03-10-2006 PARTENZA SUD AMERICA BRASILE

9 04 2007

03-10-2006 PARTENZA PER IL BRASILE

Acorda amor
eu tive um pasadelo agora
Sonhei que tinha gente la fora
batendo o portao, que afliçao..
No tranquilli, non sto dando i numeri, non pensate che il diario venga scritto interamente in Portoghese, ma ho voluto prendere una citazione del noto Chico Buarque, rispecchiando il mio risveglio, e il mio animo, in occasione di qualcosa di importante..
Cosa sara di cosi importante: da avere un sonno disturbato dall ansia, turbato, da pensare che li fuori ci fosse qualcuno bussando alla porta, utilizzando in fine come esclamazione:
Que afliçao!!!
E’ sentire cosi vicino l ora della partenza che mi ha portato ad avere una notte insonne, la sveglia alle 3:00,(Piena notte) il timore di perdere il pulman diretto all aereoporto, avere qualche intoppo, gia riscontrato nel viaggio precedente, le solite menate che appaiono sempre difronte a qualcosa di importante..
Finalmente è arrivato, quel tanto atteso ritorno in Sud America, quel viaggio iniziato il 17 novembre 2004 interrotto il 23 marzo 2005 per causa di forza maggiore…
Ma ora e cosi vicino, lo sento ormai scorrere nelle mie vene, sono a Madrid per scalo, gia sento il profumo di quella terra cosi lontana, quell odore di frizione, o di freni sollecitati che impregna le strade, quel caldo torrido che surriscalda la citta emanando un profumo unico, quelle lunghe spiaggie ricoperte di allegria e colori, quelle facce allegre che ti mettono il buon umore, quelle strette e buie viuzze con occhi indiscreti che subito ti fanno pensare ad un assalto, quei profumi di cucina che impregnano il lungo mare, e si, questo è quanto sento scorrere nelle mie vene!!
Brasil to chegando!!
Sono gia in alto cielo, scambio chiacchiere con tutti, pochissima gente, tutti Brasiliani, le ultime ore di volo le passo con una Uruguaya, e cosi ammortizzo quell interminabile viaggio, dopo 9 ore di volo arriviamo a Salvador, riesco anche a trovare (Uma Carona=Passaggio) per l ormai collaudato ostello..
25 ore in piedi, non è il caso di uscire, vado a nanna!!
Valeo, atè amanha!!

Le giornate passano velocemente, e arrivano anche i primi merdolini, nemmeno dopo essermi imbottito di vaccini sono riuscito a bloccare i soliti problemi di stomaco che mi affliggono ogni volta dutante i miei viaggi!!
Passera???
Bho spero:):)

Di primo mattino preparo lo zainetto, e con Iolanda una amichetta di vecchia data, decidiamo di andare a Praia do Forte..
Gia mi metto in moto, da Barra prendo l onibus per Sao Cristovao, dove prenderò quello che mi porterà a Praia do Forte, siamo sotto il sole cuocente, immersi tra venditori di bibite, caramelle, castagne, frutta e l immancabile Acaraje che si diluisce nell aria, aspettando quel maledetto pulman, 3 ore li a surriscaldarmi la testa..sono arrivato a pensare che si fosse capottato!!

Nell attesa ho assistito ad una cosa per noi Europei um pò insolita, la corsa di mamma e figlio verso la porta di entrata dell onibus, sino a qui tutto normale, qui per achiappare l onibus bisogna fare le corse perche le staccate sono sempre al limite..
Mamma e figlio a voci, l onibus si ferma li difronte a me, e come missili vedo volare 3 pietre contro il bigliettaio dell onibus, lui scende con il viso sanguinante, si attacca alla signora prendendola a pugni e calci, tirandola a destra e a sinistra nel catrame per staccarsela di dosso..
Ho anche pensato di separarli, perche poco abbituato a vedere un ragazzo che mena una signora, ma nella stessa velocita ho pensato che fosse meglio farmi gli affari miei per evitare qualche pietrata in faccia..
Porra!!, sono fuori di testa!!!
Dopo che la gente li ha separati ho iniziato a capire il motivo di questa ira, a sentire la signora il biglettaio ha schiafeggiato il bambino senza nessun motivo, ma a me da a pensare visto che questi bambini li conosco abbastanza bene, il motorista avrà sicuramente avuto i suoi buoni motivi…quindi sono corsi da lui prendendolo a pietre per vendicarsi, ripetendo piu volte che se in quel momento avesse avuto un coltello glielo avrebbe conficato nelle spalle…
Che dolce signora:):)
A me la tipa e sembrata rincoglionita del tutto!!!
Quindi se venite in Brasile non picchiate i bambini, nonostante molti siano veramente pesanti, potete incombere in scene di questo tipo:):)
E le pietre fanno male:):)
Dopo questa scena teatrale, finalmente e arrivato il nostro pulman, dopo varie fermate arriviamo a Praia do Forte, in occasione del nostro arrivo ((CRASA)) c’è uno show di capoeira, diversi gruppi musicali, ovviamente balli in piazza!!
No!! no!! niente ballu tundu o passu torrau, solamente Samba ballata da tutti, dai bambini hai piu vecchi..

Ritorno a Salvador, questa volta senza assistere a scene violente, preparo lo zaino, lunedi mattina inizia la discesa libera per il Sud di Bahia, questi giorni mi sono serviti per salutare delle conoscienze di vecchia data e per iniziare ad abbituare il mio stomaco…
Tà bom, atè logo xau xau!!

09-10-06 PARTENZA PER BOIPEBA.

Ribeira!!
Si e l onibus che sto aspettando, quell onibus che è in enorme ritardo..
Piove a dirotto, nonostante la temperatura sia sui 28 gradi, io con 12kg sulle spalle che sudo come un cane nell attesa che l onibus arrivi per portarmi alla fermata Sao Joquin, dove prenderò il ferry boat diretto per Bom Despacio..
Dopo tanto penare, arriva l onibus, salgo su e per 1,60 reais arrivo alla fermata difronte al pontile, non ha nessuna intenzione di smettere di piovere, con passo da pantera rosa entro e acquisto il bilglietto per 3,10 reais meno di 40 minuti arrivo a Bom Despacio!!
Una volta arrivato a Bom despacio acquisto per 10 real l onibus per Valença!!
A valença non c’è nessuna concidenza per Boipeba, ne per via terra ne per via mare,sia l onibus che la barca sono gia andati via..
Quindi non mi resta che trovare un alloggio e passare qui la notte..
Messo piede fuori dall onibus, ecco che si presentano i primi marpioni, chi offre la propria manodopera per prendere lo zaino, chi offre la sua buona conoscenza per procurarmi un alloggio e cosi chiedere la percentuale..
Con maestria me li lascio alle spalle, e inizio la ricerca, chiedo a destra a sinistra e vicinissimo al pontile trovo un tugurio per 15 reais a notte compreso di cafe de amanha!!
Fantastico!!
Un perfetto tugurio stile bordello Panamense.
No!!
Non sono mai stato a Panama, ma ne ho visto diversi sul film “Il Sarto di Panama”
Per 15 reais ho una stanza con i muri grigi, in origine erano giallini, il sofitto non è imbiancato, quindi color cemento per rendere piu tetra l atmosfera, una bella inferriata sulla finestra con una zanzariera cosi fitta, che la luce non riese a penetrare..
Si sono in galera!!
Fosse tutto qua!!
La TV appesa su una parete con i tasselli mezzo fuori, l impianto elettrico attorcigliato su di essa, fortunatamente la corrente è di 110 volt se no correvo il rischio di rimanere incollato, entro in bagno, l acqua della doccia è riscaldata, cesso e mini lavandino..
Si è perfetta, è quello che cercavo, la prendo!!
Per 15 reais cosa pretendo, ho anche la colazione!!
Se siete schizzinosi, o l adattamento non è il vostro forte, questo alloggio non fa per voi, quindi lasciate perdere, optate per un viaggio Valtour..
Si scrivera cosi??
Bho!!
Gironzolo per Valença, la città non ha certo attrazione turistiche, e un centro di passagio per le varie imbarcazioni che alimentano le varie localita limitrofe, chi deve far la spesa si reca qui e poi con la barca torna a casa, rimanendoci mesi senza ritornare a Valença!!

Intanto arriva la notte, e con le narici impregnate di Azeite de dende ritorno in galera..
Cioe in alloggio!!
La notte diluvia, non smette un secondo, la mattina presto vengo svegliato dal canto di un gallo!!
Si sono sveglio puoi anche piantarla di scassare i maroni, poxa non vuole smettere, guardo l ora, sono le 4:00, ma solitamente il gallo non canta alle 5:30 6:00??
Magari questo Brasiliano è tarato diversamente!!

Si alza il sole, il caldo è torrido, arrivo sul pontile e prendo la barca per Boipeba, i passeggeri sono tutti Brasiliani, io sono l unico viso pallido, come dicevo, la maggior parte erano a ValenÃça per compere, la 1 de dezembro questo e il nome dell imbarcazione sembra un supermercato mobile, e piena di cassette tutti che tornano nei villaggi e riempire la dispensa!!
Anche io dopo 4 ore di barca arrivo a Boipeba,il tragitto e stato piacevole, facendo tappe nelle localita attraversate dal nerissimo fiume Valença.
Blz!!

l-arrivo-a-boipeba.jpg

10-10-06 BOIPEBA

Dopo 4 ore di barca stile Poppey (Braccio di Ferro) arrivo al pontile di Boipeba, gia l ambiente è piu tranquillo, nessun assalto di venditori di info e manodopera, salgo su per la piazza percorrendo una stradina di sabbia, qualche spezzone di pietra per agevolare la salita, arrivo nella piazza principale, chiedo info dove reperire un alloggio baratto!!
Una gentile signora mi consiglia la POUSADA da VILA a due passi dalla piazza principale!!
20 reais a notte, senza cafe de amanha, con ventilatore e bagno in camera, questa volta ho anche i muri bianchi e tutto è ben pulito..
Qui a Boipeba l ambiente e molto familiare tutti mi salutano, ovviamente per cordialita, nell aria si sente che il villaggio e privo di qualsiasi forma di delinquenza, tutto va a rilento, il tempo si è fermato a 50 anni indietro..
Il villaggio e costruito interamente sulla sabbia, il catrame non estiste, cosi nessun rumore di motore a parte quello delle varie imbarcazioni!!
Gironzolo per il villaggio, è veramente piccolo, tutti mi sorridono, i bambini si lasciano fotografare, idem le vecchie signore..
Chi è fortunato vive in case costruite di mattoni, chi meno, vive in capanne costruite in legno e ribussate in fango, ma per loro non cambia nulla, sui loro visi e sempre stampato il sorriso e la serenita!!
Col calare del sole si innalza la musica dei vari locali, la notte è accompagnata da fresche birre e da colpi di birimbao..
Qui a Boiepba faccio combricola con una coppia Minera, una Carioca, una Irlandese, con loro le giornate e le nottate volano, e col volare mi rimetto in moto per la prossima localita…
Ja to indo, galera!!
Ata ja!!

la-serenita.jpg

13-10-06 PARTENZA PER CABRALIA

Di primo mattino decido di partire per Cabralia una piccola località a pochi km da Porto Seguro..
Da Boipeba ho 3 possibilita:
1) Partenza com barca alle 5:00 diretto Valença
2) Partenza com barca alle 6:00 sino a Torinhas, com coincidenza d onibus sino a Valença
3) Partenza com barca alle 11:00 diretto valença..

Opto per la seconda opzione, salgo sulla barca dal pontile di Boipeba, alle 6:00 precise parte, destinazione Torinhas, dopo um ora arrivo a Torinhas la coincidenza ci aspetta, um vecchio onibus infangato mezzo sgangherato!!
Dopo pochissimo capisco perche l onibus era in quelle condizioni, percorriamo uma strada di campagna dal colore argilloso, sembra di essere sulle montagne russe, per via dei vari Sali e scendi della strada divelta!!
Forse era meglio noleggiare uma moto da enduro!!
Intanto arrivo alla rodovia¡ria di Valença, l onibus per Porto Seguro parte alle 21:15.
Non mi passa piu, rimanere l intera giornata a Valença e da suici­dio, ma non ho opzioni!!

