VIAGGIO IN THAILANDIA

14-12-2016 BANGKOK THAILANDIA

Finalmente a Bangkok, dopo quasi due mesi di India arrivo nella capitale Thailandese.
Torno indietro con gli anni, quando nel lontano 2001 mi recai in un agenzia per acquistare il solo volo per Bangkok, e nella mia immensa confusione uscii dall’agenzia con il volo per Rio de Janeiro.

Idee tante e tutte confuse gia dall’epoca.
Negli anni mi ero sempre ripromesso di venire nella terra del sorriso e oggi dopo 15 anni eccomi qua.
Sono in aeroporto, è qualcosa di enormemente indescrivibile, seguo la fila immigrazione, che cammina rapidamente, timbro sul passaporto e via a recuperare il bagaglio.
Il nastro trasportatore è vuoto, i bagagli sono messi da parte da un funzionario dell’aeroporto che in base al nominativo e al numero di volo consegna i vari bagagli..
Organizzazione perfetta!!
Chiedo come posso come e dove prendere il treno per avvicinarmi quanto piu al centro, e da li saltare su un taxi e arrivare in alloggio.
E’ facilissimo, nel mentre bevo un dolcissimo succo di mango, acquisto il biglietto del treno e via che mi trovo sul vagone, condizionato, pulito e tutto in ordine.
Bangkok è qualcosa di enorme, da quello che posso vedere dal treno è perfettamente pulita, moltissime zone residenziale confondono qualche abitazione piu rurale..
Esco dal treno, fa un caldo da morire con un tasso altissimo di umidità, prender eun taxi in questa fermata non è semplice ma non mi dispero, ho tempo, infatti con la pazienza eccomi su un taxi dove il condizionatore messo a palla fa intravedere la brezza sul vetro..
Arrivo in alloggio vicinissimo alla zona di Khao san Road, un ostello economico in perfetto stato.
In queste poche ore di permanenza a Bangkok sono disorientato in quanto penso che devo aver preso una navicella spaziale che mi ha portato 200 anni avanti rispetto a quello che ho lasciato in India circa 3 ore fa.
E’ un qualcosa di impensabile quanto sia diversa la vita qui, nonostante sia una enorme metropoli, è tutto molto curato e pulito, locali di ogni genere, hotel di lusso, mercati di ogni genere, e la cosa piu bella è la cura del verde, giardini, templi ecc..

A Bangkok visito il Bhudda sdraiato, un immenso manufatto color oro sdraiato in un enorme sala, per entrare obbligatoriamente ci si tolgono le scarpe per camminare su un pavimento a dir poco splendente.
All’interno della struttura che ospita il grande bhudda, ci sono vari templi decorati con della porcellana colorata, le piante e il verde è curatissimo e cosi tutti i bhudda presenti nelle varie sale.

Curioso decido con un escursione di visitare il mercato galleggiante, a circa 3 ore di autobus da Bangkok, un qualcosa di straordinario come nel fiume abbiano costruito le varie abitazione in stile palafitta, percorrendo il fiume con un battello si si addentra nella quotidianità della gente che vive, lavora, si sposta tutto su piccole imbarcazioni.

Sempre nella stessa escursione è compresa la visita al mercato sito praticamente sui binari dove passa il treno, mentre il treno attraversa il mercato, la gente in pochi minuti sposta i vari tendaggi sino che il treno passi..
Da bangkok vado via, nonostante quello che una grossa città possa offrire, il tempo a disposizione non è tantissimo, la mia permanenza in Thailandia è dettata dalla durata del visto limitato a 30gg, se si vuole rimanere di piu bisogna obbligatoriamente recarsi in ambasciata e richiedere il prolungamento del visto, quindi decido di iniziare la discesa verso il sud del paese recandomi a Hua Hin.

