandomi per uscire all’aria aperta.
Ora che ho sentito le sue grida vado a fargli visita, è li che aspetta con le chiusure verso l alto invitandomi ad essere aperte ed inserire pochi stracci e partire..
Come ricevuto, ci metto le cose indispensabili e con il primo volo arrivo a Fiumicino..
solito tram tram, treno sino a termini, dove per la mancata coincidenza sono costretto a passare una notte qui a Roma grazie a Dio in casa di una amica, cosi evitando di farmi spiumare dagli Hotel di Roma..

18-10-2007

Sveglia sotto le chiappe, alle 7:30 Tania e Emiliano coloro che mi hanno ospitato a Roma mi danno uno strappo a Termini dove con la Terravision per 8,00€ arrivo a Ciampino, potete optare per la Cotral che parte da Anagnina, che è più economica, ma io non avevo tempo e poi avevo lasciato lo zaino in stazione a termini..
Per 0,1 centesimo di euro piu 29,00€ di tasse ho acquistato con un mese di anticipo il volo per Sofia Bulgaria con la wizzair, presente nei voli low-coast dall’aeroporto di Ciampino e dal 28 ottobre saranno disponibili anche da Fiumicino..
Ciampino dista dalla stazione Termini una quarantina di minuti di autobus traffico permettendo, per questo quelli della Terravision chiedono di presentarsi almeno 3 ore prima della partenza del volo, Ciampino  un vecchio aeroporto che in passato faceva voli charter, ora con l’evento dei low-coast ha incrementato le visite.
Nonostante questo rimane sempre un cesso di  aeroporto sperduto, senza nessun collegamento diretto da Fiumicino, costringendo chi come me, che vive in un isola obbligato ad arrivare a Fiumicino e per  mancato tempo costretto a passare una notte a Roma..
Piccolo resoconto su Ciampino, cesso di aeroporto, piccolo, sporco, dove le mosche giocano a ping pong sui panini del bancone, con esposto rigorosamente il prezzo non inferiore ai 4,00€, dove la gentilezza del personale è simile a quella dei Boliviani Andini che vivono a 4000mt di altitudine, dove è assente il segnale wi-fi , accettabile se mi trovassi in Burkina Faso, ma non a Roma, dopo aver amazzato l’ aroporto di Ciampino devo dare l’unica cosa al merito volo per Sofia 30,00€ rientro da Bucarest per lo stesso Ciampino 30,00€ il tutto compreso di tasse…
Dopo questo, aggiungo che posso fare anche a meno del servizio wireless..
12:45 doveva essere l’orario di partenza per Sofia, spostato alle 13:45 w l’ Italia..
Finalmente chiamano il volo, bla bla bla uscita 4, salto sulla navetta dopo pochi minuti sono sull’aereo della Wizzair con i suoi colori anti sfiga (Viola di 2 tonalità)
Le due ore di volo volano, scusate l’intrippo di parole ma non potevo certo dire corrono, o navigano, quindi le due ore di volo volano, perche??
Perche le chiacchiere in compagnia di Petya una ragazza Bulgara che rientra in patria fanno si che il tempo passi veramente rapido..
Arrivo all’aeroporto di Sofia il clima non è quello di Roma, le mie gambe percepiscono una temperatura di 7-8 gradi, quasi non riesco a fare le scale dell’aereo tanto è il freddo..
Il mio rodato zaino da 92lt è sempre quello che viene messo per ultimo sul Tapirulan lasciandomi senza fiato aspettando che esca, e nell’attesa  pensare se in mancato arrivo il da farsi..
Anche questa volta è arrivato a destinazione, lo carico sulle spalle e vado verso Diana che è fuori ad aspettarmi..
Baci e abbracci, saluto Petya e inizio a schiaffeggiarmi con il freddo, che per non bastare si allea con la pioggia, ok mi arrendo furbescamente  e mi alleo con l’ autobus n°84 che ci porterà alla tanto amata e calda casa..
Il tempo non è dei migliori, piove e fa freddo, sull’autobus solo persone locali di una certa età, io come un corpo estraneo ascolto questa strana lingua tentando di percepire qualcosa senza nessun risultato positivo..
Anche questo è il bello di un viaggio, essere in un paese e pensare di essere sulla luna per la mancata comunicazione e contatto con gli altri..
I miei occhi guardano fuori dal finestrino, il cielo grigio prevale sul paesaggio rendendo ancor più tetri i grossi palazzi, classici dei paesi dell’est  sotto dittatura Russa, grossi scatoloni  privi di colore, con piccole finestre da assomigliarli a buncher di guerra, bui e privi di intonaco, i più fortunati lo hanno in parte quasi da formare un puzle.
Niente a che vedere con le strutture del centro, curate, ristrutturate e ben conservate, il tutto in un contesto d’ordine e pulizia ampliato per via della visita del presidente Russo in capitale Bulgara.
In questi giorni il tempo non è dei migliori, il termomentro è sempre fisso sui 5-6 gradi, piove  a volte nevica, strano tempo per essere a metà autunno, questo non mi blocca per uscire e confondermi tra gli abitanti del posto, ma privandomi di immortalare qualcosa con la mia digitale..
Speriamo bene nei giorni a seguire!!
 