21:15 salgo sull onibus e dopo 9 ore di viaggio arrivo a Porto Seguro.
Porto seguro è una grande città, rispetto a Cabralia, Arajal d ajuda, Trancoso tutte minuscole località di mare che visiterò in meno di una settimana!!
Inizio la permanenza da Cabralia, piccola comunità di pascatori, bastano poche ore per conoscere il centro, è una piccola chiesa in cima alla parte alta della città , le uniche cose che a parte le spiagge Cabralia offre..

cabralia-la-pesca.JPG

Visto che sono a due passi da Porto Seguro, nel pomeriggio decido di andarci, qui la musica cambia, è pieno di gente, vari locali riempiono l avenida passerela do alcoll, il nome è tutto un programma!!
Si!! si!! mollo immediatamente Cabralia e mi trasferisco a Porto Seguro, qui mi viene piu semplice attaversare il fiume e visitare sai Arrajal e Trancoso che sono a due passi..
Porto Seguro diventa la mia base, il tempo è pessimo diluvia a dirotto, le strade per via della pioggia sono vuote, ma col primo sole tutto torna alla normalita!!
Il tempo non giova a mio favore, piove, a volte smette dandomi la possibilita di gironzolare e conoscere la citta che poi cosi grande non è!!
Nel telegiornale passano giornalemente le previsione del tempo, pessimo in tutto il Brasile..
Chi ha detto che in Brasile c’è sempre il sole???
Forse qualcuno che ascolta Concato: Tu che sei nata dove c’è sempre il sole sopra uno scoglio che ci si puo tuffare..
Mha, il sole sta diventando um ricordo!!
Visto che il tempo non giova a mio favore, decido di attraversare il fiume in cerca di tempi migliori..
Prendo l onibus sino al pontile, BALSAS e per 2,50 reais arrivo ad Arrajal, mi dirigo all ostello accio immediatamente combricola com due Mineri, uma ragazza di Sao Paolo, e due Svizzere, gia sto meglio, si fa casino, si va in spiaggia e le giornate nonostante il tempo passano rapidamente..

Con Sereia decidiamo di fare un salto in giornata a Trancoso!!
Sereia non è il nome della mia amica, e il sopranome che gli ho messo!!
Perche Sereia??
Sereia, metade mulher, metade baleia:):)
In meno di 50 minuti arriviamo a Trancoso, finalmente sole, bellissimo tempo, Trancoso è una piccola localita di mare, tutto è concentrato sul Quadrado, piccolo centro com vari ristoranti, pousade, bar, tutti attorno alla vecchia chiesa del paese che domina il centro della piazza colorata e ornata dai­ venditori di cocco, ananas, e gli immancabili venditori di collane!!
Scendo in spiaggia e approfitto del bel tempo per abbonzarmi um pochino!!
Scelgo una cabana fronte spiaggia, e con Sereia facciamo combricola con due paolisti..
Prendo il menu per fare l ordine e leggo:
Cabana Do Andrea..
La cosa non mi suona giusta, pronome maschile, nome femminile..
Andrea in Brasile è nome di donna…
Andrè è maschile..
Quindi da intuire che il propietario è Italiano, e gia storco il naso!!
Incuriosito chiedo al cameriere di dov è il proprietario della cabana, mi risponde che il proprietario è Sardo!!
Non ci credo!!
Dov è??
E li dietro il bancone!!
Mi avvicino, mi presento e iniziano le chiacchiere e svariate birre andar via..
Bellissimo trovare um conterraneo!!
Sulla cabana sventola la bandiera Sarda!!

sul-monte-sventola-bandiera-sarda.jpg

Parole di Andrea Musina, Musica di Battiato!!
Nuova compilation!!
Solitamente non frequento locali di Italiani, tanto meno faccio combricola com Italiani, ma um Sardo e um Sardo, poi ha il mio stesso nome…
E sempre um piacere trovarne uno, in giro per il mondo!!
Sereia e i Paolisti, proseguono in mia assenza, ed io da buon Sardo mi scolo della sana birra ghiacciata!!
No!!
Non e Ichnusa, e Skoll ottima birra!!

19-10-06 PARTENZA PER ITAUNAS

Di primo mattino senza programmi anticipati, decido di lasciare Arrajal lasciandomi alle spalle nottate di forro e musica Brasiliana, e iniziare la discesa per lo stato confinante..
Espi­rito Santo!!
Da Arrajal mi riporto a Porto Seguro, in rodoviaria il solito tram tram, non ci sono onibus diretti per Itaunas, non mi resta che optare per le varie soluzioni, saltando su almeno 4 onibus..
Ormai ci sono abbituato!!
Sono le 12:00 Da Porto Seguro mi dirigo a Teixeira de Freitas, fa freddino, qui rimango per la conincidenza per San Meteus sino alle 22:30 quasi 5 ore in rodoviaria..
Prendo l onibus per Teixeira de Freitas e all 1:00 di notte arrivo a San Mateus, dove dovrei prendere l onibus per Conceçoes da Barra, ma per magia non c’è nessuna coincidenza, la prossima e alle 9:30 del giorno dopo!!
Sempre fortunatissimo!!
Rimanere uma notte in rodoviaria!!
Non ci penso nemmeno!!
Per 30 reais trovo un hotel in fase di restauro vicino alla rodoviaria, li ci passo una notte..
Il giorno dopo salgo salgo sull onibus e in poco tempo arrivo a Conceçoes da Barra, dove a sua volta ne prendo um altro per Itaunas..
50 minuti di strada bianca, divelta dall acqua, fossi quanto una macchina, le varie vibrazioni di ammortizzatori sgangherati, si ripercuotono sul corpo, altro che stimolazioni elettro muscolari!!
Intanto arrivo a Itaunas, Graças a Deus..
Ma cosa ci farà a Itaunas??
Sicuramente è la domanda che tutti si faranno, ma da dove leverà tutta la voglia di incasinarsi la vita, con Sali e scendi da onibus, barche e altre trappole mortali??
Per magari arrivare in localitè, sconosciute da tutti!!
Iniziamo dalla prima domanda:
Cosa ci faccio a Itaunas??
Itaunas, piccola località balneare dello stato di Espirito Santo, conosciuta per il festival del forro, che si tiene nel mese di giugno, conosciuta per la pessima strada che bisogna percorrere per arrivarci ..
E allora cosa ci faccio qui??
Ok!!
Sono qui per conoscere le dune di Capo Comino..
No cosa dico!!!
Quelle sono in Sardegna:):)
Sono qui per conoscere le dune di Itaunas, che negli anni hanno ricoperto un intera città, costringendo gli abitanti a spostarsi verso l interno lasciando che la natura facesse il suo lavoro, quello di ricoprire la citta costruita praticamente sulla spiaggia, riportando il litorale alla sua forma naturale!!
Tutto qui??
Tutto questo casino per un mare di sabbia??
Si!!Tutto qui!!
C e chi gode difronte ad una piscina servito e riverito, nei vari villaggi Valtour, c’è chi, come me gode incasinandosi la vita, facendo Sali e scendi su onibus sgangherati, percorrendo pessime strade infangate attraverso la selva, spostandomi com 12 kg sulle spalle rischiando um assalto, dormendo in topaie!!
Che aggiungere??
A cada unu sa sua!!
Grazie a Dio, il mondo è bello perchè è vario, e non tutti siamo uguali!!
L unica sfiga che ho avuto, non ho potuto scattare foto, perche la mia digitale e morta!!
Ne devo acquistare um altra!!

le-dune-di-itaunas.jpg

22-10-06 PARTENZA PER GUARAPARI

Rinizia la mia discesa libera, il fruscio del vento impone al gitano che è arrivata l ora di andare alla ricerca di qualcosa che dopo anni, ancora non sono riuscito a trovare, forse non so bene cosa vado a cercare, ma intanto continuo la mia ricerca, aspettando il lume che dara luce al mio tesoro!!
Decido di andare a Guarapari, sempre piu a sud..
Onibus diretto??
E domani, è come cerare un pagliaio in un ago, cioe, un ago in un pagliaio!!
Via con l incasinamento!!
Per 3,90 reais prendo l onibus per una fermata in strada di San Ana, 40 minuti di strada bianca in mezzo alla selva, per 4,33 reais coincidenza per San Mateus , dove per colpa di un controllore pelandrone ho perso la conincidenza diretta a Victoria..
Che sfiga lo perso, nooo!!! va via, quel bel onibus della Aguia Branca se ne va:(:(
Bhe certo, al controllore gli costava tanto, fare due passi piu rapidi dei miei e bussare l onibus che andava via, e ma!!
Se gli dovessero scendere le maledizioni che gli ho gettato, ha finito di portare a casa lo stipendio…sara anche una miseria, ma lo prende senza fare un C@zz@!!
Pelandrone!!
Ora che avevo trovato l onibus diretto, sono costrettoa rifare Sali e scendi per arrivare a Victoria!!
Porra!!!
Da San Mateus per 10,48 reais prendo l onibus per Linhares, che a sua volta cambio per 15,79 reais e arrivo a Victoria, praticamente l intera giornata in onibus e non sono ancora arrivato…
Da Victoria per 8,45 reais prendo l onibus per Guarapari e finalmente in meno di un ora sono arrivato!!
Finalmente!!

Dopo vario tram tram arrivo in ostello, non ho mai desiderato tanto un letto come oggi, e prestare servizio ad un letto per almeno 10 ore!
Sicuramente c’è di meglio, ma ora mi accontento della sola branda!!
Caspita 12 ore di sonno puro, intenso ed interrotto, si vede che ero stanchino!!
Mega colazione in ostello, e con una ragazza di San Paolo, decidiamo di andare a Vila Velha, dove passiamo l intera giornata..
Peccato che la digitale è morta, su in cima alla montagna, c’è un convento che domina imponente su piu lati verso la citta, il paesaggio e spettacolare!!

La Paolista va via, e io, inizio a godermi qualche giornata di spiaggia, finalmente il sole splende su in cielo, pensavo si fosse spento tanto era il tempo che non lo si vedeva..
Guarapari, i maggiori investitori sono Mineri, di Minas Gerais, qui la maggior parte delle case sono di proprieta loro, e ora che è bassa stagione sono quasi tutte vuote!!
Anche io ho sempre la fissa di fare um investimento qui in Brasile, sogno un bel pezzo di terra dove costruire un ostello, con lavanderia e varie postazioni Internet, e una cosa che mi tormenta da tanto, sto solo captando qual è la località che potrebbe essere degna di tale investimento, certo non penso a diventare ricco, ma punto ad una buona vita!!
Sicuramente non punterei mai, su una grossa citta, ormai troppo inflazionato, ma su una piccola localita balneare..
Chissa un giorno, il mio sogno non diventi realta!!!
Quando ne sarò veramente convinto, che il Brasile potrà essere la mia base di vecchiaia, inizierò a muovermi e realizzare qualcosina..
Ma ora a 29 anni, chi ha voglia di mettersi mal di testa?!?!?!?
E ai marajà, vc nao precisa de jeito nenhum, ja faz uma vida boa!!

26-10-06 BELO HORIZONTE

Partenza per Belo Horizonte, biglietto per 64,00 reais, 10 ore di viaggio, 10 ore dentro una cella frigo, si qui sono fuori di testa, condizionatore a palla, il reclamare delle varie persone non da modo di cambire la situazione!!
E cosi è basta!!!
In Brasile noi poveracci, costretti a viaggiare in onibus, perchè privi di macchina, o di soldi, per viaggiare in aereo, siamo trattati come bichos de mato..
Animali da foresta!
Chi lavora e si rompe la schiena, prende una miseria!!
Chi è a piedi, in strada rischia che le macchine gli passino sopra, tanto è poco il rispetto che hanno per il pedestre, si tipo quello che accadeva a WillY il CojotE, solo che a WillY gli andava sempre bene, qui bene che ti va ti raccolgono col cucchiaino, e il trasporto lo effettuano in carriola!!
Beleza viu!!
Intanto arrivo in ostello, subito vado alla ricerca di una digitale, credo di non aver mai visitato cosi tanti centri commerciali in vita mia, non trovando quello che cercavo!
Sfortunatamente!!
Belo Horizonte, doveva essere solo una citta di passaggio, per arrivare nelle varie località storiche che lo circondano, ma per via della morte inaspettata della mia povera digitale, sono costretto a rimanerci e quasi metterci le tende..
Qui è una lotta continua, esco la mattina e rientro la notte, tra negozietti e centri commerciali, credo di averne visitato almeno un centinaio, trovando solo macchine ormai passate, ma furbatamente con i prezzi delle ultime uscite…
Sfortunatamente non sono riuscito a trovare cio che cercavo..
Sempre fortunatissimo!!!
In compenso ho rivisto un amico conosciuto a Boipeba, e le sere le passo con lui e la sua ciurma..

Ormai sono arrivato al bivio, non posso proseguire il mio viaggio senza digitale, un viaggio senza immortalare cio che vedo non e per me un viaggio degno, di essere chiamato viaggio!!
Cosa succede??
Iniziano a mettersi in moto dentro la mia scatola cranica i vari ingranaggi, sto per fare una pazzia, si una grande pazzia, sono ormai arrivato al punto di saltare sul primo onibus e andare a San Paolo.
San Paolo, otto ore di onibus per comprare uma digitale, cose da pazzi!
Non ho opzioni, e pensare che Belo Horizonte ha tre milioni di abitanti, e l elettronica quasi non esiste, ho fatto anche un salto allo Shopping Oiapoque, pura cancaglieria proveniente dal Paraguay, meglio dire da Cidade Dell est!!
Bho ormai sono deciso, vado a San Paolo, e poi ritorno in Minas per vedere le citta storiche…
Spero ne valga la pena!!
Tà bom, San Paolo, espera ai, to chegando viu!!

