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27-10-2007 FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA CITTA DI BUCAREST ROMANIA

La nottata in treno è durata quasi 11 ore, ma le forze non mi mancano, lascio lo zaino in un ripostiglio della casa di cultura, in attesa che il resto del gruppo arrivi a Bucarest, quest’ultima prevista per le 18:30 della serata..
Chiedo due dritte su dove si trova il centro e visto che di tempo ne ho parecchio, mi incammino alla ricerca di qualcosa di interessante..
Lascio l’Opera di Bucarest alle mie spalle e costeggio il Danubio, sino a ritrovarmi di fronte ad una chiesa Ortodossa, dove si celebra la messa in occasione del patrono della città (Non ricordo il nome) incuriosito dalla folla mi avvicino e fuori dalla chiesa, ci sono dei grossi monitor per dar modo alle persone che stanno fuori dalla chiesa di seguire comunque la messa..
Tra questa folla, si vede di tutto, molte persone con problemi fisici, economici,  attendono che i passanti di una classe media aiuti il loro fa bisogno, con qualche spicciolo, con qualche pezzo di pane etc..
Proseguo il mio cammino, confuso ormai come un abitante del posto,  decido di fare un riposino di fronte al Danubio ed assaporare un pò del profumo di questa città vista con gli occhi da straniero..
Scelgo la panchina, ben spaparanzato,  dopo pochi secondi si avvicina una signora offrendomi come elemosina un pezzo di pane, la guardo e le dico che non lo voglio che non ho bisogno, mi guarda, no!! scuotendo la testa, sicuramente vedendomi in stampelle ha pensato che fossi uno dei tanti che in questa giornata era li per chiedere aiuto..
Proseguo il mio cammino verso il centro, sono sbalordito dalla bellezza delle donne, e dalla gentilezza delle persone che fermo per chiedere informazioni, nonostante il loro linguaggio sia incomprensibile pur essendo una lingua latina..
(In seguito capisco che non sono tutti gentilissimi, ma la loro pazienza è veramente ridotta, camerieri e taxisti sorvolano sulla professionalità, speriamo che l’ingresso alla EU dia l’oro una migliorata)
Ripensando a quello che si vede in Italia, non sembra vero, solitamente da ignoranti partiamo con dei pregiudizi balordi, pensando che tutti siano cattivi, zingari, ladri, prostitute e finalizzate all’interesse economico, queste poche ore in solitaria mi hanno delucidato su molte cose, le ragazze sono di una bellezza unica, con corpi statuari e ben vestite tanto da non girarsi nemmeno a scambiare un sorriso o un semplice sguardo, gli uomini idem, non sono i classici (Tranzilleri Straccioni) che si vedono da noi, sembra di essere in un altro paese, bene sono contento per loro e per me che vado in giro più tranquillo..
Sicuramente questo tipo di gente non la si vedrà in tutta la Romania, qui siamo a Bucarest sicuramente è il benessere della capitale, ma credo che spostandosi di un centinaio di km la situazione non è la stessa mostrando inevitabilmente il proprio degrado..
E’ arrivato il resto del gruppo, e con loro cambio struttura,  veniamo catapultati per due giorni soli soletti nell’ Hotel Viilor in Sos Viilor n°38 inseguito spostati nella casa dello studente con gli altri gruppi partecipanti al festival, Spagna, Grecia, Cina e  qualche gruppo Romeno, la struttura universitaria è di fianco alla discoteca Max, ormai diventata nostro covo..
La struttura è ben localizzata, a due passi dalla Metrò uscita Gorzovonk o qualcosa di simile, di fianco un negozietto, una rivendita di panini Turchi Kebab, sotto la discoteca Max un bar ristorante dove tutti gli universitari della zona passano l’ intero pomeriggio, e noi come loro a confonderci  tra gli universitari..
Che bella vita quella del Folklore!!!
Se volete iscrivervi al gruppo folk date un occhiata al nostro sito:
www.amicidelfolklore.it
 

Una settimana con solamente tre impegni folkloristici, niente male per conoscere la città, infatti il più del tempo lo passiamo in giro per vedere le imponenti opere dell’ epoca del regime di Ceausescu, ispiratosi alla grande Roma, mentre la sera tra bar discoteche e casino della zona..
(Consiglio il casino dell’ Hotel Intercontinental, dove ho giocato per la prima volta 5,00€ e ne ho portati a casa 70,00€ classico culo da principiante, ma la cosa bella che nei casinò si beve gratis)
Il tempo non è freddissimo, ma si alterna a giornate di pioggia a giornate di sole, facendo si che qualche esibizione venga fatta all’ aperto, una delle più belle per contesto paesaggistico e quella del parco museo, dove hanno addebito una grossa area verde per ricostruire un contesto delle vecchie case, cascine utilizzate tempi orsono  nelle varie regioni della Romania.
Anche questa settimana è volata, è arrivata l’ ora di andare via, lasciare Bucarest per rientrate alla nostra amata isola.
02-11-2007 RIENTRO IN PATRIA.

Danubio
Intercontinental
Organetto
Vecchio