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03-10-2006 PARTENZA PER IL BRASILE SAN SALVADOR DE BAHIA.

Acorda amor
eu tive um pasadelo agora
Sonhei que tinha gente la fora
batendo o portao, que afliçao..
No tranquilli, non sto dando i numeri, non pensate che il diario venga scritto interamente in Portoghese, ma ho voluto prendere una citazione del noto Chico Buarque, rispecchiando il mio risveglio, e il mio animo, in occasione di qualcosa di importante..
Cosa sarà di cosi importante: da avere un sonno disturbato dall ansia, turbato, da pensare che li fuori ci fosse qualcuno bussando alla porta, utilizzando in fine come esclamazione:
Que afliçao!!!
E’ sentire cosi vicino l ora della partenza che mi ha portato ad avere una notte insonne, la sveglia alle 3:00,(Piena notte) il timore di perdere il pulman diretto all aereoporto, avere qualche intoppo, gia riscontrato nel viaggio precedente, le solite menate che appaiono sempre difronte a qualcosa di importante..
Finalmente è arrivato, quel tanto atteso ritorno in Sud America, quel viaggio iniziato il 17 novembre 2004 interrotto il 23 marzo 2005 per causa di forza maggiore :(:(
Ma ora è cosi vicino, lo sento ormai scorrere nelle mie vene, sono a Madrid per scalo, gia sento il profumo di quella terra cosi lontana, quell odore di frizione, o di freni sollecitati che impregna le strade, quel caldo torrido che surriscalda la città emanando un profumo unico, quelle lunghe spiaggie ricoperte di allegria e colori, quelle facce allegre che ti mettono il buon umore, quelle strette e buie viuzze con occhi indiscreti che subito ti fanno pensare ad un assalto, quei profumi di cucina che impregnano il lungo mare, e si, questo è quanto sento scorrere nelle mie vene!!
Brasil tò chegando!!
Sono gia in alto cielo, scambio chiacchiere con tutti, pochissima gente, tutti Brasiliani, le ultime ore di volo le passo con una Uruguaya, e cosi ammortizzo quell interminabile viaggio, dopo 9 ore di volo arriviamo a Salvador, riesco anche a trovare (Uma Carona=Passaggio) per l ormai collaudato ostello..
25 ore in piedi, non è il caso di uscire, vado a nanna!!
Valeo, atè amanha!!

Le giornate passano velocemente, arrivano anche i primi merdolini, nemmeno dopo essermi imbottito di vaccini sono riuscito a bloccare i soliti problemi di stomaco che mi affliggono ogni volta dutante i miei viaggi!!
Passerà???
Bho spero:):)

Di primo mattino preparo lo zainetto, e con Iolanda una amichetta di vecchia data, decidiamo di andare a Praia do Forte..
Gia mi metto in moto, da Barra prendo l onibus per Sao Cristovao, dove prenderò quello che mi porterà  a Praia do Forte, siamo sotto il sole cuocente, immersi tra venditori di bibite, caramelle, castagne, frutta e l immancabile Acaraje che si diluisce nell aria, aspettando quel maledetto pulman, 3 ore li a surriscaldarmi la testa..sono arrivato a pensare che si fosse capottato!!

Nell attesa ho assistito ad una cosa per noi Europei un pò insolita, la corsa di mamma e figlio verso la porta di entrata dell onibus, sino a qui tutto normale, qui per achiappare l onibus bisogna fare le corse perchè le staccate sono sempre al limite..
Mamma e figlio a voci, l onibus si ferma li difronte a me, e come missili vedo volare 3 pietre contro il bigliettaio dell onibus, lui scende con il viso sanguinante, si attacca alla signora prendendola a pugni e calci, tirandola a destra e a sinistra nel catrame per staccarsela di dosso..
Ho anche pensato di separarli, perchè poco abbituato a vedere un ragazzo che mena una signora, ma nella stessa velocità ho pensato che fosse meglio farmi gli affari miei per evitare qualche pietrata in faccia..
Porra!!, sono fuori di testa!!!
Dopo che la gente li ha separati ho iniziato a capire il motivo di questa ira, a sentire la signora il biglettaio ha schiafeggiato il bambino senza nessun motivo, ma a me da a pensare visto che questi bambini li conosco abbastanza bene, il motorista avrà  sicuramente avuto i suoi buoni motivi ¦quindi sono corsi da lui prendendolo a pietre per vendicarsi, ripetendo piu volte che se in quel momento avesse avuto un coltello glielo avrebbe conficato nelle spalle..
Che dolce signora:):)
A me la tipa e sembrata rincoglionita del tutto!!!
Quindi se venite in Brasile non picchiate i bambini, nonostante molti siano veramente pesanti, potete incombere in scene di questo tipo:):)
E le pietre fanno male:):)
Dopo questa scena teatrale, finalmente e arrivato il nostro pulman, dopo varie fermate arriviamo a Praia do Forte, in occasione del nostro arrivo ((CRASA)) c’è uno show di capoeira, diversi gruppi musicali, ovviamente balli in piazza!!
No!! no!! niente ballu tundu o passu torrau, solamente Samba ballata da tutti, dai bambini ai più vecchi..

Ritorno a Salvador, questa volta senza assistere a scene violente, preparo lo zaino, lunedi mattina inizia la discesa libera per il Sud di Bahia, questi giorni mi sono serviti per salutare delle conoscienze di vecchia data e per iniziare ad abbituare il mio stomaco..
Tà  bom, atè logo xau xau!!