29-10-06 SAO PAOLO

Quasi dieci ore di onibus, e finalmente arrivo a Sao Paolo, ormai sono di casa, salto in metro come un nativo, in meno di mezzora arrivo in hostello!!
Gia si rimettono in moto vecchi ricordi, l ostello di Sampa, mi ha sempre dato delle forti emozioni per via della bella gente che ho conosciuto negli anni precedenti, e sicuramente anche quest anno avrò modo di ampliare le mie conoscienze, e dividere un grosso bagaglio culturale con gli altri Backpackers…
Intanto entro in ostello, chi ci trovo??
Carol!!
Una ragazza conosciuta due anni fa, l unica superstite che ancora lavora nell ostello!!
Che coincidenza!!
L ambiente è sempre quello dell hostello com la H maiuscola, subito la voglia di conoscere gente e uscire tutt insieme per l ormai conosciuto e stracollaudato bar prossimo all ostello..
La galera è bella grande: Io , un messicano, un inglesina, un aregentino, una bahiana, e non potevano certo mancare una ciurma di tedeschi!!
Le birre e le chiacchiere scorrono rapidamente, anche se il tempo non giova a nostro favore, tutto va nel modo giusto, la notte e lunga e noi facciamo in modo che passi per il meglio sperando nel giorno dopo..
La mattina come si sperava la notte prima, è perfetta, un forte sole mi accompagna nella ricerca della digitale..
E si!! sono qui per questo!!
Spero di trovare qualcosa di buono, da Praça da Arvore mi dirigo verso l uscita San Luz, dove ad aspettarmi c’è un amica che conosce bene la zona di Santa Efigenia, e le sue conoscenze mi fanno comodo..
Santa Efigenia, e la zona piu fornita di Sampa, di apparecchiatura elettronica, e in pochissimo tempo, trovo e acquisto la mia tanto attesa digitale..
Canon 630..
Bellissima!!
8 Mega px, 4 x, sia automatica che manuale, per essere padrone dei miei scatti!!
Ora che ho trovato ciò che cercavo, sono piu che libero di decidere che fare..
Cosa faccio??
Vado via e torno in Minas??
Ma no!!, ho troppi amici a Sao Paolo, in queste giornate colgo l occasione per rivederli un po tutti, tempo loro permettendo..
Le giornate volano, l ostello e un ricambio continuo, quasi tutta la ciurma ha cambiato destinazione, e anche io decido di riprendere il viaggio interrotto per via della morte della camera digitale e mi riporto in Minas Gerais!!
Per l ennesima volta Sampa mi ha dato dei bei ricordi, ho anche avuto modo di conoscere un simpatico Italo Ausrtraliano, tra noi si è creata una forte amicizia, sicuramente ci rincontreremo a Rio de Janeiro, località mirata da entrambi..

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04-11-06 OURO PRETO

Riprendo il viaggio in Minas, interrotto per via della morte della mia digitale, dopo otto ore percorse in onibus arrivo a Ouro Preto, sono molto sciettico su questa mia pazzia, di esser voluto ritornare in Minas, ho la paura che questa città non valga la pena dei km percorsi, ormai conosco le guide Brasiliane a volte propongono, pessime località come qualcosa di spettacolare…
Quello che mi da piu fiducia, è sapere che Ouro Preto, fa parte del patrimonio storico culturale dell Unesco, quindi non puo essere deludente!!
Intanto arrivo in ostello, non c’è posto, l alloggio si libera alle 12:00, in questo buco vengo scorrazzato da due Carioche!!
Anche qui colpo di fortuna!!
E’ bello trovarsi nel posto giusto, nel momento giusto, nel fine settimana ci sono le formature universitarie, è pieno di giovani, i bar del centro fanno festa..
Altra cosa interessante, la processione in abiti folcloristici, in occasione della festa di nostra signora del Rosario..

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La processione percorre buona parte del centro storico di Ouro Preto, le ripide strade rendono tutto piu complicato, mi ricordano i nostri paesi di montagna, come Desulo, Aritzo, con i loro ripidi lastricati!!
Ouro Preto è una piccola citta storica, per conoscerla basta pochissimo, visto che lo fotografata in lungo e largo, colgo l occasione della vicinanza di un altra citta storica: Mariana..
Mariana dista da Ouro Preto + o - 10km, con Enric un Sud Portoghese decidiamo di farci un salto in giornata..
Mariana è simile a Ouro Preto, molto piu piccola e meno preservata, l architettura è uguale, per chi si trova a Ouro Preto, vale la pena farci um salto, visto che distano tra loro solo 10km…

mariana.jpg

08-11-06 SAO JOAO DEL REI

Sveglia alle 6:30, decido di lasciare Ouro Preto e le sue ripide strade lastricate, salgo in rodoviaria, con l intenzione di andare a Tiradentes, altra città storica dello stato di Minas Gerais.
Come al solito fortunatissimo!!
Non estiste onibus diretto per Tirandentes, quindi per 29,64 reais acquisto il biglietto per Sao Joao Del Rei, una città a pochissimi km da Tirandetes..
Alle 7:30 salgo sull onibus , la strada è pessima, nella maggior parte del tragitto ci sono lavori in corso, l asfalto è tutto a buchi, o forse è meglio dire che l asfalto è un buco.
Poi ci lamentiamo di Nuoro!!
Grazie a questa strada, ho per quasi quattro ore l elettro stimolazione muscolare, senza andare in palestra a sudare!!
Altro buon motivo per iniziare a viaggiare!!
Non trovate?!?!?
Intanto arrivo a Sao Joao Del Rei, rapidamente penso sia meglio alloggiare qui.
Tiradentes non ha ostelli, e per via della sua importanza gli hotel e le pousade sono per le mie tasche abbastanza care!!
Non faccio tanta strada, dalla rodoviaria, entro nel primo hotel che vedo, dopo aver barattato il prezzo troviamo un compromesso, 20 reais al giorno, contro i 25 attuali..
Sempre a raschiare!!
Sao Joao Del Rei, non è una bella citta, a direi il vero a parte tre chiese nel centro storico non offre altro, la vita notturna è morta, risplende solamente il fine settimana, ma io che sono qui per altro, non mi creo problemi, e colgo l occasione per mettere a riposo il fegato…

san-joao-do-rei.jpg

09-11-06 TIRADENTES

Dalla rodoviaria che ho difronte all hotel, per 2,05 reais salgo sul collettivo.
(Postalino per noi Nuoresi) e vado a Tiradentes..
Tiradentes fa parte del patrimonio storico dell Unesco, minuscola città, ma tanto graziosa da passarci l intera giornata, immortalando il curatissimo centro storico..
Non ho mai fotografato tante chiese in vita mia, sono quasi tornato puro senza peccati!!

tiradentes.jpg

Anche Minas e diventato il mio bivio di viaggio!!
Che faccio?!?!
Vado a Diamantina, o passo il fine settimana a Patos?!?!?
Bho!!
Quando decido vi faro sapere..
Valeu!!!

10-11-06 PARTENZA PER PATOS DE MINAS.

All ultimo decido di partire destinazione Patos de Minas, da Sao Joao del Rei, per 30,00 Reais acquisto il biglietto per Belo Horizonte, prendo il primo onibus alle 6:00 per poi trovare la coincidenza alle 11:00, dopo quasi 4:00 ore ininterrotte arrivo in rodoviaria..
In tutta calma, mi dirigo in padaria a fare colazione, cosi passo il tempo per la prossima concidenza, ci trovo una ragazza di B-H e nell attesa scambio qualche chiacchiera, mi invita ad andare a conoscere Divinopolis, all interno di Minas..
Vacci lo devi conoscere!!
Si, ma cosa ci trovo a Divinopolis??
Non c’è niente, ma ci sono tanti bar!!
Bar??
Dentro di me penso, ho la faccia di bevitore??!!??
Si, ci sono tanti bar, dove conoscere tanta gente, scambiare due parole…
Nuovamente penso: mi avrà preso per alcolizzato, tando da propormi di farmi 4:00 ore di onibus per andare alla conoscenza di nuovi bar!!
Mha!!
A volte mi stupisco delle proposte che la gente fa..
Figuriamoci, se mi viene in mente di andare a conoscere una citta che non offre nulla, solo perchè ci sono tanti bar, uno di fianco all altro..
La guardo stupito e penso:
Custa est macca!!
Dopo aver acquistato il biglietto per Patos a 62,30 Reais, salto sull onibus e dopo 6:00 ore arrivo a Patos, ad aspettarmi in rodoviaria c’è Meire, un amica conosciuta quasi 2 anni fa, e dopo tutto questo tempo ancora avevamo un ottimo rapporto!!
Nella stessa giornata, c’è il compleanno di Lilika un altra amica e con loro passo la serata, accompagnata da tanta Antartica, bolo de chocolate, e Calçinha Preta, circondato da sole donne!!
Vida boa, ne!!
Qui a Patos non c’è praticamente nulla, se non piantagioni di mais, ma la mia visita è mirata solamente per passare un tranquillo fine settimana a rivedere una persona a me cara, che nonostante la distanza non abbiamo mai smesso di cercarci!!
Con Zeca Pagodinho in sottofondo lascio Meire, pian piano la rodoviaria diventa sempre piu piccola sparendo dallo sfondo, il mio onibus va via, e con lui mi trascino dei forti ricordi, con delle emozioni indimenticabli..

13-11-06 RIO DE JANEIRO

Rio non era nei miei programmi, ricordo la prima volta che sono arrivato in Brasile, lontando 2001-02, ricordo di essermi innamorato per questa citta, grazie a quel primo viaggio, oggi mi ritrovo per la quarta volta in Brasile e sicuramente non sara la mia ultima visita..
In questi anni, qui a Rio, ci sono tornato tre volte, col passare degli anni ho notato ovviamente per le esperienze vissute, un notevole peggioramento, sopratutto nella zona sud della citta, per intenderci le zone frequentate dal turismo straniero..
Quali sono:
Nella zona sud, Copacabana, Ipanema, Barra de Tijuca ecc, la gente non è piu cordiale e socievole come la mia prima volta a Rio, nell aria si respira questo clima di superiorità, quasi da snob, se nel 2001-02 avevo una facilità nel conoscere le persone ora, tutto questo non l ho piu, nonostante il mio ottimo Portoghese, sicuramente la gente e piu stressata per via del lavoro, questa loro forma di distacco la utilizzeranno perche stanchi del vai e vieni del turismo straniero, sara per paura di assalti, tanto e vero che nella mia permanenza a Rio e stato assaltato un onibus privato con diciotto Inglesi, uno di loro e stato ferito col calcio di pistola, e nella spiggia di Copacabana e stato ammazzato un Portoghese dopo aver reagito contro un assalto…
Queste sono cose normali, che accadono in tutte le grosse citta del mondo, ma sicuramente per via di questi episodi la gente sta iniziando a chiudersi!!
Ovviamente parare personale…
Questa mia ennesima permanenza a Rio, non mi ha regalato le emozioni e ricordi provati nella mia prima permanenza a Rio, tanto da andar via, ricordando la Rio de Janeiro che tanto mi aveva segnato il cuore..

17-11-06 ILHA GRANDE

Lascio Rio, e decido di proseguire il mio viaggio portandomi verso sud, facilitandomi e avvicinandomi allo stato confinante al prossimo paese..
Da Rua Visconte Pirajà, col 128 arrivo in rodoviaria, pessima zona, nell aria gli occhi indiscreti di qualcuno che ti osserva, il respiro di un cane affamato che aspetta il momento giusto per mordere la propria preda, fortunatamente niente di piu di un presentimento, sempre vivo e presente nelle grosse citta..
Per 31,00 Reais acquisto il biglietto per Angra dos Reis, dove a sua volta prendo la Barca per Ilha Grande..
Per arrivare a Ilha Grande esistono due modi, da Rio onibus per Angra dos Reis, opzione da me scelta, l altra da Rio onibus verso Mangaratiba e prendere da li la barca..
Diferenza, prendere l onibus per Angra si ha piu strada da fare rispetto a Mangaratiba, ma si guadagna tempo in mare..
A voi la scelta!!
Intanto dopo due ore e mezzo di onibus arrivo ad Angra, e strano ma vero trovo la coincidenza per Ilha Grande, un ora e mezza di barca, per 5,35 Reais di biglietto..
Ilha Grande tanto mi ricorda l isola Paranense Ilha do Mel, costruita sulla sabbia, niente asfalto, nessuna macchina, un vero paradiso.
Intanto arrivo in ostello, l ambiente e familiare, tanto da ampliare la mia permanenza, tutte le sere facciamo baldoria, e tra un escursione e una birra anche da Ilha Grande smonto la tenda…
Destinazione Paraty!!

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23-11-06 PARATY

Giorginha!!Giorginha!!
E ai Giorginha, onde vc tà??
Giorginha faz tempo que tò te procurando, mas ainda nao te achei!!
Serà, que vc tà com Tio Belo??
Aparece Tio Belo, porra!!
Chi di voi non conosce Giorginha e Tio Belo??
1996, Diego Abatantuono e Zuleika dos Santos conosciuta meglio come Giorginha, nel Film Il Barbiere di Rio..
Che centra con Paraty??
Il Barbiere di Rio e stato girato tra Rio de Janeiro e Paraty, piccolo paese di pescatori, noto per il centro storico, patrimonio storico dell Unesco, e la vicinissima spiaggia TRINDADE!!
Trindade, e la mia ultima permanenza marina, sono quasi due mesi che gironzolo da una localita marina all altra, e ora sono quasi arrivato al capolinea, presto lasciero il Brasile per avventurarmi nelle alte vette Boliviane..
Que Deus me abençoe!!

