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03-12-2012 DA TABATINGA PARTENZA A IQUITOS


Sono le 16:00 il tempo non è dei migliori, il cielo inizia a diventare scuro, e come quasi tutti i pomeriggi sta per iniziare a piovere, visto che; la notte le barche non viaggiano, e il tempo non promette bene, decido di lasciare Letizia e di inoltrarmi verso Santa Rosa Perù, e prendere finalmente la barca per Iquitos.

Si proprio cosi;
Ormai è arrivata l’ ora di concretizzare l’ uscita definitiva dal Brasile avventura iniziata circa 45gg fa.
Dall’ ostello che mi ospita da qualche giorno ” Leticia Colombia “, prendo per 4000 pesos colombiani un moto taxi;
portami al porto per Santa Ros!!
Partiamo, il moto taxi ha la ruota posteriore mezzo sgonfia e ad ogni curva entra in derapata, dentro di me dico, Mammuthò, bae abbellu chi si mi imbrossinasa ti pisto sos murroso..
Arriviamo al porto è dico;
questo non è quello che cerco, ma in cale casinu m’ asa battiu??
Qui prendi la barca per Santa Rosa, e io;
bae bae chi no est custu su chi so chircande, battimi a Tabatinga chi est dae cue chi deppo moghere!!!
Ok, non avevo capito..
Bidu asa chi no aisa resone..
Retrofront e via a Tabatinga, arrivo, pago e salto su una zattera motorizzata Honda, che mi porta dall’ altra parte del fiume.
La partenza della barca rapida avverrà  da una piattaforma di circa 100mq in legno, è fluttuante, nel bel mezzo del fiume, è li che devo arrivare, la zattera si posteggia come meglio può, provo a scendere senza nessun appoggio, quasi cado in acqua dal barcollare della barca, e dal peso dello zaino, dei presenti, nessuno si degna di dare una mano, ne a me e ne al tipo della zattera, dentro di me penso, bella zente sezzisi, propriu poddine de facher ostia, mancu su ghilinzone pro sas puddas bos baliese..
Intanto scendo, ho gia le bals girate, pochi presenti, circa una decina, tra uomini e donne, bevono e ridono a squarcia gola, guardando un video di musica peruviana, che stromba per l’ intero fiume, chissai chi bos falen sas barras, esclamo molto educatamente, in stile romanticismo francese!!!
La piattaforma è piena di benzina, il pavimento che è in legno come tutto l’ ambaradam è macchiato di benzina, la Golfinho che è l’ imbarcazione che mi porterà  ad Iquitos è attraccata al molo se cosi lo si può chiamare, con quattro tambullane di carburante nel lato posteriore, proprio sopra i motori, io penso, si inoche picat focu, mancu s’ abba de su rivu nos sarbata!!
Chiedo info e dopo tanto penare, riesco a ricevere un minimo di attenzione, la barca partirà alle 4 del mattino, la barca è questa attraccata al molo!!
Ok!!
Lancio lo zaino e mi siedo.
I presenti sono di razza indigena, la piattaforma ha una piccola rivendita di bibite e qualche galletta, sicuramente i proprietari sono questi che bevono, ridono a squarciagola, già  mi stanno sul chezz.
La musica stromba per tutto il fiume, loro che gridano per comunicare, ma non sarebbe meglio abbassare questa cazz di musica??
Sono già  sbronzi, pessande chin mecusu s’ unu..
Mi paret chi oje no est die!!!
L’ unica persona che se ne frega dentro questo covo di beoni è lui:

SANTA-ROSA-PERU-03

Si l’ unico gioiello del molo!!!
Per passare il tempo scatto qualche foto, ma in poco tempo diventa buio e inizia a piovere, le ore sembrano mesi, il tempo non passa, e poi con questi personaggi ancora meno, mi fanno sempre più rebrezzo, una delle donne allatta e beve birra, che bella mamma!!!
Gli altri nel sentire lo stereo strombare godono, ci guardano e ridono, ma itte lampu azzese de ridere, ballalloisi!!
Questa è quella casta di indigeni campati dal governo, trattati come pezzi da museo,  per quanto mi riguarda vedo in loro tutt’ altro.
Tutto ciò che gli capita in mano viene buttato al fiume, bottiglie di plastica, lattine in alluminio, persino i cd che non vengono letti dal lettore vanno in acqua, si queste sono le persone che dovrebbero rispettare il loro abitat naturale, queste magari sono le persone che dopo essersi messi d’ accordo con un agenzia si vestono con abiti folkloristici e fanno credere ai turisti di essere gli amazzoni della foresta..
Ormai mi sono fatto una cultura sugli indios del Rio Amazonas, tutti molti simili, pelandroni e, sporchi.
Oggi sono proprio incazzato, dalle 4 del pomeriggio alle 2 del mattino, sempre la stessa musica, musica a palla, birra che cola a fiumi, e bottiglie che finiscono in acqua, nemmeno il rispetto di quelle piccole creature che piangono  non riuscendo a dormire..
Una gana de li ponnere focu, no azzese idea!!!
Finalmente la benzina del gruppo elettrogeno finisce e la luce va via, quindi niente musica, niente schiamazzi niente di niente, tutti vanno a dormire, chi in terra chi in amaca!!
Sono le 4:00 del mattino raggiunte veramente penando, saliamo sulla Golfinho e partiamo, destinazione Iquitos Perù.

Dopo circa 3 ore arriviamo in dogana, vari i controlli, passaporti e che altro, guardano il mio e esclamano, Italiano, si, Andrea Pirlo, e si uguali, dico io, l’ unica differenza è il portafogli..
Ridono e ci fanno partire, sino ad arrivare a Iquitos, dopo aver trascorso circa 12 ore di navigazione, facendo tappa nelle varie comunità  riberinhe .
La vegetazione rispetto alla prima parte del fiume è diversa, anche le case sono meno isolate, qui sono vere e proprie comunità .
Arriviamo a Iquitos, prendo lo zaino e con un moto taxi arrivo in ostello, 18 soles a notte..
circa 5.50€
Fantastico!!!

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