




03-12-04 Diario di viaggio Belem Parà
Dopo 11-12 ore di onibus arrivo a Belem, seguo il consiglio di due Francesi e mi dirigo all’Hotel Fortaleza traversa Frutuoso Guimaraes, chiedo il prezzo della stanza, a notte mi viene 12Reais meno di 4€ salgo su a vedere lo stato dell’alloggio e sembra di entrare in un campo nomadi, la stanza non ha finestre, senza bagno, e la stanza era così puzzolente che se avessero messo dei maiali se ne sarebbero scappati per la puzza, tutt ora mi chiedo perché puzzasse cosi…
Non soddisfatto, esco fuori e vado alla ricerca di un altro alloggio, intravedo l’Hotel central, che si trova prima della piazza repubblica, 15 Reais a notte con bagno colletivo, lascio perdere anche questo perchè i bagni sembravano quelli dei campetti da calcio presi in assalto dai terroristi
Continuo con il mio giro è opto per L’Hotel victoria, baratto e riesco ad ottenere una stanza con bagno tv e ventilatore per 25Reais vicinissimo al precedente Hotel Fortaleza.
Per curiosità ho dato un occhiata all Hotel Ver o Peso nella stessa via del mercato, ma per le mie tasche troppo caro 37Reais circa 10€ al giorno, facendo un confronto l’ultimo era il migliore…
Faccio un giro in città, dal primo impatto deduco che non è la città dove andrò a mettere la tenda, molto sporca, dal mercato del pesce sino alla città vecchia arrivano queste vampate, che è impossibile proseguire senza tenere la bocca e il naso coperti dalla maglietta….


Le mie condizioni fisiche non sono delle migliori, ho mal di pancia, pensavo fosse dovuto al gelido condizionatore o congelatore che in 11 ore hanno fatto diventare il pulman come un iglù della Siberia, mangio una cosa e riesco senza gravi complicazioni a finire la giornata.
Arriva la notte, e con lei le pene dell’inferno, dopo essere finito in bagno almeno 10 volte, mi dimentico del letto e passo la notte seduto al tazzone del Water, sono disidrattato, senza forze, pallido, mi sono beccato una bella infezione intestinale, di primo mattino mi reco a quattro zampe con la vista cosi apannata che ho dificoltà a leggere i cartelli, dopo poco arrivo in ospedale, pregando in Cinese,((come pregano i cinesi)) che mi aiutassero!!!
Graças a Deus direbbe un Brasiliano, vengo accolto in modo familiare da un dottore che aveva la mia stessa età((Fedale)) dopo avermi infilzato piu volte mi ha fatto sdraiare in una stanza solo soletto, e mentre mi riposavo a occhi chiusi canticchiavo a voce bassa:
Tue ses cuddu monte addisertatu
Tottu roccas lanitas e pischinas
Estitu de piantas elichinas
e Dae battor muntagnas coronatu
Nara, cantos e chie as ospitatu
Chin bardanas recattos e rapinas
Ue s’intennet, grunitas chervinas
Dae "Pedde Niedda" a "Su Serratu"….Ascolta
Nel mentre, dopo essermi reso conto che nella stanza non ero solo, apro gli occhi e vedo 4 infermiere che con un sorriso smagliante mi chiedono se tutto va bene!!
Io da gentil’uomo dico loro che in compagnia di 4 donne non potevo chiedere altro, ridacchiano e mi lasciano riposare!!
Grazie a loro il tempo mi passa velocemente, nonostante le braccia infilzate e la mia povera pancia dolorante, le infermiere erano sempre nella mia stanza, curiose di sentire le mie avventure vissute in giro per il Brasile…
Gentilmente mi praparano la zuppa di carne e verdure per ripristinare il mio fisico indebolito, quasi mi imboccavano tanto era la loro premura, il dottore entrava spesso per chiedermi come andava, con il sorriso in bocca ripeteva che una delle infermiere aveva intenzione di attraversare l’atlantico, sosteneva che era anormale avere 4 infermiere per un solo paziente!!!
Che sia il fascino italiano??Forse è il fascino dello zoppo!!!


Dopo una nottata in ospedale con ripetuti flebi e punture in pancia, mi rendo conto di stare più che bene, decidono di dimettermi, anche se mi ero gia afezzionato alle premure delle infermiere, decido di andare via e tornare inl alloggio e rassicurare la padrona dell’hotel, ormai preoccupata…
Spero che lo stomaco si sia ormai abittuato e abbia trovato i giusti anticorpi per farmi proseguire senza problemi di questo tipo…
Conto quanto prima di andare via da Belem, l’intenzione era di andare a Manaus, ma per via delle mie condizioni fisiche non avevo nessuna intenzione di passare 5 giorni in barca con il rischio di una ricaduta intestinale, decido di andare nello stato del Piauì, il tanto chiecchierato per via del caldo assurdo e per le mancate pioggie, assenti da lameno 3 anni….
Destinazione Teresina, capitale dello stato del Piauì!!