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26-11-06 SAO PAOLO

Ritorno a Sampa, dovevo essere solo di passaggio, ma vengo risucchiato dalla sindrome dell ozio, forse è stato un bene, dovevo pur fermarmi da qualche parte e riposare prima di avventurarmi al mio prossimo destino..
In questa mia permanenza a Sampa, mi è successa una cosa insolita:
Sono dietro Praça da sè, pessima zona del centro di Sampa, traficata da barboni, ladroni, venditori di tutto e di piu, e profeti di Dio che si offrono per divulgare la loro idiologia religiosa Evangelica..
Sono alla ricerca di un Cyber, vedo su un palazzo l insegna Internet, salgo su, ma di internet nemmeno l ombra, forse e stato trasferito, decido di scendere e andare a cercarlo altrove, mentre mi accingevo all uscita due poliziotti, neri come la pece o forse piu neri, alti 1,90Mt con la 9×21 parabellum impugnata mi vengono incontro..
Cosa cazzo ho combinato??!!??
Voce ligou para a Policia??
Eu nao, imagina, porra!!
Tà certo??
Tò sim porra, eu estava procurando internet!!
Posso saber que acontenceu??
Recebemos uma ligaçao desse predio..
Eu nao tenho nada a ver, com isto!!
Deixa-me revistar!!
Pode sim, nao tenho nenhuma arma..
Entao tà, pode ir..
Caralho!!!
Me la sono fatta a dosso, immaginatevi due bestie armate incazzati neri, alla ricerca di un presunto ladrone o bandito, e chi si trovano davanti??
IO!!
Io che non centro nulla, quell angioletto che sono, cosi buono, educato, rispettoso, col viso del classico adolescente con i libri e la merendina, alla ricerca di una Lan House per comunicare con la mia mammina cosi lontana…
Anche questa volta e andata bene, gia sentivo i colpi di manganello sulle costole, litri e litri di sangue colare nella strada perdendosi sotto la fitta pioggia..
Grazie a Dio, niente di tutto cio!!
Per riportare il battito cardiaco alla normalita, decido di andare allo zoo, dove ci passo l intera giornata, programmandomi il mio prossimo destino…
Valeu!!

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02-12-06 PARTENZA PER FOZ DO IGUAçu

Quasi una settimana fossilizzato nella grande San Paolo, una settimana di riposo, rivedendo le varie cosette in compagnia di nuovi viaggiatori.
Una settimana di riposo e servita per rimettermi in moto com il solito spirito, quello di vedere, conoscere, riscoprendo in me quell angolo di nomade che non mi fa stare fermo un attimo..
La mia permanenza in Brasile è quasi finita, l intenzine è quella di andare in Bolivia, l intenzione è cosi motivata che lascio San Paolo e vado a Foz do Iguaçu, per poi attraversare Mato Grosso e arrivare finalmente a Corumbà, citta di frontiera con la Bolivia.
130 reais e il prezzo dell onibus, 15 ore per arrivare a Foz.
Foz è per me solamente una città di passaggio, visto che gia la conosco, ma associo la mia visita a Foz per incontrare Pietro, amico Nuorese, anche lui in giro per il Sud America..
Visitate il suo sito: http://www.travelbaila.it

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07-12-06 PARTENZA PER BONITO

L intenzione era quella di attraversare l intero stato senza nessuna tappa, ma scrutando per bene la cartina ho preferito cambiare idea, facendo una tappa a Bonito..
Dalla rodoviaria di Foz per 64,80 Reais acquisto il biglietto per Dourados, dove a sua volta per 40,00 Reais acquisto quello per Bonito..
E si, niente onibus diretto, obbligatoriamente il cambio d onibus, dopo 18 ore arrivo a Bonito!!
Non so bene quanto tempo mi tratterro qui, per la voglia che ho di conoscere um nuovo paese, credo di passare massimo 3-4 giorni!!
La mia permanenza a Bonito la dedico a varie escursioni in Pantanal, e alla ricerca di vedere qualche coccodrillo, si non ne ho mai visto uno, e qui a Bonito come al centro Del Pantanal ne è pieno..
Almeno cosi dicono!!
Prima escursioni, Rio da Prata, spettacolare escrsione nel fiume, pesci di ogni specie, flora e fauna uniche, ma di coccodrilli nemmeno l ombra..
Ritento con l escursione Rio do Peixe, simile alla precedente, ma questa e per via terra con ingressi in cascate e grotte, qui varie presenze animale, pappagalli e scimmie, anche qui di coccodrilli niente..
Come al solito la fortuna non giova a mio favore, non mi abatto, non ho avuto modo di vedere cio che cercavo nel proprio abitat naturale, vorra dire che andrò a cercarlo altrove..
Con la ciurma dell ostello, decidiamo di andare a sperimentare la carne di coccodrillo, destinazione Cantina do Peixe , specialità della casa, Jacarè grelhado o Jacarè com molho Ucutù, in un modo o nell altro dovevo pur vedere un coccodrillo, visto che nel suo abitat non l ho visto sono andato a cercarlo in ristorante:):)
Caratteristica:
Carne Bianca, sapore misto Pesce Pollo, e una carne fibrosa e duretta.
Conclusione:
Niente di speciale, ma posso dire che nella mia vita ho provato anche la carne di coccodrillo Jacarè..
Ora mi manca la carne di tartaruga, ma qui la vedo dura, metto nel cassetto l idea di provare la carne di tartaruga, che sicuramente proverò quando andro in Amazonia..
Lascio Bonito, destinazioone Corumba!!

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12-12-06 PARTENZA PER CORUMBA

Volevo andare via da Bonito qualche giorno prima, ma per via di un gruppo di pelandroni manifestanti che bloccavano la strada, la stessa rodoviaria non rilasciava biglietti!!
Dopo che i manifestanti, resosi conto che la loro protesta non portava frutti, con la coda in mezzo alle gambe sono ritornati a cuccia liberando cosi la strada, cosi facendo anche la rodoviaria è tornata alla normalita..
Per 53,00 reais acquisto il biglietto per Corumbà, sei ore di onibus, di cui due di strada Bianca!!
Arrivo a Corumbà con gli stessi sintomi di una ballerina di samba, dopo aver danzato per una settimana nel carnevale Pernambucano!!!
HOi sas crocas meas!!

13-12-06 CORUMBA E IL BLOCCO DI FRONTIERA BOLIVIANA.

Dall ostello di Corumba non ottengo le varie informazione che necessito, riguardanti la frontiera Boliviana, non mi sanno dire il perchè è bloccato, non sanno se in frontiera c’è un bancomat compatibile con carte internazionali..
Per avere queste informazioni non mi resta che andare in frontiera e vedere di persona evitando di perdere tempo o incombere ad errate informazioni.
Mi armo di coraggio, il primo nemico da battere è il caldo con i suoi 42 gradi che surriscaldano la città, detto fatto, destinazione Pourto Suarez!!
L onibus passa una volta ogni ora, mentre aspetto, passa um taxi collettivo Boliviano, allo stesso prezzo dell onibus, due reais, salto su, il motorista mi dice:
Chiudi forte che non chiude!!
Forte quanto??
Forte!!
Glielo faccio a posta, prendo lo sportello, e tiro com tutte le mie forze, tanto è forte che la pressione del mio sportello chiudendosi quasi apre quello Del motorista!!
La famigliola che stava seduta dietro ride, e commenta, tu sei molto forte, si vede che mangi fagioli tutti i giorni, il tutto com um Portugnol arrangiato!!
Arrivo in frontiera, l ingresso è degno di una città di frontiera, sembra che stia entrando all inferno, vedo un giovane militare, gli spiego che devo timbrare il passaporto, facendo l uscita dal Brasile per entrare nel nuovo paese che e la Bolivia, mi guarda, quasi trema, bho mi fossi presentato con un canne mozze!!
Dopo um pò, riesco a strappargli una parola, quasi impercetibile tanto la voce e bassa..
Operazione fallita, ritenta!!
Cambio soggetto, e finalmente ottengo le informazioni di cui avevo bisogno.
1 dubbio risolto!!
Sono alla ricerca di un bancomat compatibile com le mie carte, chi mi manda a destra chi a sinistra, senza nessun risultato positivo, la maggior parte della gente non mi sa dare informazioni concrete, gia mi avevano avvisato che la Bolivia era cosi…
Ne avvisto uno nella strada principale, il bancomat e cosi inpolverato che il monitor è illeggibile, inserisco la carta, la lentezza nell inghiottirla e impressionante, anche il bancomat si è adattato allo stile di vita dei Boliviani..
Operazione fallita!!
Tanto per cambiare!!
Um Bahiano avrebbe detto, Calmo meu Rei vc tà na Bahia…
Qui dico, rimanga calmo signore, benvenuto in Bolivia!!
Non lontano avvisto una banca, Banca Union, compatibile con carte internazionali.
E chiusa, strano!!!
He he!!
Il bancomat funziona, graçs a Deus!!
Riesco a prelevare!!
2 operazione risolta!!
Non mi resta alro che acquistare il biglietto per Santa Cruz, e scoprire il perche è bloccato!!
Da Puerto Suarez per 3 Bolivianos circa 0,30 centesimi di euro prendo um taxi sino a Puerto Quijaro, mi fermo in ferrovia, niente biglietto per Santa Cruz, la linea è bloccata per via di un problema causato dalla pioggia degli ultimi giorni!!
Ok niente treno, ci sono altre opzioni??
C’è il pulman, ma la maggior parte della strada e senza asfalto, quindi le consiglio di aspettare che il treno si rimetta in funzione, sempre che non voglia sperimentare la strada in pulman..
3 operazione fallita, con la coda in mezzo alle gambe torno a Corumbà, e li ci rimarrò sino alla riapertura della ferrovia, sperando che avvenga quanto prima!!
Valeu!!



15-12-06 PARTENZA PER SANTA CRUZ BOLIVIA

9 04 2007

15-12-06 PARTENZA PER SANTA CRUZ BOLIVIA

Dopo aver aspettato circa 3 giorni che riaprissero la linea ferroviaria, e aver combattuto con il non saper niente dell intera popolazione di Quijarro, decido come sempre di optare per qualcosa di fruttifero e avventuriero, visto che aver a che fare con i Boliviani e come far la guerra contro il deserto!!
Secondo voi chi vince??
Di primo mattino, sollevo le chiappe dal letto e mi dirigo in Polizia federale per timbrare il passaporto facendo l uscita dal Brasile, in seguito l ingresso in Bolivia..
Nell ufficio Brasiliano mi sbrigo in pochissimi minuti, e con tutta calma arrivo a Pourto Suarez.
L ufficio emigrazione è chiuso, sicuramente la sveglia del funzionario non ha suonato, ed io come tanti vagabondi li fuori a mangiare polvere e a sudare!!
Dopo poco, con passo da militare inquadrato, arriva un funzionario dell ufficio emigrazione, un essere veramente brutto, con una faccia cosi grande che lasciava presumere avesse sbattuto contro il cassone di un camion, i capelli tirati verso dietro fissati da 500gr di gel, classica mascagna Sud Americana, sugli occhi ancora la cispa..
Intanto apre l ufficio e con calma inizia a timbrare i passaporti!!
Lavoro molto stressante e faticoso, il tutto necessita di molta cura e attenzione!!
Con due Brasiliani arrivo a Quijarro, compro il biglietto dell onibus, si è l unica opzione che mi rimaneva, il treno è ancora bloccato, nessuno sa quando rinizierà a funzionare, l aereo per le mie tasche e troppo caro, 105 dollari, non mi restava che optare per la decisione presa.
120 Bolivianos, 12 euro per il biglietto dell onibus, con la compagnia El Carreton, per chi capisce il Sardo aggiunga una E al finale di Carreton e per magia ha la soluzione al dilemma!!
Si viaggiero con un Carretone, un onibus che da noi potrebbe sfilare solamente in occasione di feste tipo carnevale, e l altra posibilità di stare in strada e per portarlo allo sfascia carrozze!!
Sono fiducioso, anche perchè non ho opzioni..
Butto lo zaino nel bagagliaio, che poi e un impolveratoio gratuito e salgo sul missile terra terra, 18 ore previste, mi faccio il segno della croce, lascio alle mie spalle la fogna che sgorga sulla strada e quei poveri cani, ormai senza nemmeno un pelo che si grattano invidiando gli altri cani che ancora non li hanno persi..
Intanto il carretone parte, parte per quella destinazione lontana, cosi lontana che solamente Dio sa quanto lo è!!
Dopo tre ore di buche in strada bianca, il carretone fa tappa a Santa Carmen, per chi era convinto di trovare l autogrill, pulito, con condizionatore, con tutto il ben di Dio di una comida a kg, sicuramente ne è rimasto deluso!!
Ad attenderci un insieme di capanne infangate dalla forte pioggia delle ultime giornate, un insieme di venditori di cibo assalgono l onibus..
Il piatto del giorno è;
Vassoio in plastica, un po di riso in bianco bollitto con l acqua di sorgente San Gemini, pezzetto di pollo fritto con l olio exstra vergine di oliva appena sostituito, una patata bollita, qualche rondella di pomodoro per dare colore al piatto, il tutto inpolverato dai grossi camion che passano ad ogni minuto nella strada principale..
Bibita;
Limonata distribuita dentro un grosso secchio, invitando tutti a beccarsi gratuitamente l epatite virale!!
Chi ha stomaco degusta il piatto tipico, chi come me solo al pensiero di provarlo gli viene la cagarella, degusta il proprio panino con mollicca acquistato al super mercato..
Pausa terminata!!
Il motorista, che nella pausa pranzo era impegnato ad impolverarsi sotto l autobus, controllando l avantreno, mette in moto il reattore e con quattro accellerate a vuoto richiama le sessantadue persone a sedersi!!
Wronn Wron Wron Wronnnn!!
44 sedute
18 incastonate come potevano!!
Ok ci siamo tutti!!Si parte !!
Chi non c’è si arrangi, questo e il moto del Boliviano !!
In questo lungo percorso, tre sono le cose che mi accompagnano sino a Santa Cruz:
Il caldo torrido, e dovuto al caldo due fattori a seguire, ad ogni movimento un innalzarsi di odori impregnano la tapezzeria alcantara del nostro pulman, e visto che non ne mancavano, la polvere che entra dai finestrini lasciati aperti per la mancanza di condizionatore, impregnando e sporcando in un modo indescrivibile i miei indumenti..
Dopo varie tappe, e problemi riscontrati per via della pessima strada, arrivo a Santa Cruz!!
Dovevano essere 18 ore, alla fine sono diventate 24!!
Sono stanco morto, procuro un tugurio per passare la notte, e visto che a Santa Cruz non c’è nulla che stimoli i miei interessi credo di andar via prima del dovuto, spostandomi verso sud e fare il Salar do Uyuni!!