Alexander
Teatro

Finalmente nei giorni a seguire il tempo ha migliorato notevolmente dandomi la possibilità di stare più in giro e cogliere l’attimo con occhi da grandangolo..
Le attrazioni della città non sono tante, in pochi giorni si riesce a cogliere quello che questa grossa capitale ha da offrire, il tutto è sito nel centro della città!!
Ma aggiungo che la mia permanenza a Sofia ha dello spettacolare, non so il motivo, forse è perché sono tantissimi anni che diserto i paesi dell’est  che hanno quel qualcosa di magico, forse perché con Diana è da anni che ci conosciamo e nonostante l’immensa distanza ci sentiamo spesso, o semplicemente perché il loro trattamento, le loro amicizie mi hanno stregato..
Quindi per stare bene non sono importanti le bellezze della città, ma con chi le si vive…

24-10-2007 VISITA ALLA CITTA DI PLOVDIV.

Fiduciosi delle previsione meteorologiche decidiamo di andare a Plovdiv , seconda città per dimensione a due ore di autobus da Sofia.
Con 2 leva circa un € prendiamo un taxi sino alla stazione degli autobus, e per 11 leva acquistiamo il biglietto per Plovdiv.
Un consiglio quando prendete i taxi, assicuratevi che la tariffa sia quella bassa, verificando il prezzo nel vetro dello sportello posteriore, i taxi qui a Sofia non hanno prezzi imposti, quindi uno fa la tariffa che gli pare, ricordo che nella stazione ferroviaria i taxi avevano il prezzo 10 volte più caro dei normali taxi, infatti tutti andavano a prendere il taxi nella stazione degli autobus che è a fianco..
Saliamo sull’ autobus e in due ore eccoci a Plovdiv, subito ci immergiamo nella quiete del centro storico, piccole stradine in pietra fanno da ornamento alle tipiche case decorate, la pace e il silenzio di questa zona priva di ogni tipo di delinquenza fa si che le ore passino velocemente sino al calar del sole dettando l’ora per rientrare a Sofia.
Rientriamo a Sofia e dopo essermi cimentato in una classica cena all’Italiana decidiamo di uscire in un locale del centro in compagnia di 3 amici di Diana, tutti conoscenti della lingua Italiana.
La data della mia partenza si avvicina, dopo la magnifica permanenza in terra Bulgara andrò a Bucarest Romania per incontrare il resto del gruppo folk di cui faccio parte, per partecipare ad un festival internazionale del folklore..
Sito web:
www.amicidelfolklore.it
Dovijdale a Bucarest.
.

Decorazioni Plovdiv
Centro storico Plovdiv

26-10-07 PARTENZA PER BUCAREST ROMANIA.