18-12-2016 HUA HIN THAILANDIA

Dall’ hostello stesso acquisto per 450 bhat il biglietto per Hua Hin, l’autobus viene direttamente a prendermi in hostello, con destinazione hua hin.
Si parte, 4 sono le ore che separano la capitale con questa località di mare, fa un caldo infernale, nonostante il condizionatore si soffre il caldo.
Arrivo a destinazione e grazie al sito di hostelworld trovo un alloggio economico a 10 minuti dalla spiaggia principale.
Hua Hin è una località turistica presa d’assalto da turismo inglese e malese.
E’ una grande città, ma per i viaggiatori tutto si concentra in poche vie, dove locali, bar ristoranti, mercati tengono movimentate le varie notti.

Il natale si avvicina, e per non trovarmi a spendere un patrimonio per via delle strutture piu economiche prese d’assalto mi metto a lavoro.
L’idea è di passare il natale e l’anno nuovo nelle isole piu a sud, in ordine visiterò Koh Tao, Koh Phangan, e Koh Samui, scrutando ebooking, le strutture disponibili sono per le mie tasche esose, ma con l’applicazione di hostelworld riesco a trovare dei compromessi a costi accettabili, ma ovviamente mi tocca prenotare in anticipo studiando quello che sarà il percorso e le giornate da affrontare-
E’ la prima volta che mi capita di riservare un alloggio, ma qui non ho opzioni.
Beata tecnologia, a volte si che non se ne puo fare a meno..
Oltre il programma abbastanza definito acquisto per 1050 Bhat il biglietto del autobus e della barca, sino alla prima destinazione, poi le altre isole distano una dall’altra circa un ora di navigazione.
Noto con stupore che muoversi in Thailandia è molto piu semplice che muoversi in India, ma riconosco che i prezzi della terra del sorriso sono molto piu alti..
Ci sta anche questo, qui c’è vita, c’è tutto quello che si puo desiderare, ed essendo un paese molto turistico, è ovvio che i prezzi siano alti.

Decido di lasciare Hua Hin, perché il tempo a disposizione è veramente ridotto un mese passa velocissimo, e non vorrei pagare penali per non aver il visto che mi darebbe la possibilità di stare di piu, ma la peggio sarebbe essere espulso e non avere la possibilità di rientrare in Thailandia per diverso tempo..
Con la compagnia Lomprayah per 1000 bhat acquisto il biglietto dell’autobus e quello della barca che mi porta direttamente a Koh Tao.
L’autobus parte alle 8:30 e io gia dalle 8:00 sono li che attendo che facciano il chack-in per poi partire.
Si parte, il tragitto è lungo e lo alterno a lunghe oziate, l paesaggio è verdissimo, si intravedono diverse piantagioni di banane, papaya, mango, e credo aloe,le periferie non sono curate come le città ma noto con stupore che è abbastanza tenuto in ordine e pulito.
Arriviamo a destinazione, lasciamo l’autobus e saliamo sul catamarano che in circa 2 ore arriva a destinazione Koh Tao.

21-12-2016 KOH TAO THAILANDIA

Arrivo al porticciolo  di Koh Tao,come tutti i porticcioli non da la speranza di trovare un bel posto, la giornata è brutta nuvolosa e ogni tanto tenta di piovere, ma nell’insieme fa caldissimo.
All’ingresso del porto, ci sono varie persone con i cartelli che aspettano clienti sparsi   in tutti gli hotel della zona, vari taxisti che propongono le loro tariffe, io che sono uno dei tanti poveri non ho nessuno ad aspettarmi, esco dalla bolgia e mi fiondo nella strada principale e da li prendo un taxi per il mio hostello.
L’hostello è grazioso, pulito, con tanti giovani, ormai non si trovano piu i backpacker della mia età, ma sono tutti piu ragazzini com’ero io quando frequentavo gli hostelli in Sud America.
A differenza questi ragazzi che provengono in alta percentuale dall’Inghilterra la passano bevendo e oziando.