18-12-06 SUCRE

Sono bastate pochi giorni per capire che tipo di paese sto visitando, come di mio consueto spirito non faccio nessun paragone con altri Paesi gia visti, immergendomi completamente in questa nuova aventura!!
Dalla rodoviaria di Santa Cruz per 100 bolivianos acquisto il biglietto per Sucre, dopo aver sistemato il bagaglio salto sul pulman e con la stessa rotativita di un motore disel inizio a viaggiare!!
Attravesiamo vari paesini, piccole località sperdute nelle alte vette Boliviane, le donne con i loro costumi tipici, le classiche case in fango che si mimitizzano nella secca vegetazione, sino ad arrivare a destinazione..
Sucre non è una piccola città, ma non posso definirla grande, la mia visita è interamente culturale, chiese, museo, anche perche altro non offre!!
In strada molti costumi tipici, sia maschili che femminili, le persone sono abbastanza chiuse, ne uno scambio di sguardi, ne un sorriso, il tutto sembra fatto per spillare soldi al turista..
Una semplice foto, che in qualsiasi posto al mondo si lasciano fotografare sorridenti, qui, per questo chiedono 10 bolivianos, 1 euro..
Ricordo una buffa scena al mercato centrale;
avvisto una vecchia signora, le chiedo se posso scattare una foto, fa cenno con la testa, lasciandomi dedurre che il suo gesto fosse positivo, levo fuori la machina fotografica e nell approsimarmi nel scattare la foto, la signora si arma di una grossa patata, minacciandomi di andar via che se no me l avrebbe rotta in testa..
Chissa cosa aveva capito!!
Mancu la vippo istoccande a lesorja..
Di buon mattino decido di fare visita a Potolo, piccolo paesino a pochi km da Sucre, non si sono mezzi pubblici per arrivare in questo abbandonato paesino, che faccio?!?!?
Con l autobus di linea mi porto nella via Ajabelo, una via nella periferia della citta, un mercato colora la strada bianca impolverata dai grosso mezzi, gli scialli colorati, danno un tocco d arte alle caratteristiche case in fango!!
Che ci faccio qui??
Come tutti i Boliviani aspetto un grosso camion che carica tutti in cassone, facendo servizio trasporto sino a Potolo..
Ne addocchio uno enorme, diverse persone si accingono a saltare in cassone, chiedo se questo camion va a Potolo, e dopo aver perso circa mezzora ho intuito che il camion era diretto altrove, e che quello per Potolo era gia andato via, il prossimo e domani alle 10:00..
Torno in citta senza opzioni, ma l aventura in cassone con persone e animali la voglio fare, spero di riuscire a trovare il momento giusto per immortalare questo inusuale mezzo di trasporto..
Valeu te ja!!

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21-12-06 POTOSI

Dopo aver abbandonato l idea di andare a Potolo, decido di farmi un salto a Potosi, la citta piu alta della Bolivia con i suoi 4060 Mt..
Acquisto il biglietto, 20 bolivianos 2 euro e in meno di 3 ore arrivo a destinazione, attraversando piccole località Andine, dove i colori delle persone danno vita a quelle vette prive divegetazione..
Arrivo in citta, sembra una citta fantasma, pochissima gente, le case prive di intonaco rendono tetra la città..
I 4000 Mt si fanno sentire, fa freddo cane, mentre cammino sento che l aria inizia a mancarmi, sembra quasi di soffocare, ora capisco il perchè di tante foglie di coca..
La mia visita a Potosi è mirata per conocere il museo della moneta, e le miniere di piombo e argento, uniche attrazioni di questa altissima sperduta citta nel cuore Andino..
Il museo della moneta, è nel cuore della città, difronte al mercato centrale, visitabile ogni giorno per 20 bolivianos..
Mentre la visita alle miniere, viene organizzata da diverse agenzie presenti nel centro della citta, 50 bolivianos escursione guidata con atrezzatura!!
Dopo aver passato due giorni, con la testa come un pallone per via dell altittudine, decido di ritornare a Sucre con i suoi 2800 Mt e cogliere l occasione per visitare il mercato di Tarabuco aperto ogni domenica, sperando che la domenica 24 sia aperto..
Xau xau!!

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23-12-06 SUCRE TARABUCO

Lascio Potosi, e ritorno a Sucre, in questa citta ho la fortuna di conocere, Marco Valdostano trasferitosi a Sucre 7 anni fa, ha messo su famiglia e come tutti i maghi della cucina Italiana ha aperto un ristorante nella parte alta della citta RECOLETA EL MIRADOR.
Conoscendo Marco allo stesso tempo conosco anche Roberto, Bergamasco anche lui trasferitosi a Sucre diversi anni fa!!
Con loro passo le giornate, e finalmente assaporo della buona cucina locale e internazionale, facendomi dimenticare gli 8 kg persi dall inizio del mio viaggio!!
La mattina del 24 decido di fare un salto a Tarabuco, piccolo paesino a 35 km da Sucre, famoso per via del mercato che ragruppa diverse tribù Boliviane per esporre i propri lavori d artigianato locale..
Dalla fermata Tarabuco (Sucre) per 7 boliviani salto sul primo onibus e in un oretta arrivo a Tarabuco!!
In pochissimo tempo mi immergo nell artigianato locale, le persone sfoggiano i propri e diversi abiti folkloristici, i colori del vario artigianato danno vita al piccolo paesino costruito in maggior parte fango, la piazza domina sulle piccole viuzze che formano il paese..
Vari turisti, riempiono Tarabuco, i locali ne aprofittano per ricavare qualche soldino e nel tardo pomeriggio abbandonare il paese per rientrare a casa nei vari paesini limitrofi..
E’ la vigilia di Natale, anche quest anno come tutti i 24 è arrivato, passo la vigilia con Marco e la sua famiglia, che nel giorno di Natale partiranno in Cile, mentre il Natale, lo passo con Roberto e la sua famiglia, in casa della suocera assaporando la tipica cucina Boliviana!!

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27-12-06 PARTENZA UYUNI

Non ho piu bisogno della sveglia, il mio organismo si è abbituato a tutte le ore, a qualsiasi ora della notte riesco ad aprire gli occhi, caricare il mio zaino sulle spalle e saltare sul primo onibus cambiando località..
Salto sul primo onibus che da Sucre mi porta allo Uyuni solita strada sino a Potosi, dove l onibus fa tappa per 2 ore..
Siamo Fermi che aspettiamo che i nostri bagagli vengano caricati sul nuovo onibus, piove a dirotto, il nostro bagaglio viene caricato sul porta bagagli in cima al tetto, gia immaggino in quali condizioni arriverà a destinazione trascorrendo 6 ore di strada bianca, tra polvere e pioggia..
Tutto fa buon brodo!!
Dopo 6 ore di strada bianca attraversando e incontrando paesaggi meravigliosi sopra i 4000 Mt, in tarda serata arriviamo nella citta dello Uyuni, 4 vie incrociate e 60 agenzie, tutti che propongono il loro tour..
Con un Argentino negoziamo con l agenzia Cristal, 440 boliviani 44 euro per l intero tour di 3 giorni..

1 Giornata:
Visita a Colchan, minuscolo paesino, visita al salar do Uyuni, visita al Vulcano Tunupa, per poi far tappa all isola del Pescado con i suoi cactus alti 10 e piu Mt..
La notte la passiamo al rifugio di sale, svegliandoci alle 5 per proseguire l escursione..

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2 Giornata:
Tappa a San Juan, laguna Canapa, laguna Hedionda, albero di pietra, tappa notturna a laguna colorada dove il freddo dei 4260 Mt, non mi hanno fatto chiudere occhio..

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3 Giornata:
Sveglia alle 4, l ultima giornata e quella piu dura, prima tappa alle fumarole, spettacolari getti d aria calda in mezzo al deserto, proseguiamo alle acque termali con i suoi 35 gradi che fumano col freddo del primo mattino, tappa nel deserto Dali, laguna azzurra e laguna bianca, per poi rinetrare allo Uyuni facendo tappa al museo del treno..
Spettacolare tour di 3 giorni, immortalando paesaggi da sogno nelle alte vette Andine, con i suoi immediati cambi di temperatura..
Lascio lo Uyuni, prendendo il bus notturno diretto a La Paz, con l intenzione di andare a Copacabana e passare li l anno nuovo..

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29-12-06 PARTENZA PER COPACABANA

Alle 20:00 dallo Uyuni salto sull onibus diretto a La Paz, finalmente un onibus degno di essere chiamato onibus, nuovo, pulito, confortevole, l unica pecca la mancanza del bagno, bhe da un paese cosi povero dove sicuramente una buona percentuale di persone, il bagno non l ho hanno nemmeno in casa non gli si puo pretendere piu di tanto..
Sono 11 ore di viaggio, di cui 5 di strada bianca, menomale sto andando verso la capitale, immaginatevi come sono il resto delle strade.
Arrivo in stazione, per 20 boliviani acquisto il biglietto per Copacabana, piccola cittadina costruita ai piedi del lagoTiticaca.
Dopo aver trascorso 2 ore di strada, facciamo tappa a San Pedro di Tiquina, lasciando il bus per attraversare il lago in barca, arrivando dall altra parte della costa, San Pablo di Tiquina per proseguire il viaggio in onibus sino a Copacabana..
Vado alla ricerca di un alloggio, sono tutti pieni per via dell anno nuovo, quelli vuoti sono delle porcilaie, gestite da stessi Maiali che non hanno ancora capito come attendere un turista..
Dopo quasi due ore con lo zaino sulle spalle, opto per un hotel a 6 euro a notte, carissimo qui in Bolivia, abbittuato a spendere massimo 2,50 euro a notte, ma visto che l anno nuovo è alle porte mi permetto di aumentare il badget giornaliero..
Di primo mattino con i nuvoloni che coprono il cielo, decido di fare l escursione all isola del sole un isola in mezzo a 233km di lago Titicaca.
Per 20 Bolivianos 2 euro, dal porticciolo, prendo la barca sino all isola, sono con una ciurma di Argentini, nell ammirare quello spettacolare paesaggio, respirando piu gas di scarico che aria pura arriviamo nella zona nord dell isola, per poi camminare sino alla zona sud e riprendere la barca per Copacabana..
12 km a piedi!!
Paesaggio spettacolare, l immenso lago domina come se fosse oceano, camminiamo per ore, incontrando varie cale, piantagioni di fave in ripidissimi costoni, gli unici mezzi di trasporto sono i lama per i trasporti piu leggeri, gli asini per quelli piu pesanti, aggiungo che ci sono anche gli asini a 2 gambe che contribuiscono a rovinare un paradiso, costruendo si fa per dire alloggi e ristoranti senza rispettare un minimo di criterio urbanistico..
Lascio l isola, oggi anche per me è la vigilia dell anno nuovo, la passo con 4 Brasiliani facendo baldoria sino a vedere le strade svuotarsi..

