




28-11-2004 Diario di viaggio Sao Luis Maranhao
Prima che arrivassi a Sao Luis, la maggior parte della gente diceva che non mi sarebbe piaciuta, per le poche attrative notturne..
Intanto oggi nella spiaggia di Calhau c’è uno show di rock Brasiliano, ci rechiamo con la curiosità di vedere di che cosa si tratta, gli onibus sono strapieni di gente, tutti che vanno allo show, lasciamo l’onibus e subito ci rendiamo conto che per la quantità di persone presenti la sorvelgianza è veramente poca, quella che basta per arrestare subito dopo aver messo piede allo show 3 tipi, forse tentavano di rubare dalle tasche di qualche povero distratto…classico in queste serate con ingresso gratuito, la scusa; per fare arrivare anche la peggior gentaglia con la sola idea di derubare qualcuno..
Dopo una nottata di musica a palla, panini spacca fegato e capirinhe a solo 1 real sono ritornato in Ostello con la cabeça a pezzi!!
Gironzolo un pochino per il centro storico, è veramente carino, se fosse valorizzato sarebbe forse piu trafficato dal turismo, che in questo periodo è veramente poco.Meglio per me!!


Che dire dei conquilini!!
Vado molto d accordo con il Californiano, molto socievole rispetto allo Spagnolo, quest’ultimo non mi piace tanto, forse perché troppo per i fatti suoi, non riesco a capire se è più giusto classificarlo snob, o forse fa parte della sua cultura!!!Bho!!!
Comunque per quanto se ne dice degli Spagnoli, socievoli, allegri, festaioli, io dopo essermi recato diverse volte in Spagna e avuto modo di conoscerne in viaggio, la penso in diverso modo..
Che abbia trovato le persone sbagliate??
Intanto il tempo passa, non sto facendo vita notturna, anche perché non ce né, esco durante il giorno con l’intento di scattare delle belle foto, ho assistito ad una prova di esame nella scuola di musica del paese, giusto per immergermi sempre di più con la gente del posto.Fantastico!!
Proseguo con il mio giro di perlustrazione, stanno innaugurando un rivendita di occhiali, sembra di essere al carnevale, tutti fuori che ballano e che cantano!!
Non ricordo di aver mai visto un innaugurazione frequentata da tanta gente accompagnata da sana musica e balli di gruppo.
Questo è Brasile.!!!


Con una specie di barca, mi sono recato nell’isola di Alcantara a un ora da Sao Luis, sembra di essere tornato indietro di almeno 100 anni, percorro delle stradine in pietra, molte case che si affanciano nella stessa strada sono costruite di legno e fango, magari camuffate con forti colori, la gente è gentilissima disponibili anche per delle foto, l’aria è priva di ladroni, prendo fiducia per immortalare il paesino, senza dimenticare che la troppa calma giova brutti scherzi..
Il Sardo è sempre allerta
Sono affascinato dal suo centro storico, molto caratteristico, strade in pietra o strada bianca, priva di cemento o asfalto, qualche restauro alla chiesa del paese, se avessero restaurato l intero centro sarebbe ideale per spettacoli teatrali film, con l’intento di portare più gente e che aiuti chi ha dei problemi economici…Ma per un senso orse è meglio che rimanga così puro.
Per le strade, non si sentono macchine, molti carretti trainati da asinelli, sono sdraiato in una zona ombrosa, fa molto caldo, chiacchiero con una signora che come me ha tanto tempo da perdere, mi racconta quanto accaduto nella sua vita…
E’ propietaria di una pousada, si confida dicendomi della cattiveria delle guide turistiche, se si rifiuta di cedere il 10% del guadagno, loro fanno modo di non farci passare nessuno optanto per altre pousade o ristoranti…
Cosa non si fa per i soldi!!!




Prima di imbarcarmi per rientrare a Sao Luis, proseguo con il mio giro, sento del chiasso in una scuola, chiedo alle maestre se posso scattare delle foto, tutto ok, faccio finta di essere una persona importante e i bambini fanno silenzio incuriositi, sino a quando non chiedo loro se vogliono posare per una foto, mai l avessi fatto, un caos interminabile.
Eu quero, eu tambem, por favor nao esqueca de mim!!!


Dopo averli accontentati, riprendo la strada come un vecchio messicano e mi dirigo alla barca per Sao Luis.
Rientro in ostello, intanto l’amercicano e il catalano sono andati via, ma nella stanza sono stati subito ricambiati con un altro americano e un australiano che mal per loro non spiccicano una parola di Portoghese, comunque molto tranquilli e socievoli, nonostante la difiicoltà di comunicazione.
Mi dirigo alla rodoviaria, mi aspetta il pulman per Belem, acquistato il biglietto il giorno prima con la compagnia Boa Esperança per 96,00Reais..
L’onibus non ha lo stesso confort della compagnia Guanabara ma mi ci accontento..