Lascio il mio zaino e mi fiondo in spiaggia e cosi è la vita che passo nei miei giorni di permanenza a Koh Tao, l’isola è veramente graziosa e ben conservata, nella spiaggia principale è piena di locali, ristoranti e bar e  ovviamente i meravigliosi bungalow immersi nel verde dai colori sgargianti..
Proprio carina, la vita è praticamente concentrata tra la spiaggia e la strada principale affollata di gente, quasi non si vedono asiatici, brutta bestia il turismo, ma io che sono in viaggio avevo bisogno di una sosta stile vacanza per riprendermi dai due mesi passati in India..
Per la maggior parte della gente, viaggio è sinonimo di “vacanza” è un periodo in genere breve nel quale rilassarsi e divertirsi in luoghi esotici, dimenticando il lavoro e le miserie della vita quotidiana.
Per i backpackers moderni invece il viaggio è divertimento (lo vedo da questi giovani venticinquenni) fatti con lo stampino, è la loro moda e seguono vie ben battute tra posti frequentati da altre migliaia di backpackers.
Per me non è cosi, ho sempre fato viaggi lunghi e non ho mai considerato il viaggio come una parentesi piacevole o come un periodo di relax o divertimento, lo da il fatto dei due mesi trascorsi in India, per niente facile, per niente rilassante, per niente divertente, ma per me il viaggio è scoperta avventura seguendo il mio istinto, cercando dei sogni e dei progetti.
Questa mia passione  mi ha portato spesso in zone selvagge e incontaminate del mondo, quindi è normale che ogni tanto in un duro viaggio ci vuole anche la pausa vacanza e in questo viaggio ho scelto come meta di relax la Thailandia, c’è un po di tutto per tutti i gusti, la gente è splendida, i paesaggi sono stupendi, e i trasporti sono ben organizzati un posto perfetto dove dimenticarsi di doversi preoccupare..

Da Koh Tao decido di andare verso Koh Phangan, aquisto il biglietto per 350€, e dal molo ti Koh Tao in circa 2 ore di navigazione arrivo a Koh Phangan.

24-12-2016 KOH PHANGAN THAILANDIA

Il natale è praticamente alle porte, le feste non mi piacciono, perché in viaggio creano solo problemi, aumento di prezzi, non si trova posto in hostel, e tutti si sentono in dovere di fare qualcosa.
In hostello c’è il pienone, ormai sono fuori età, l’età media dei nuovi backpackers arriva massimo a 25 anni, il loro divertimento non è basato sulla conoscenza del luogo, ma stare a bere, andare in discoteca, per poi rimanere tutto il giorno buttati a letto..
Ben diverso da quello che era il mio concetto di viaggio alla loro età, e oggi che ho 15 anni in piu rispetto a loro è ancora piu diverso..
Tralascio il discorso natale, come e dove lo passato, Koh Phangan, è un isola molto piu grande rispetto a Koh Tao, e per visitarla decido di noleggiare un motorino, che mi porta a vedere scorci verdissimi immersi i una natura a dir poco stupenda.
Le giornate le passo visitano le numerose spiagge, sfruttando al massimo quella che è la mia permanenza in questo angolo di paradiso che la Thailandia offre.
Certo che è ben diverso quello che in due mesi mi ha riservato l’india rispetto a quello che mi sta dando oggi la Thailandia.
Que tutto sembra un gioco, muoversi, l’acquisto di un biglietto, la puntualità dei trasporti e via dicendo.
La mia permanenza a Koh Phangan è dettata dalle festività, sono costretto a cambiare zona e per il capodanno decido di andare a Koh Samui e poi pian piano scendere a sud e fare l’uscita del paese.
Anche qui stesso sistema, acquisto il biglietto della barca, effettuo il check-in e in pochi minuti rispettando quello che è l’orario di partenza eccomi in navigazione.
La distanza che separa Koh Phangan da Koh Samui è di soli 30 minuti.
Arrivo a destinazione.