9372121 Questo è il numero di una compagnia di taxi di Sofia, chiamiamo, la tipa ci dice che richiamerà in pochi minuti, aspettiamo 10 minuti e nulla, ancora dieci e nulla, proviamo a richiamare lo stesso numero, e risulta occupato..Ok!!
E’  arrivata l’ora di adoperare la tattica 54, la tattica de su santu arranzo, carico lo zaino in spalla e in pochi minuti arrivo nella strada principale dove di taxi ne passano una marea, ne fermo uno, con occhio vigile controllo la tariffa nel vetro posteriore e salto su, il tassista super ciccione in pochi minuti mi porta in stazione a 2 leva..
Do un occhiata al cartellone delle partenze, il mio treno è quello diretto a Mosca, binario 1 uscita ovest quest’ultimo scritto in cirillico con il simbolo 3, non semplice da intuire…
Dopo baci e abbracci, Diana va via, e con lei anche il treno inizia ad allontanarsi da Sofia, in pochi minuti mi ritrovo spaparanzato nella cabina 4 con uno dei sei letti a disposizione, che fortuna sono solo, senza dover badare allo zaino da dita mal intenzionate, o litigare con qualche fumatore incallito!!
Il controllore prende il mio biglietto dicendomi che mi sveglierà 30 minuti prima dell’ arrivo a Bucarest, ma non gli do tanta fiducia, comunque questo è quello che le mie orecchie hanno udito jfdklhgjdfkl  ajdlkgadjsg  nelkjga olehjt giodjn giusto un insieme di suoni che il controllore emette dalla bocca, sembra che mi stesse dettando un seriale per l’installazione di Windows xp..
Con le orecchie basse rientro in cabina, fa un caldo da morire, tento di bloccare il finestrino a molla, incastrando la mia stampella per far entrare un pò d’ aria gelida e polverizzarsi con il caldo torrido di questa cabina..
La velocità del treno è pari a 30km/h lascia intuire che il mio arrivo a Bucarest è previsto tra dieci ore..
Spengo la luce soffusa, quasi della stessa intensità di una candela, in sottofondo scricchioli di legno che provengono dalle pareti, fortissimi rumori di attrito delle rotaie e dei freni sollecitati dalle numerose fermate..
Prendere sonno è un impresa, caldo e rumori paragonati a gioie e dolori, ritardano il mio sonno.
Dopo tanto penare prendo sonno, non so proprio quanto tempo ho dormito, nel cuore della notte non sento più un suono, mi sveglio di colpo, siamo in una stazione desolata, nel treno non si sente anima, guardo l’orario e preso dal sonno penso siano le 7:00, esco dalla cabina incontro il controllore, le chiedo; Bucaresti?
Lui sorridente no, rodròslkgnsdf!!
Spalanco gli occhi ed esclamo; Russia!!
No No rodròslkgnsdf
Nuovamente esclamo, Russia, visto che è quello che dal suono delle sue parole sembra di capire!!
No, no!! Rodròslkgnsdf, ghguiopeiodh..Bucaresti..
Ha ok, guardo l’orario soffermandomi di più sul quadrante, sono le 2:00, mancano ancora 4 ore prima che il treno arrivi..
Ritorno in cabina, dopo poco sento bussare alla porta, bho penso, saranno arrivati quelli delle SS, cambio destinazione, Oswiecim Polonia con il cartello Welcome to Auschwitz!!
Niente di tutto ciò solamente due doganieri, vogliono vedere il passaporto, ok tutto ok..
Where you going??
Bucaresti!!
Ok ok!!
Torno a letto, l intenzione è quella di prendere sonno e riposare un pò, ma dopo pochissimo riecco che bussano nuovamente alla porta, altri due doganieri, riprendono in mano il passaporto e con occhio più vigile controllano se tutto è ok..
La notte è passata, la possibilità di dormire è svanita nel nulla, dopo nemmeno un ora ecco che ribussano alla porta, gridando Bucaresti, Bucaresti, ok è arrivata l’ ora di alzare le chiappe dal letto, carico lo zaino in spalle ed eccomi catapultato in una nuova dimensione!!
Primi passi in stazione a Bucarest, ecco i primi marpioni, nei loro occhi da slot machinet si vedono ruotare dollari $, lascio tutti alle spalle e con la metrò arrivo alla casa di cultura, trovata semplicemente perché a due passi dall’Opera di Bucarest..
Nella hall, ecco l’ immancabile baffo controllo tutto fare, i mitici controllori dell’Europa dell’ Est che negli anni pian piano vanno sparendo, cambiando look con l’ingresso della nazione nella comunità economica Europea..
Chissà, magari li sceglievano a posta, tutti simili!!!