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01-01-07 LA PAZ

Dopo aver passato la vigilia dell anno nuovo a Copacabana, decido di tornare a La Paz, con l intento di visitare le rovine di Tawuanaco.
Con i soliti mezzi di trasporto (Onibus+Barca) arrivo in cima alla capitale.
La Paz, il tempo non è dei migliori, la giornata è grigia, l immensa citta è costruita all interno di un enorme cratere, il colore dominante è l arancio del mattone, con il grigiore del cielo la città sembra tetra e cavernicola..
Per causa del 1 dell anno la città è vuota, nemmeno una bancarella a dare colore a questa immensa città.
Di primo mattino accompagnato dalla fitta pioggia, decido di andare a Tawanaco, dall alloggio per 1 Boliviano prendo l onibus sino al cimitero, questa è la fermata principale per andare in varie città lim­trofe, in questo caso a Tawanaco.
Il tempo non è a mio favore, continua a piovere, ma da 3800 Mt non ci si poteva aspettare di meglio, contratto con un autista per 7 Boliviani, e in poco tempo in un piccolo furgoncino mi ci vedo entrare la belleza di 18 persone, un incastro totale..
L unica cosa di buono, che in questo furgoncino non si patisce il freddo!!
Intanto il furgoncino parte, ed io come tanti altri ci facciamo il segno della croce, visto che gli autisti sono uno piu incompetente dell altro.
Dopo circa un oretta arriviamo a Tawanaco, l ingresso per gli stranieri e di 80 Boliviani, lo acquisto e mi immergo nelle rovina Inca, coloro che hanno dato cultura tradizioni, colori a questo popolo Andino..

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Dopo aver passato mezza giornata fantasticando come potevano vivere questi popoli, in compagina di una Catalana faccio rientro a La Paz, e finalmente vedere il Museo della Coca, sito nel centro turistico della citta, dove i colori dell artigianato locale danno vita a questa città priva di intonaco e vernice..
Tutto si concentra dalla piazza Eguino sino alla Cattedrale di San Francesco, i marciapiedi sono invasi da venditori ambulanti, chi vende frutta, chi cibo, chi prodotti taroccati, nella maggior parte si vende artigianato locale, il tutto occupando e invadendo i marciapiedi costringendo la gente a far zig zag tra auto e onibus che corrono come forsennati per le strade Pacenhe..
Museo della coca:
www.cocamuseum.com



04-01-07 PARTENZA PUNO PERU

9 04 2007

04-01-07 PARTENZA PUNO PERU

Sono a La Paz, ormai la mia permanenza in Bolivia è finita, le città che volevo conoscere le ho visitate, il freddo gelido dei 3700 Mt mi portano ad una conclusione, quella di preparare lo zaino e con lo spirito da nomade mi incammino sino alla fermata dell onibus, direzione Copacabana, dove a sua volta ne prenderò un altro per PUNO PERU.
In meno di tre ore arrivo a Copacabana, e nella piazza principale prendo l onibus per Puno, con tappa obligatoria in dogana per il timbro passaporto, aggiungendo cosi un altro colore al mio passaporto..
Percorrendo la strada per Puno, non faccio tanta diferenza con la Bolivia, le piantagioni di fave e patate accompagnati dai colori dei campesini, mi fanno dedurre che i paesi tra di loro sono praticamente identici, l ingresso a Puno me ne da conferma, le abitazioni costruite su di un costone, le stesse prive di intonaco, tenendo come colore dominante l arancio del mattone..
Dopo aver trovato un tugurio decido di fermarmi, do un occhiata al centro, costituito da una via chiamata Calle Lima dove tutti passeggiano, sbirciando nei vari ristoranti e negozi, e Plaza das Armas, le uniche attrazioni che Puno citta offre..
Di primo mattino, senza opzioni mi affido ad un agenzia per fare due escursioni; quella di Huros e quella dell isola di Taquile..
Dal pontile di Puno prendiamo la barca e con una velocita supersonica (Mezzo nodo l ora) arriviamo all isola di Huros, spettacolare isola flotante costruita di giunchi in mezzo al lago Titikaka, un isola di paglia che flotta sul lago, abitata da soli pescatori e artigiani, uno spettacolo di colori che danno pura liberta a questo popolo che per secoli occupa il lago Titikaka rispettandolo in tutta la sua belleza naturale..

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Dopo aver passato del tempo in compagina di questa socievole gente, arriviamo all Isola Taquile, un isola di terra ferma, sita anchessa sul Lago Titikaka..
Taquile, molto simile all isola del Sole sita sempre sul lago ma nel territorio Boliviano..
Gli abitanti di Taquile vivono solamente di artigianato e di agricoltura, qualcuno attende i turisti nei loro umili e semplicissimi punti di ristoro..
Tutto quello presente sull isola e di proprietà degli abitanti di Taquile, nessun altro può costruire sull isola, per poterlo fare dev essere sposato con uno dell isola, e prima di sposarsi conviverci per un obbligo di quattro anni..

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Prima di lasciare Puno per 20 Soles mi dirigo alle tombe funerarie Inca di Sillustani, meno attraenti dell Huros, comunque la visita ne valsa la pena..

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08-01-07 PARTENZA PER CUZCO

Lascio Puno, con un moto taxi stile Tuk Tuk Tailandese per 1,50 Soles arrivo in rodoviaria, un caos totale, chi grida come pappagalli proponendo le proprie tariffe, chi entra e chi esce, chi cambia i pannolini al figlio, chi mangia prima di saltare sull onibus..
Per 20 Soles acquisto il tiket con la compagina Sagitario, questo segno mi ispira, visto che è il mio segno zodiacale, infatti il pulman non è niente male, e finalmente si ripresenta anche il bagno, inesistente in tutti i pulman Boliviani..
Il motorista, dopo aver portato il motore a temperatura d esercizio, alle 21:00 parte lasciandosi alle spalle rodoviaria e ritardatari..
Il Pulman, sino a fare tappa in una città limitrofa era vuoto, salgono su, una carovana di persone, e al mio fianco si siede una Ciola Campesina con 70 coperte e 20 borse ad ogni suo movimento emana unu fracu de cascasina e latte craccau…
(Ne sentivo la mancanza)
Tradizione presente sul vocabolario Sardo..
Forse!!
Privo di opzioni me la trasporto sino a Cuzco..
Arrivo a Cuzco, da altri viaggiatori avevo sentito che la città era veramente bella, ma col mio essere difidente non avevo dato tanta importanza al loro dire, sino a mettere piede in Plaza das Armas modificando le mie aspettative, Cuzco è veramente bella, la Piazza che domina davanti alle chiese, il centro storico curato e pulito, finalmente qualcuno con le idee di belleza simili alle mie..

Preso dal via vai dei viaggiatori ci passo 4 giornate, usufruendo dell escursione della valle Sagrada, con prima tappa a Pisac, una lunga escursione a piedi per le rovina Inca, spostandoci per Ollantaytambo, per vedere la seconda rovina Inca con picchi altissimi e aria rarefatta, per poi riposare i polmoni nel santuario di Chinchero e fare rientro a Cuzco..

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Quattro giorni a Cuzco sono piu che sufficenti per conocerla e da Backpackers rimetto in moto il trattore per andare a Machu Pichu..
Di primo mattino arrivo in stazione, 1000 le opzioni, piu o meno care, per scegliere quella ottimale impiego non meno di un ora, visto che l afflusso di turisti e cosi ampio da non trovare posto…
Dopo tanto penare acquisto il tiket, partenza da Ollantaytambo, nel giorno 12, per 140,40 soles destinazione Agua caliente, dove passerò la notte e a sua volta per 12 dollari acquistero il tiket dell onibus per Machu Pichu, entrata a parte..
Che Dio me la mandi buona, accetta anche bona..

12-01-07 PARTENZA MACHU PICHU.

Di primo mattino, fresco come una rosa, tranquillo come un grillo, elegante come un alefante mi preparo per andare a Machu Pichu.
Prima di saltare sull onibus, vado al supermarket a prendere viveri per il viaggio, arrivo al bancone dei salumi e con sorriso durbans chiedo 6 fette si fontina, dopo pochi secondi mi vedo arrivare una bustina con una ventina di fette..
Mha!!
Le ho chiesto solamente sei fettine di fontina, che me ne faccio di tutta questa fontina??
La commessa sbuffando riprende la bustina e me ne conta sei..
Bhe, farlo da subito era troppo complicato..
Intanto il bancone si riempie di gente, e prima di finire con me, la commessa inizia a serivre degli altri..
Bho!!
Guardi che mi occorre dell altro!!
La commessa presa dalla richieste della folla, non mi calcola minimamente, ed io come tanti altri che le ripetevo che doveva terminare con me e in seguito prendere le comande altrui, sino a che la mia pazienza che tanta non è, è finita, prendo la bustina della fontina, gliela sbatto sul bancone, mandanndola a quel paese, dandole della bestie incompetente..
E che cazzo!!
Ma che modi di lavorare del menga hanno in questo posto..
Avesse un asino davanti!!
Dall incazzo lascio l idea dei viveri e per cinque soles prendo un taxi collettivo sino a Ubutamba, questo rincoglionito di autista era preso piu a guardarsi la cravatta allo specchietto retrovisore che dedicarsi alla guida, quasi ci ammazziamo, anche le galline piantonate nel cofano reclamano contro il motorista, con vari cocodè e svolazzate di ali..
Mi sembra che la giornata tanto iniziata bene sta andando a rotoli..
Intanto arriviamo sani e salvi a Ubutamba..
Da Ubutamba per 2 Soles stesso sistema sino a Ollantaytambo dove a sua volta salto sul treno sino ad Aguas calientes..
Prezzo per il treno 44 dollari 140,40 Soles andata e rientro..
Dopo quasi due ore di treno, accompagnato dal forte rumore dell acqua del fiume che costeggia le rotaie arriviamo ad Aguas Calientes, e notte fonda, diluvia senza aver minimamente intenzione di smettere..
Lascio il treno, e come tanti altri vengo assalito da gabbiani proponi alloggi, una marea di alloggiatori che si levano gli occhi a vicenda, quasi mi fanno cadere, pur di piazzare il loro tugurio..
Ne scelgo uno che mi sembra sveglio, 20 soles a notte con bagno privato..
Roba da Ricchi!!
Dopo una giornata di disagi, affondo i miei dispiaceri in una calda doccia, mentre ero tutto bello insapponato, ecco che arrivano i primi getti di acqua gelida, l acqua calda diventa solamente un lontano ricordo, termino di sciacquarmi con l acqua fredda, sbattendo le mandibole stile cartoni Japponesi..
Scendo nella recepcionn, immaginatevi che tipo di recepcion, dico al responsabile;
Mi scusi!!
Ho iniziato a lavarmi con l acqua calda e dopo un tratto e sparita, dovendo termirare con l acqua gelida!!
Motivo??
L idiota:
Le serve carta igienica??
E CAZZU!!!
OH!!!
ITT EST HOIE SA DIE E SOS CASTICAOS DAE DEUS!!!
Gli basta lo sguardo per collegare la bocca al cervello e ripristinare il problema..
Intanto dimentico la giornata andando a letto, sperando in quella di domani..
Finalmente la tanto attesa visita a Machu Pichu, da Aguas calientes con la carta studenti per 60 soles acquisto il tiket d ingresso, con 40 soles il tiket del onibus andata e ritorno, chi puo lo fa a piedi..
Circa due ore per arrivare!!
Entro a Machu Pichu, gia dale foto viste in precendenza ne rimango affascinato, l impatto è grandioso da lasciarmi a bocca aperta, con tutta calma, seguendomi a scrocco le guide degli altri gruppi passo l intera mattinata, servitami a dimenticare gli inconvenienti del giorno prima!!!
Fi troppu s isstres!!

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15-01-07 AREQUIPA

Lascio Machu Pichu e obbligatoriamente ritorno a Cuzco per prendere l onibus diretto a Arequipa..
Mentre ero in rodoviaria per acquistare il biglietto, chi ci trovo, una ciurma di Argentini che avevo conosciuto a Copacabana Bolivia e insieme siamo stati all Isola del Sole sul lago Titikaka..
Coincidenza??
Fortuna??
Hum Hum entrambe!!
Anche loro sono diretti a Arequipa, stessa compagnia, stesso orario..
Se questo non è culo, perdersi e ritrovarsi nello stesso onibus, in un altro paese..
Dopo non so quante ore, ormai ho perso qualsiasi tipo di concezione, arriviamo a destinazione, io rimango ad Arequipa, loro proseguono sino ad arrivare alla costa e passare gli ultimi giorni di ferie al mare..
Intanto baratto a destra e sinistra per trovare un alloggio, qui non c’è una tariffa fissa, i Peruviani giocano con i prezzi, non rendendosi ancora conto che in Italia siamo stati i primi a farlo e tutt ora siamo maestri nell inculare il prossimo, quando loro lo stanno iniziando a pensare noi l abbiamo gia fatto e dimenticato..
Chiudo per venti soles, stanza con bagno, e mentre aspetto per fare il tour del Colca, mi godo il gioco al rialzo con gli altri turista..
Chi chiude a 25 soles chi a 30, senza risparmio!!
Parto peri il Canyon del Colca di due giorni, tutto ok, quando stavamo per arrivare al Mirador del Condor , sento passare sotto i mei piedi un qualcosa di poco morbido sicuramente un bel macigno, dopo pochi millesimi di secondo percepisco che abbiamo forato una gomma, metto la testa fuori dal finestrino e per magia ci trovo la ruota spaparanzata a prendere il sole..
Caralho!!
Mi viene da esclamare!!
E ai galera, o onibus perdeu uma roda!!
Un altro passeggero seduto nella parte posteriore dell onibus, responde..
No due!!
Scendiamo dall onibus e vediamo che lo stesso era poggiato col tamburo posteriore sulla strada, con quattro dei sei progionieri spaccati..
Dopo esserci resi conto che tutto sommato e andato bene, senza nessun danno a persone, non abbiamo fatto altro che riderci e scherzarci su..
Gli ho fatto il servizio fotografico!!
Bellissimo, da Oscar..