28-12-2016 KOH SAMUI THAILANDIA

Sono al porto di Koh Samui, i vari taxi collettivi riempiono la strada principale, ognuno ha la sua destinazione, quindi la massa di persone viene smistata gia all’uscita del molo, a me tocca il taxi n°9, aspetto che si riempia di gente e via si parte.
Fa caldo, e la distanza da percorrere è dispersiva, l’isola è molto grande e come tutte le cose grandi ha del disordine, molte catapecchie, disordine urbanistico in generare, niente a che vedere con i bei bungalow e le case immerse nel verde di Koh Phangan.
E’ una zona molto spinta a livello di marketing, ma per quello che vedo nel tragitto sino ad arrivare all’hostello non è un isola che fa per me, forse le dimensioni.
Arrivo all’hostello, è molto bello, con piscina e un verde curato e spettacolare, è un po fuori mano, fuori da quello che è la spiaggia di lamai la piu gettonata qui a Koh Samui con la sua vita notturna circondata da bar, ristoranti locali ecc.
Noleggio un motorino, obbligatoriamente in certe località a piedi si è proprio fuori dal mondo, e per 250 bhat giornalieri, credo che ne valga proprio la pena e cosi dar modo di visitare quello che quest’isola thailandese ha da offrire.
Il capodanno si avvicina, non che sia un fan di questa festa, ma visto che sono vivo anche io dovrò trovare il modo per passarla al meglio.
Le spiagge sono tante, il mare in questo periodo è molto mosso, per via del vento, infatti evito di fare il bagno non voglio essere cibo per le immense onde, la vegetazione è sempre rigorosa, grazie alle numerose piogge, ci sono molti resort di lusso, immersi nel verde con vedute spettacolari.
Koh Samui è una zona molto turistica, d’altronde come tutta la Thailandia, nell’isola ci sono molte cascate, ben segnalate e facili da trovare, infatti con la ciurma dell’hostello ne visitiamo qualcuna.
Tutti fremono per il capodanno, la mia idea è di passarlo a oh Samui magari in qualche baretto in spiagga a bere due birrette, ma sono anche consapevole che le mie intenzioni cambiano rapidamente.
Tutti vogliono andare a Koh Phangan per il full moon party, una festa che raccoglie circa 30000 persone in una spiaggia di Koh Phangan.
Non sono per questi rawe, ma alla fine cedo alle numerose proposte degli altri..
Quindi torno a Koh Phangan, in porto c’è gia tanta gente che aspetta il traghetto, partiamo in meno di 30 minuti arriviamo a destinazione..
L’organizzazione Thailandese non tradisce mai, al molo ad aspettare i vagabondi notturni in cerca di emozioni, numerosi taxi collettivi, 150 bhat a testa.
C’è gia una marea di gente, le strade sono praticamente ricoperte di colori persone con i corpi dipinti, magliette dai colori sgargianti, i nativi montano bancarelle di vario genere ma principalmente alcool e cibo, ristoranti e bar con le file immense..
La musica prende il sopravvento e cosi l’alcool che circola a fiumi, siamo in spiaggia dove attendiamo lo scadere del tempo per vedere i botti e brindare tutti insieme all’inizio del nuovo anno.
La festa è bella, ma il suo aspetto negativo è l’essere troppo turistica, nel senso che sembra di essere in europa, pochi sono i lineamenti orientali che si vedono in spiaggia, e questo un po mi rattrista, pare sia una festa di europei in terra asiatica.
L’altro aspetto negativo, e vedere zombi per strada, uomini e donne che tentano di non cadere presi dai postumi alcolici, la massa è cosi numerosa che penso al male, se qui dovesse succedere qualche problema sarei il primo a perdere la vita sommerso dalla massa della gente che nel tentativo di fuggire perderebbe ogni freno inibitorio..
Fortunatamente niente di tutto cio, grazie a Dio..
Arriva la mezza notte, i botti sono numerosi, ma il vento porta tutte le scintille infuocate sopra la gente che si muove in massa per evitare di essere bruciata, io evito di muovermi per evitare di essere travolto e rimanendo vicino ai supporti dei fuochi mi salvo, ma non da qualche scintillata rovente..
Le onde sono enormi e forti, l’acqua sfrutta il vento per essere trasportata quasi polverizzata dando quel sentore di freschezza ad una massa cosi numerosa.
La notte scorre velocemente e cosi gli ettoliti di alcool, rendendo la maggior parte della gente inguardabile e abruttita,  le bottiglie di vetro, plastica, cannucce e mondezza di ogni genere va a finire in spiaggia, povera natura penso, anche se ci sarà qualcuno che domani riporterà tutto in ordine penso che molta della mondezza verrà risucchiata dal mare..
Vivendo in Sardegna spero alla mia natura augurandomi che questi scempi non vengano mai concessi..
Inizia a piovere, è proprio un diluvio, riusciamo ad arrivare nei locali gia strapieni di gente, le strade sono sommerse dall’acqua, riusciamo a ripararci in qualche locale dove la gente è ammassata, ma non abbiamo opzioni.
L’acqua non cessa, ormai è mattina e decidiamo di rientrare in alloggio, da Koh Phangan ci sono dei Taxy boat, che fanno la spola per le varie località, ne prendiamo uno, motorizzato con un motore di macchina turbo diesel adattato all’uso marino, con un elica che solo a vederla girare fa paura, il mare è incazzato ma il motore diesel non delude, nonostante i rumori di trascinamento e le fiammate che escono dal cortissimo scarico.
Siamo praticamente fradici, tra onde e pioggia arrivo a Koh Samui che se vado alla ricerca di un centimetro asciutto sono sicuro di non trovarlo.
Bene tanti auguri di un felice anno nuovo, se mi chiedete di rifare un esperienza simile vi dico mai piu!!
La mia permanenza a Koh Samui è finita, la mia prossima destinazione è Koh Phi phi, dalla parte opposto della penisola Thailandese..

