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09-02-2013 CALI CAPITALE DELLA SALSA COLOMBIA

Siamo nella zona periferica della città , percorriamo circa un ora di strada per arrivare in stazione.
Finalmente terra solida :)
Prendo lo zaino e visto che la città è enorme, è impensabile prendere un taxi per arrivare in ostello, decido di utilizzare la tattica 54, dalla stazione chiedo informazioni su come arrivare alla carrettera 27.
Dalla stazione las Americas, prendo il metro-bus sino alla stazione o fermata chiamatela come vi pare, Manzana del Saber che sta proprio sulla carrettiera 27, mentre chiedo dove si trova la calle 3-07 una piccola scossa di terremoto, sento vibrare sotto i piedi e le vetrate delle abitazioni e attività muoversi tantissimo, chi mi dava informazioni si è spaventato tanto da non darmi più le dritte.
Anche per me non è stato piacevole, visto che non avevo mai provato tale emozione.
Intanto arrivo in ostello, e da li capisco che il terremoto, è partito da una città  vicino a Pasto, proprio stanotte mi trovavo li, cazzarola. Sud Colombia a due ore dalla frontiera Ecuadoregna.
Il magnitudo è di 7 punti, penso che a Pasto e dintorni abbia fatto danno..
Spero non mi faccia provare altre emozioni poco piacevoli!!

Io sono alloggiato nel rione San Fernando, un rione tranquillo vicino al Parco del Perro, dove vi è qualche ristorante Italiano e qualche bar.
Qui a Cali, incontro Pietro un amico nuorese che vive qui dai 6 agli 8 mesi l’ anno, con lui conosco altri quattro viaggiatori Italiani due uomini e due donne che hanno iniziato un viaggio qualche mese fa tutti soli e infine hanno voluto unirsi a Cali prima del loro rientro in Italia.
Qui si esce in locali di salsa, per degustare birre ghiacciata e fare festa come non la facevo dai tempi della mia permanenza in Brasile.
La città non offre bellezze da rimanere a bocca aperta, per questo dedichiamo il tempo al nostro divertimento invece che alla cultura.
Il centro storico di San Antonio, è molto piccolo, e anche qui ormai è invaso di ristoranti bar e altri locali, la cosa più piacevole di questa città, credo sia proprio uscire e fare festa, come d’ altronde lo prevede la città che è la capitale della salsa.
Tutti stanchi del solito menù, zuppa di pollo o di gallina, riso, pollo in 2 o 3 modi, decidiamo di fare spesa e fare una cenetta a base di piatti nostrani, tanto da arrivare a comprare la farina e fare la pasta fresca..
Le giornate passano, ma da qui voglio andare via, le persone conosciute tramite gruppo folk in un festival del folklore nella nostra città, non si sono fatte sentire, quindi visto che presto arriverà un amico da Nuoro, credo che la miglior cosa sia iniziare ad avvicinarmi a Bogotà per recuperarlo dall’ aeroporto e con lui proseguire il viaggio nella terra del caffè!!!
Intanto oggi è l’ ultima notte a Cali, con Pietro l’ amico Nuorese e con gli altri 4 Italiani, decidiamo di riassaporare un pò di profumi di carne, giusto per il saluto finale.
Decidiamo di andare a mangiare in un ristorante argentino e di protrarre la nottata in altri locali nel rione Granada, un rione molto inn con ristoranti e bar di alta qualità.

La nottata è andata, ci siamo salutati e separati, ognuno prosegue nelle proprie destinazioni, ed io come gli altri mi trovo con lo spirito da nomade a preparare lo zaino!!
Poche cose dentro, perchè poche sono le cose da inserire, metto lo zaino in spalla, saluto quelli dell’ hostello che sono state delle persone veramente gentili, disponibili, super educate e mi accingo verso la fermata del Mio, fermata Manzana del Saber, per 1600 pesos salto sul metro-bus E27 e scendo nella fermata Las Americas, senza uscire dalla fermata prendo il P20 sino al terminal.
Sono in stazione, gia dalla mattina è un via vai di gente, salgo su al secondo piano, dove sono presenti le agenzie che vendono i biglietti per le varie destinazioni.
Con l’ agenzia Trasportes Armenia per 21000 pesos acquisto il biglietto per Armenia, mancano solamente sei minuti, penso che non riuscirò a prendere l’ autobus, ma grazie al tipo dell’ agenzia riesco a prenderlo in tempo, visto ch lui stesso correndo ha avvisato l’ autista che c’ era ancora un cliente..
Salto sull’ autobus e accompagnato da musica di salsa, percorriamo la strada sino ad Armenia.
Piove a dirotto, e per via della pioggia, diversi incidenti in strada, il primo un motociclista sdraiato sull’ asfalto, dove il servizio ambulanza lo immobilizza, dopo un oretta intravvedo, una macchina sbattuta in tutte le parti, segno di come abbia sbattuto un pò ovunque, è ovvio che sia cosi, guidano come pazzi, anzi meglio dire come degli imprudenti che poco si importano della propria vita, camminano come matti sotto l’ acqua, sorpassano in condizioni pessime di visibilità, sono degli scemi..
Intanto il nostro viaggio prosegue e dopo aver percorso circa 3 ore di viaggio, un blocco in strada, non si capisce il motivo, ma sicuro che è successo qualcosa di grave, vista la numerosa fila.
Siamo bloccati da un pò, il motore del nostro autobus è spento, segno che non è cosa da pochi minuti

Dopo poco ripartiamo, la cosa che ha portato ad avere questa lunga fila è un incidente di un camion, che all’ urto ha perso l’ avantreno..
Proseguiamo, e con noi ci accompagna la pioggia, piove tutto il giorno, e non da la possibilità di poter ammirare il paesaggio che dai 1000mt di Cali saliamo sino ai 1800.
Intanto arriviamo ad Armenia, dopo circa 4 ore di viaggio, entro in stazione e cambio autobus, salto su un micro autobus e per 3600 pesos mi dirigo verso Salento.

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