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Dopo essere stati recuperati, facciamo rientro a Arequipa, inizio a prepararmi psicologicamente per andare via, lasciando le Ande portandomi sulla costa e cosi vedere l ocrano Pacifico..

20-01-07 PARTENZA PER PARACAS

Da Arequipa non c’è nessun onibus diretto a Paracas (Tanto per Cambiare) la cosa bella che non c’è nemmeno per Pisco..
Come ci arrivo??
Da Arequipa per 55 soles acquisto il ticket diretto a Lima, nel cuore della notte 3:30 con metodi Andini (Poco fini) il motorista mi fa scendere a Ica, dicendomi che troverò la concidenza per Pisco..
Per Pisco Pisco Pisco, certo certo certo..
Intanto la rodoviaria è chiusa, ci trovo il guardiano che secondo me quando parla non ci si capisce nemmeno lui, l unica cosa che riesco a percepire che dalla stazione qui a fianco, parte l onibus diretto a Pisco.. alle 6:20 lo prendo e dopo qualche fermata mi viene la brillante idea di chiedere:
Questo e Pisco??
No, ma scendi qui, quel bus li davanti va a Pisco..
Certo che se aspettavo che mi avvisasse lui, ero ancora li sedudo..
Che a Juvanna d Arco isettande!!
Dalla fermata (Bho Issu l ischiti) prendo un furgoncino tutto sgangherato color dalmata per via dei buchi di ruggine presenti sulla carrozzeria, e mi lasciano in un altra fermata, chiamata come quella di prima..
Finalmente salto sull ultimo furgoncino meno sgangherato, e arrivo a Paracas..
Sono in perfetto orario per vedere le Isole Ballestas con varieta infinite di leoni marini, pinguini, cormorani, pellicani ecc, per poi completare la giornata nel parco desertico di Paracas!!

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Paracas e un minuscolo paesino di pescatori, caratterizzato da una piccola passeggiata nel Corto mare, qualche ristorantino che serve ottimo pesce fronte spiaggia (sporchissima) che da vita a questo piccolo paesino..
Completa descrizione di Paracas!!
Una cosa, non si vedono piu Campesini, le persone sembrano piu gentili e sorridenti, rispetto ai paesini dell interno, sarà per la mancanza di razza Indigena!??!
Credo proprio di si!!
Intanto mi preparo alla volta di Huacachina!!

22-01-07 HUACACHINA

Di primo mattino lascio Paracas e in tutta calma mi riporto al terminale di Ica, contratto con un taxista e per quattro soles arrivo a Huacachina!!
L unico modo per arrivare a Huacachina e prendere un taxi!!
A Huacachina ascolto il consiglio di una coppia Neozelandese e risiedo all Hotel Huacachinero, questo lo consiglio veramente perche è un paradiso, 15 soles per il dormitorio compartido per i poveracci come me, ma lo stesso dispone di allogi per i piu viziati o esigenti, ovviamente con bagno privato, il tutto immerso nel verde con vari pappagalli che tengono compagnia ai vari clienti, attorno a una fresca piscina!!
Aggiungo, pulitissimo, curato, proprio bello..
Huacachina e una piccola oasi naturale nel deserto Peruano, il paesino è costruito attorno al laghetto, circondato da ettari di puro deserto, con dune altissime, dove le varie agenzie presenti percorrono con dei prototipo costruiti o macchine di serie modificate per turismo..
I miei soldi iniziano a mancare, quindi le dune me le faccio a piedi, in tutta calma, pensando come i beduini riescono a passarci un intera vita..

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Scrivo queste parole immerso completmente in piscina, lasciando fuori solamente le braccia e ovviamente il collo con la testa, pensando alla mia vita, che ogni giorno che passa diventa sempre piu dura e faticosa!!

24-01-07 PARTENZA PER TACNA

Lascio Huacachina, l intenzione era quella di andare a vedere le linee di Nasca, ma dopo aver sentito pessima publicità, e persone parlarne male, ho optato per andare a Tacna..
Arrivo in rodoviariaa Ica, acquisto il ticket per Tacna 105 soles, nel tempo a disposizione faccio un giro a Ica e alle 17:30 faccio rientro in rodoviaria..
Il pulman non è ancora arrivato, i funzionari non sanno il perchè del ritardo..
(Classico!!)
Passa mezzora e non si vede ancora, meno male che nel parcheggio c’è una grossa parete dipinta con una scitta PUNTUALIDAD, ogni volta che mi cade l occhio su quella scritta mi si ribolle il sangue, la cosa piu assurda che qui tutto vien preso alla leggera, la loro testa non riesce a percepire, che molti hanno le ore contate..
Dopo quasi un ora di ritardo arriva il pulman e dopo poco si parte..
Dopo 15 ore passate a capire se stavo su un pulman o ero un personaggio di un videogioco 3D per via dei continui scatti che l autista dava al volante, arrivo a Tacna..
Grazie a Dio sono arrivato..
A Tacna passero la notte, sono in frontiera con il Cile che attraverserò tagliando la Cordigliera Arg-cilena senza fermarmi in Cile per arrivare direttamente in Argentina..
Sempre con la volonta di Dio!!
Vorrà??
Se arriverò avrete la risposta!!!



26-01-07 PARTENZA ARICA CHILE

9 04 2007

26-01-07 PARTENZA ARICA CHILE

Finalmente è arrivato il momento di cambiare paese, 22 giorni in Perù mi hanno arricchito abbastanza, ed ora ho voglia di altro..
Cosa??
Ancora non lo so, ma cerco qualcosa di diverso, quel qualcosa che in anticipo so che mi fara stare bene..
Il Chile non è la mia meta di destino, ma ci devo passare obligatoriamente per arrivare in Argentina..
Da Tacna prendo un taxi collettivo e arrivo in forntiera, c’è parecchia gente, ma ci si sbriga velocemente, faccio l uscita dal Peru e l ingresso in Chile e in meno di due ore arrivo ad Arica, prima città dopo la frontiera.
Arrivo in rodoviaria, il caos, è lo strano movimento mi fanno capire che qualcosa non va, mi avvicino allo sportello che vende i biglietti per Salta e per magia vengo a sapere che non ci sono onibus sino al 12 febbraio..
Spalanco gli occhi ancora incollati dalla cispa, e rifaccio la stessa domanda, avendo la stessa risposta, non abbiamo onibus sino al 12, provi nella compagnia di fianco.
Non ci posso credere, incrocio le dita e mi dirigo all altra compagnia, faccio la stessa domanda e anche qui non ci sono posti sino alla prossima settimana..
Quasi mi viene un colpo, non ho nessuna intenzione di passare una settimana qui in Chile a farmi spiumare, inizio a pensare, mettendomi in moto, a come ovviare il problema, non ho tante opzioni, l aereo lo uscludo immediatamente, troppo caro, ritornare in Bolivia e scendere da li idem, ho gia perso 10kg non ho intenzione di perderne degli altri, aspettare non e nel mio stile di vita, me la rischio, acquisto il biglietto per San Pedro de Atacama, nella speranza di trovare qualcosa, a costo di salire su un camion trasporto animali e arrivare in Argentina..
Detto fatto, questa notte partirò per San Pedro de Atacama, nel mentre mi faccio una giornata di mare nella calda Arica, guardando i serfisti che sfrecciano nell Oceano Pacifico, sino a ritornare in Rodoviaria e partire con la stessa speranza dei nostri connazionali che nei primi del Novecento partivano alla ricerca di lavoro e una vita migliore, con una cassetta di cartone legata a raffia e tanta speranza..
Io sono di un altra epoca parto in zaino, ma la speranza e la stessa!!

27-01-07 SAN PEDRO DE ATACAMA.

Passo la notte in onibus pensando come un paese cosi caro come il Chile, soffra di queste pecche, pochissimi onibus che lo collegano all Argentina, ma, mi chiedo, non sarà la prima volta che si trovano in questo blocco di trasporti, perchè non aggiungono altri onibus, perchè non fanno riferimento ad altre compagnie?!!?
Tanti perche, con 000 risposte, e solo tanti dubbi..
Dopo quasi 12, ore arrivo a San Pedro, piccolo paesino nel cuore del deserto Chileno, i mulinelli di polvere mi accompagnano alla ricerca di un alloggio, mi manca solo la musica in sottofondo di Ennio Morriccone e che da qualche viuzza esca Clint Eastwood, visto che il paesino sembra quello dove è stato girato:
C’era una volta il West (1968)
Lascio lo zaino in ostello e vado alla ricerca di questo maledetto biglietto..
Anche qui stessa musica, niente onibus sino alla prossima settimana, nel ricevere questa notizia quasi mi viene un colpo, la mia colonna grava come se avesse il peso delle torri gemelle, distruggendola riducendola in un ammasso di polvere, tanto è il dolore che provo nel sentire questa notizia..
Comunque acquisto il biglietto, con le orecchie basse, la coda in mezzo alle gambe, riprendo la strada per rientrare in ostello e pensare come affrontare la settimana..
De sicuru, ingurtinde prughere!!
Nella prima giornata decido di fare l escursione Della Valle Della Luna, e cosi iniziare a dimenticare quella lunga attesa, cosi lunga che mi da l ispirazione per scrivere cio che leggete..

san-pedro-de-atacama.jpg

Nel primo mattino della giornata seguente, vengo svegliato dalla dolce musica di Chico Buarque, che da armonia e vitalità alla mia attesa, quel Som delicado del cantautore Carioca mi accompagna nella prima mattinata, portandomi in seguito un immensa fortuna..
Fortuna?!?!?!?
Mentre mi facevo la barba, con Chico Buarque in sottofondo, per magia mi trovo li difronte a me, la signora della compagnia, dicendomi:
Ieri ti ho cercato tutto il pomeriggio!!
Si è liberato un posto per questo martedi, vuoi cambiarlo, con il tuo??
Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!
Belezaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!
Ogni tanto un po di fortuna fa comodo, Chico ha portato la benedizione, oltre il cambiamento di date, l arrivo di 7 Paolisti, e con loro passare due giornate di risate e baldoria..
Non poteva andare meglio di cosi, per come era iniziata la mia permanenza, si è modificata rapidamente in ottima sintonia, ora sono cosi entusiasta pronto a ripartire e finalmente arrivare in Argentina!!
Valeu!!



30-01-07 PARTENZA PER JUJUY ARGENTINA

9 04 2007

30-01-07 PARTENZA PER JUJUY ARGENTINA

30-01-07 La provincia di Jujuy..
30 gennaio 2007, data da commemorare, finalmente è arrivato il giorno tanto atteso, l inizio di un nuovo viaggio, quel viaggio alla conoscienza di un paese interrotto nel marzo del 2005 obbligato a rientrare in Italia..
Un paese che sempre mi ha affascianto, ma che nel viaggio del 2004/05 mi aveva fatto venire tanti tanti dubbi, quasi da cambiare destinazione e metterci una croce sopra e dimenticarlo a vita..
Ora nel 2007 ci riprovo, sperando bene, di non incontrare quel tipo di persone che nel viaggio precedente mi hanno dato una pessima idea sull Argentina e i suoi abitanti..
Nel 2004/05 ho viaggiato in Sud America per cinque mesi, dedicando tre mesi e mezzo al paese che tutt ora riesce a darmi nuove emozioni (Brasile) il restante tra Uruguay e l arrivo a Buenos Aires..
In questi cinque mesi, ho conosciuto tanti portegni, dicendo la verità, uno peggio dell altro, portandomi a odiare il paese per via della loro idiozzia e pura convinzione, nel sentire ripetutamente da tutti i portegni, Buenos Airese la migliore, le donne di Buenos Aires sono le migliori, la cucina di Buenos Aires e la migliore, tutto cio che riguarda la vita nel mondo, a Buenos Aires, tutto è migliore, Buenos Aires e cosi, Buenos Aires e pomi, ecc..
Per non finirla qui, sono convinti che la pizza e la pasta a Buenos Aires siano migliori di quelle Italiane, tanto ne ho sentiti che gli ho portato odio e rancore e ignorantemente generalizzando sull intero paese..
Quest anno, ho avuto modo di conoscere tantissimi Argentini, i portegni in maggioranza rimangono gli idioti di sempre, con la puzza sotto il naso e la pura convinzione, come quelli che nel 2004/05 avevo avuto modo di conoscere, quello che mi ha dato modo di cambiare idea e stato l aver conosciuto i ragazzi di Tucuman e Mendosa, persone squisite, belle socievoli, pronti ad ascoltare e valutare, loro, sono coloro che mi hanno fatto cambiare idea e inserire nuovamente l Argentina nel mio piano di viaggio!!
Intanto sono arrivato a Jujuy, prima città dell Argentina che vado conoscendo, non è una bella città, ma sarà la mia base per conoscere i paesini tipici, limitrofi del nord Argentina..
Dopo aver passato tre giorni a Jujuy studiando il percorso da fare, salto sull onibus diretto a Humahuaca, minuscolo paesino a tre ore da Jujuy..
Oggi c’è la festa della Vergine Candelaria, il paesino è pieno di gente, quasi trovo difficoltà a trovare una sistemazione, ma con stile da vagabondo per 15 pesos ne trovo una a pochi passi dalla piazza principale.
Il fine settimana e dedicato alla Vergine, con vari gruppi folcloristici, richiamando i turisti dalle provincie limitrofe, riempiendo il piccolo paesino di Humahuaca che nel restante, rimane isolato e solitario..
Lascio Humahuaca e con un onibus sgangherato percorro la strada per Iruya, un piccolo paesino della dimensione di Lollove paesino a noi caro sito nella frazione di Nuoro.(Centro Barbagia)
Per arrivare a Iruya si percorre una lunga strada bianca, con precipizi altissimi da far venire la pelle d oca, il paesino e sito a 2800mt, inserito ai piedi di una alta montagna con tantissime variazione di colore.
Da Humahuaca si inizia a salire, sino a toccare i 4000mt per poi scendere a picco ai 2800..
Dopo tre ore di strada bianca, incontrando solamente cactus, asinelli e persone a cavallo arrivo a Iruya, anche qui c’è il pienone, essendo epoca di ferie tutti gli argentini vanno conoscendo i piccoli paesini sperduti di montagna..