02-01-2016 KOH PHI PHI THAILANDIA

Questi spostamenti sono un po obbligati dalle feste, e per evitare di essere spiumato mi sono dovuto comportare di conseguenza organizzandomi le giornate in base ai prezzi degli ostelli, e quello più esoso sin’ora è quello di Koh Phi Phi.
L’organizzazione Thailandese mi sorprende, da Koh Samui con l’acquisto del biglietto per 950 bhat ho il transferto incluso dall’hostello sino al porto, circa 30 minuti di macchina, dal porto ho il traghetto sino a terra ferma, da terra ferma ho l’autobus sino alla parte opposta della penisola dove prendo un’altra barca sino all’isola di Koh Phi Phi, il tutto con un solo biglietto che integra tutti gli spostamenti senza dovermi sbattere in nessun modo.
Nemmeno in Italia è cosi semplice!!
Arrivo a Koh Phi Phi, è una bolgia, tantissima gente popola il minuscolo pontile, sono solo turisti e questo non mi esalta piu di tanto, nell’isola l’unico mezzo di trasporto sono le gambe, non ci sono macchine, ne moto, ne strade, tutto è concentrato in due vie, e per aiutare i turisti a trasportare i bagagli ci sono dei carretti trainati dagli stessi thailandesi.
L’isola è piccola, almeno quella vivibile, nella stessa è pieno di locali, ristoranti, bar, centri massaggi, tutto molto turistico, troppo per le mie abitudini, e quasi impossibile trovarsi nella bolgia.
Dal pomeriggio i locali iniziano a pompare musica, e molti turisti iniziano a fare gli zombi sin dalle prime ore pomeridiane, bevendo sino a notte fonda, per poi dormire e lasciare le spiagge vuote per l’intera giornata.
A Koh Phi Phi, raggiungibili a piedi ci sono due spiagge, le altre come Long Beach raggiungibile prendendo un taxi boat privato per 100 bhat, mentre le altre sono raggiungibili utilizzando i vari tour proposti dalle numerose agenzia presenti sull’isola.
Pare di non averlo scritto, ma in tutte le località visitate sin’ora in Thailandia tutte hanno numerosi sportelli bancomat, servizi cambio, e numerose banche.
Koh Phi Phi, è una di quelle isole colpite dallo Tsunami, a distanza di 12-13 anni, si vedono ancora i pustumi, si intravvede ancora qualche baraccopoli distrutta, un po di lamiere legni sparsi, un po di disordine generale, ma nonostante cio, l’isola con la sua verde vegetazione, giardini e graziosi bungalow si fa apprezzare notevolmente..
Anche da Phi Phi devo andare via e acquistando un biglietto per 350 Bhat mi dirigo a Koh Lanta, un isola molto piu grande a solo un ora di distanza.

