BANNER OCCHI
TASTO HOME
FASCIA ARANCIONE
FASCIA ARANCIONE
TASTO BASE ROSSO
BANNER SCRITTA

15-12-06 DIARIO DI VIAGGIO SANTA CRUZ BOLIVIA.

Dopo aver aspettato circa 3 giorni che riaprissero la linea ferroviaria, e aver combattuto con il non saper niente dell intera popolazione di Quijarro, decido come sempre di optare per qualcosa di fruttifero e avventuriero, visto che aver a che fare con i Boliviani e come far la guerra contro il deserto!!
Secondo voi chi vince??
Di primo mattino, sollevo le chiappe dal letto e mi dirigo in Polizia federale per timbrare il passaporto facendo l uscita dal Brasile, in seguito l ingresso in Bolivia..
Nell ufficio Brasiliano mi sbrigo in pochissimi minuti, e con tutta calma arrivo a Pourto Suarez.
L ufficio emigrazione è chiuso, sicuramente la sveglia del funzionario non ha suonato, ed io come tanti vagabondi li fuori a mangiare polvere e a sudare!!
Dopo poco, con passo da militare inquadrato, arriva un funzionario dell ufficio emigrazione, un essere veramente brutto, con una faccia cosi grande che lasciava presumere avesse sbattuto contro il cassone di un camion, i capelli tirati verso dietro fissati da 500gr di gel, classica mascagna Sud Americana, sugli occhi ancora la cispa..
Intanto apre l ufficio e con calma inizia a timbrare i passaporti!!
Lavoro molto stressante e faticoso, il tutto necessita di molta cura e attenzione!!
Con due Brasiliani arrivo a Quijarro, compro il biglietto dell onibus, si è l unica opzione che mi rimaneva, il treno è ancora bloccato, nessuno sa quando rinizierà  a funzionare, l aereo, per le mie tasche è troppo caro, 105 dollari, non mi restava che optare per la decisione presa.
120 Bolivianos, 12 euro per il biglietto dell onibus, con la compagnia El Carreton, per chi capisce il Sardo aggiunga una E al finale di Carreton e per magia ha la soluzione al dilemma!!
Si viaggiero con un Carretone, un onibus che da noi potrebbe sfilare solamente in occasione di feste tipo carnevale, e l altra posibilità  di stare in strada e per portarlo allo sfascia carrozze!
Sono fiducioso, anche perchè non ho opzioni..
Butto lo zaino nel bagagliaio, che poi e un impolveratoio gratuito e salgo sul missile terra terra, 18 ore previste, mi faccio il segno della croce, lascio alle mie spalle la fogna che sgorga sulla strada e quei poveri cani, ormai senza nemmeno un pelo che si grattano invidiando gli altri cani che ancora non li hanno persi..
Intanto il carretone parte, parte per quella destinazione lontana, cosi lontana che solamente Dio sa quanto lo è!!
Dopo tre ore di buche in strada bianca, il carretone fa tappa a Santa Carmen, per chi era convinto di trovare l autogrill, pulito, con condizionatore, con tutto il ben di Dio di una comida a kg, sicuramente ne è rimasto deluso!!
Ad attenderci un insieme di capanne infangate dalla forte pioggia delle ultime giornate, un insieme di venditori di cibo assalgono l onibus..
Il piatto del giorno è:
Vassoio in plastica, un pò di riso in bianco bollitto con l acqua di sorgente San Gemini, pezzetto di pollo fritto con l olio exstra vergine di oliva appena sostituito, una patata bollita, qualche rondella di pomodoro per dare colore al piatto, il tutto inpolverato dai grossi camion che passano ad ogni minuto nella strada principale..
Bibita;
Limonata distribuita dentro un grosso secchio, invitando tutti a beccarsi gratuitamente l epatite virale!!
Chi ha stomaco degusta il piatto tipico, chi come me solo al pensiero di provarlo gli viene la cagarella, degusta il proprio panino con mollicca acquistato al super mercato..
Pausa terminata!!
Il motorista, che nella pausa pranzo era impegnato ad impolverarsi sotto l autobus, controllando l avantreno, mette in moto il reattore e con quattro accellerate a vuoto richiama le sessantadue persone a sedersi!!
Wronn Wron Wron Wronnnn!!
44 sedute
18 incastonate come potevano!!
Ok ci siamo tutti!!Si parte !!
Chi non c’è¨ si arrangi, questo è il moto del Boliviano !!
In questo lungo percorso, tre sono le cose che mi accompagnano sino a Santa Cruz:
Il caldo torrido, e dovuto al caldo due fattori a seguire, ad ogni movimento un innalzarsi di odori impregnano la tapezzeria alcantara del nostro pulman, e visto che non ne mancavano, la polvere che entra dai finestrini lasciati aperti per la mancanza di condizionatore, impregnando e sporcando in un modo indescrivibile i miei indumenti..
Dopo varie tappe, e problemi riscontrati per via della pessima strada, arrivo a Santa Cruz!!
Dovevano essere 18 ore, alla fine sono diventate 24!!
Sono stanco morto, procuro un tugurio per passare la notte, e visto che a Santa Cruz non c’è nulla che stimoli i miei interessi credo di andar via prima del dovuto, spostandomi verso sud e fare il Salar do Uyuni!!