05-01-2017 KOH LANTA THAILANDIA

A  Koh Lanta salto su un taxi collettivo pieno di backpacker con lo zaino in spalla, ci adagiamo come meglio possiamo, trovo un alloggio economico e affollato da altri viaggiatori a pochi passi dalla spiaggia in una zona con numerosi servizi dagli sportelli bancomat, ristoranti, bar ecc.
Nonostante la vicinanza a tutto, decido nello stesso hostello di noleggiare un motorino e aver modo di visitare l’intera isola.
Nella costa dove ho l’alloggio ci sono diversi servizi e varie spiagge lunghissime che coprono l’intera costa, mentre nella parte posteriore all’isola è piu autoctono dove la maggior della gente vive e ha le proprie attività.
Notevole la raccolta del caucciù che si manifesta in tutta l’isola.
I bei giorni per visitare l’isola sono praticamente finiti per causa di un interminabile diluvio, sono giorni che piove e non smette un minuto, è un problema che sta attraversando il sud della Thailandia, le strade sono sommerse, e in molte zone l’acqua è sopra i tetti delle case, i Thailandesi non si disperano e ridono quasi come non fosse successo niente, addirittura molti nella tragedia, pescano dal tetto della loro casa per recuperare qualche pesciolino.
Io sono stoppato, e come me praticamente tutti i trasporti che dalle isole arrivano alla penisola, l’idea è di andare a Ko Lipe un’altra isola piu a sud, ma il disagio e la furia nell’acqua mi portano obbligatoriamente a stare fermo, sino a che tutto si ripristini tornando quasi alla normalità.
Finalmente uno spriraglio di sole, acquisto il biglietto per Ko Lipe, dal mio ostello con un van collettivo arriviamo dalla parte opposta dell’isola per prendere un battello e arrivare a terra ferma e a sua volta proseguiamo per ore sino ad arrivare a prender eun altra barca e arrivare a destinazione.
I segni dell’alluvione sono evidenti, molte strade sono ancora prese d’assalto da corsi d’acqua spaventosi, case praticamente sommerse, costoni crollati, e linee elettriche praticamente a mollo d’acqua.
Salto sulla barca e arrivo a Ko Lipe.
Prima di arrivare a Ko Lipe si paga una tassa di ingresso di 20 bhat, un’altra tassa di 250 bhat per visitare il parco nazionale, il battello si ferma lontano dalla costa e siamo costretti a pagare altri 50 bhat alle varie imbarcazioni locali per arrivare a terra ferma.

09-01-2017 KOH LIPE THAILANDIA

Metto piede a Koh Lipe, minuscola isola a sud della Thailandia, non ci sono ne macchine ne strade, solamente due vie che incrociano il minuscolo paesino affollato di gente, molti locali separano le due spiagge accessibili a piedi, ristoranti, bar, centri massaggi, la vita è tranquilla nonostante i numerosi turisti.
Sono alloggiato da Mario un Italiano che vive da circa 7 anni in Thailandia, l’ostello è grazioso e ben localizzato, lui una persona disponibilissima e nella mia prima giornata a Koh Lipe mi invita a cena con la sua famiglia.
Esperienza Thai diversa!!
A koh lipe, passo le giornate ad oziare in spiaggia, nell’isola è il passatempo primario, forse l’ unico.
Qui conosco tantissima gente, ma le giornate le passo con Andrea un ragazzo di Bologna e Alberto un ragazzo di Lecco, mi trattengo sino allo scadere del visto che è alle porte,poi da Koh Lipe prenderò una barca per Langkawi un isola malese e da li deciderò che fare.
I visti sono sempre un problema, ma sempre si trova un modo per ovviarli.

E’ arrivivato il giorno di lasciare la Thailandia, per 900 Bhat acquisto il biglietto per Langkawi l’isola Malese a poche ore da Koh Lipe, la partenza è prevista per le 11:00 ma per sbrigare la documentazione dell’uscita dalla Thailandia chiedono di essere li per le 9:00, puntualissimo arrivo in spiaggia a Pattaya, qui ci sono due compagnie che fanno la stessa tratta e la stessa procedura di documenti, una si trova nella parte destra della spiaggia di Pattaya l’altra la mia sulla sinistra.
C’è gia una numerosa fila, arriviamo il mio turno e il funzionario dei passaporti mi fa notare che l’uscita dal paese era prevista per il 12 e non per il 14.
Il mio ingresso in Thailandia era il 14 dicembre, allo stesso tempo pensavo che dovessi uscire il 14 gennaio, come ho sempre fatto in tutti i paesi che ho visitato, invece qui proprio sotto l’ingresso c’è scritta la data di uscita nel mio caso doveva essere il 12.
Il funzionario mi dice di attendere, che c’è una multa da pagare per ogni giorno in piu passato nel paese..
Intanto sbriga la numerosa fila e io aspetto che mi richiamino per sistemare le cose.
Arriva il mio turno, se voglio che la procedura venga portata a termine devo pagare 500 Bhat per ogni giorno sforato, sono due 1000 bhat, diversamente non mi fanno uscire dal paese.
Chiedo se è possibile chiudere un occhio o almeno farmi uno sconto..
Classica risposta da servo dello stato, noi non possiamo farci nulla, non mi resta che pagare 1000 Bhat circa 25,00€.
Pago, mi restituiscono il passaporto con il timbro eseguito, dalla spiaggia stessa saliamo su un battello, che ci porterà su un altro che è a largo, non c’è pontile, salire è semplice ma bisogna bagnarsi, rimetto le scarpe dentro lo zaino, e salgo su.
Arriviamo al battello e si parte.
Cado in un sonno profondo e mi risveglio solo nel porto di Langkawi, un porto a tutti gli effetti, ben organizzato e pulito.
L’uscita è obbligatoria, ci sono le guardi che ci invitano al controllo passaporto con timbro annesso, altre guardie che rovistano sui nostri bagagli, ma in pochi minuti mi libero..
Salto su un taxi e in meno di 20 minuti sono nella spiaggia di Pantai Cenang dove si svolge la vita dell’isola.

14-01-2017 LANGKAWI MALESIA

Langkawi è un isola in Malesia, sarà una breve sosta qualche giorno giusto quello che serve per vedere il cambiamento da un isola della Thailandia a un isola della Malesia.
Qui la maggior parte degli abitanti sono mussulmani, le donne sono vestite col velo, ci sono Turky, arabi, pakistani ecc, la vita si concentra nella via principale che si affaccia alla spiaggia, è un isola turistica, ma per lo piu da asiatici a differenza delle isole thailandesi che affollano turisti per lo piu europei, americani ecc.
La spiaggia è molto lunga, ma bisogna stare sempre allerta, in acqua bisogna fare attenzione alle numerose moto d’acqua che scorrazzano tra i bagnanti, mentre in spiaggia per la bassa marea bisogna fare attenzione alle macchine che transitano a velocità sostenute, mentre nel marciapiede che divide la spiaggia dalle attività bar, bungalow, ristoranti bisogna fare attenzione ai motorini..
Come potete vedere i mussulmani sono ben diversi da quelli che sono i buddisti in Thailandia.
Langkawi è solamente una sosta obbligata, infatti da qui prenderò un volo per Kuala Lampur e cosi arrivare a terra ferma e decidere quale sarà il mio prossimo destino.
Da Langkawi per 20,00€ acquisto online un volo per Kuala Lampur, stare alle 22:50 si parte!!

La mia ora è arrivata, arrivo in aeroporto, tramite un funzionario faccio il check-in e in poco tempo sono in volo per Kuala Lampur, nello stesso aeroporto passerò la notte, dopo aver cambiato gli ultimi rin, mi trovo un posticino tranquillo dove passare la notte in attesa del volo successivo.

 

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