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Iruya confina con altri due paesini, accessibili solamente a piedi o a cavallo, paesini sperduti nel cuore delle montagne, privi di elettricita, a 4 ore a piedi da Iruya, visitabili obbligatoriamente attraversando il fiume e scalando puri sentieri di montagna, questi ultimi mi hanno spronato per via della pessima strada da percorrere per poterli visitare..
Lascio Iruya con la curiosita di come questi popoli tutt ora riescano a vivere senza un minimo di innovazione sia medica che tecnologica, persone che la vita la vivono e la scoprono giorno per giorno, fregandosene totalmente di quello che accade nel resto del mondo!!
Non che io sia diverso!!!
Lascio Iruya e obbligatoriamente mi riporto a Humahuaca, per prendere l onibus per la prossima destinazione..
Sono alla volta di Tilcara, simile paesino al nord di Jujuy, classico paesino, non c’è tanto a parte la visita alla Garganta del Diablo che sconsiglio, visto che è secca e scorre solamente un filino d acqua..

tilcara.jpg

Qui a Tilcara ritrovo due ragazze di Cordoba conosciute a Iruya, e con loro mi traferisco a Purmamarca..
Purmamarca sara il mio ultimo paesino della provincia di Jujuy, lasciando cosi quello che e rimasto della cultura originale Argentina, per incontrare una cultura simile alla nostra con una mistura di Italo/Spagnolo..

purmamarca.jpg

10-02-07 SALTA

Lascio il nord, i paesaggi aridi e privi di vegetazione dove anocora si vedono in forma ridotta lineamenti Indios, e mi ributto nella civiltà prossima alla nostra..
Arrivo a Salta, piu conosciuta come Salta la linda, una città molto simile ad una delle tante città Spagnole con un tocco di stile Italiano per via dei numerosi caffe bar e ristoranti, che circondano la piazza principale..
Il tempo non è a mio favore, piove quasi tutti i giorni, ma questo passa in secondo piano, visto che in ostello è festa tutti i giorni, alternando giornate agli arrosti e ad altri piatti tipici, chiudendo la mia permanenza festeggiando i 15 anni di vita dell ostello Backpackers..
Show de bola, c’ero anche ioooo!!!
Da Salta mi trasferisco a Cafayate dedicando due giornate per conoscere la Quebrada e degustando vini nelle fazende aperte al pubblico!!

quebrada.jpg

Permanendo a Cafayate, inizio a pensare quale tragitto percorrere, le idee sono tante e solitamente molto confuse, decido di andare piu a Sud arrivando a Tucuman città dove ad aspettarmi ho tanti amici conosciuti in Perù e Bolivia e dei parenti..
(Mai visti mai conosciuti)..

16-02-07 TUCUMAN

Da Cafayate prendo l onibus per Tucuman, non ricordo di aver mai fatto tante tappe in vita mia, l autobus si fermava in tutti i paesini, impiegando per arrivare a destinazione circa 6 ore..
Un suicidio!!
Intanto arrivo in capitale, il caldo umido e apiccicoso rendono impossibile la permanenza..
Grazie agli amici conosciuti in Bolivia e poi rivisti per caso in Perù, passo delle giornate indimenticabili, accolto e trattato come un membro della compagnia, alternando visite da una casa all altra, gironzolando nei posti piu insoliti e meno battuti dal turismo, acessibili solo con persone locali..
In generale dall inizio della mia permanenza in Argentina, non posso lamentarmi, tutto sommato la sto passando bene, ho avuto modo di conoscere della bella gente, con la quale ho passato delle magnifiche giornate.
Non è un paese che mi sta dando tante emozioni, quelle emozioni che portano i battiti cardiaci più veloci del solito, quelle cose che tanto ricordi con piacere associando ogni qualvolta te li trovi difronte, una parola Brasiliana (Que Saudade)
Ma da un viaggio non possiamo avere sempre le stesse emozioni, perciò tutt ora classifico il Brasile il mio preferito, quel paese che in ogni passo, in ogni angolo, in ogni momento, in ogni sua variazione, quebra um pedaço do meu coraçao!!
Lascio Tucuman, cambiando per una settimana destinazione, in occasione di un amicizia nata due anni fa a Buenos Aires, mi dirigo a Santiago in Chile, per fare visita a Cristian, ritardando cosi il mio arrivo a Buenos Aires, ultima citta dell argentina che andrò conoscendo, per poi rientrare in Brasile e avvicinarmi sempre di più verso la strada del rientro in patria..



23-02-07 SANTIAGO DEL CHILE

9 04 2007

23-02-07 SANTIAGO DEL CHILE

Da Tucuman direzione Mendosa, 12 ore, a sua volta onibus per Santiago, altre 6 ore e finalmente arrivo in rovoviaria..
Ad aspettarmi c’è Cristian, che negli ultimi anni ha messo su qualche chiletto, quasi non lo riconosco.
In rodoviaria c’è un caos totale, l arrivo di piu onibus, il traffico di persone, avvolge la stazione, pur essendo di grande dimensioni..
Nei giorni trascorsi a Santiago, rimango affascinato per via dell ordine della pulizia di questa enorme metropoli costruita ai piedi delle alte vette innevate che l avvolgono come segno di protezione..
In pochi giorni trascorsi, sicuramente non conosco nemmeno 1/3 di quello che questa città offre, ma grazie a Cristian ho velocizzato la mia visita senza soffermarmi in zone inutili, scoprendo quegli angoli, che da solo prima di arrivarci mi avrebbero preso del tempo, e forse non sarei nemmeno riuscito a vederli..
(Val Paraiso e Vigna del Mar compresi)
Anche qui e arrivata l ora di andare via, il tempo passa velocemente e non posso piu permettermi di giocherellare, visto che il volo per l Italia e da San Salvador de Bahia..
Con una promozione Gol www.voegol.com.br acquisto per 60 eurozzi un volo per Buenos Aires e dopo due ore di enorme ritardo arrivo in Capitale Argentina..

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01-03-07 BUENOS AIRES ARGENTINA

9 04 2007

01-03-07 BUENOS AIRES ARGENTINA

Ritorno per la diritta strada, riportandomi nell ultima citta Argentina, prima di fare rientro in Brasile..
Dall aereoporto con un onibus di linea arrivo al centro, con 17 kg sulle spalle vado alla ricerca di un ostello, sono tutti occupati, alla fine ne trovo uno a San Telmo, detto da tutti un ottima zona, ma affermo che l ostello è veramente pessimo, sporco, mal organizzato, tanto è che riesco a passare massimo due notti per poi trasferirmi in un ostello che precedentemente era occupato..
A Buenos Aires sono privo di ispirazione fotografica, non riesco ad immortalare niente di buono, ma non lascio niente al caso e immagazzino tutto nella mia testa smemorata..
Divido le giornate per rivedere degli amici conosciuti al Nord, alternando le giornate a fresche birrette e ottimi arrosti, sfumando i miei ricordi in grande risate, immersi in alti edifici..
Quelle risate, che; per come si erano messe le mie idee su questo paese mi hanno fatto stare bene, vivendo questa esperienza a Buenos Aires in modo diverso rispetto a come inizialmente erano le mie aspettative..
Per via di questo diario scritto con poco entusiasmo nel descrivere questo grande paese ho ricevuto tante e-mail, chiedendomi il perchè del mancato feeling con questo paese che per la maggior parte è stato divino..
Non so perchè poco feeling, credo sia dovuto ad un insieme di cose, che hanno chiuso il casseto dei miei sentimenti e delle mie emozioni..
Forse perchè in precedenza ho conosciuto pessima gente, e ignorantemente sono arrivato a generalizzare, sarà perchè mi aspettavo dell altro, forse l associare il nord ad una copia delle tradizioni Boliviane mi ha deluso, forse la delusione nel trovare l artigianato provenire dalla Bolivia, sarà perchè in strada è molto statico e  con le persone non si ha nessuno scambio di sorrisi, ne di sguardi, sarà anche perchè ho trovato tanti maleducati, o perchè non sono riuscito ad inserirmi nelle pressioni sociali Argentine, o semplicemente questo paese doveva darmi queste emozioni, e non di piu..
Chiudo il report dicendo: sarà perchè non tutti viviano allo stesso modo, alla ricerca delle stesse cose che per me possono essere scontate e per altri no, o molto semplicemente le cose trovate non sono le cose che cercavo!!
Con questo vi consiglio di non prendere alla lettera le mie parole, che ovviamente sono esperienze personali, vi consiglio di vivere il viaggio seguendo la strada che il sesto senso vi indica..
Valeooooooooo!!



08-03-07 BRASILE VERSO LA FINE DEL VIAGGIO!!

9 04 2007

08-03-07 BRASILE VERSO LA FINE DEL VIAGGIO.

Come un vecchio proiettore a pellicola muovo ricordi dei vari paesi visti in precedenza, sono immagini veloci, nitide, dai mille modi e forme per descriverli, sono quasi al termine, lo spostamento di immagini e di ricordi confondono il mio destino..
Sarà il mio viaggio di ritorno o di andata?
Di andata?!!?
Non riesco a capire se il mio paese mi accoglierà come un residente, o la mia residenza è in giro per il mondo, quest ansia, dovuta a qual cosa di importante come quella provata 5 mesi fa alla partenza segna appena un cambiamento, forse solo di luogo!!
Nei momenti di lucidità preparo lo zaino, per rientrare in Brasile, ho ancora un mese che dedicherò a rivedere gli amici di vecchia data e quelli conosciuti quaest anno.
E poi??
Nessuna idea, cosa fare, dove andare, un buio totale mi perquote, non riesco a capire dove è il problema!!
Carico il 92lt sulle spalle e arrivo in rodoviaria, salto sull onibus e le immagini sembrano non andare via, passo l intera nottata in sovrapensiero sino ad arrivare a destinazione..
Ritorno a Foz Iguaçù, dove passo due giorni ad abbituare il corpo ad una nuova temperatura, riposando e stando a mollo lasciando fuori piscina solamente la testa, pensando che la vita è proprio dura e faticosa:):):)

Da Foz, onibus per la magica San Paolo, dove l emozione nel rivedere gli amici mi costringe a rimanerci qualche giorno in più di quelli previsti, con lunghe nottate nella vila
Maddalena, nella caotica avenida Paulista, degustando la cucina Japponese presente nella zona Liberdade, sino a lasciarla per andare a Rio!!

Rio, da me tanto chiacchierata, la tanto criticata, la tanto vantata, mi travolge nelle lunghe spiaggia in compagnia dei caldi colori, le nottate in compagnia delle nuove amicizie,
mi rallegrano affrontando un lungo viaggio sino a Bahia de todos os Santos!!

Arrivo a Ponta D areia, piccolo, forse meglio dire minuscolo paesino nel litorale Bahiano, ad aspettarmi un amica che mi accoglie in casa dandomi piu conforto possibile, la vita non è paragonabile a quella di Rio o di tante altre città del Brasile, qui l unico passatempo è stare al bar o in piazza a parlare a contulariare e zizzaniare (Termine Sardo) questo tipo di vita mi ricordano tanto i paesini della mia Sardegna, mi preparo al rientro, abituandomi a quello che andrò a trovare al mio rientro nella mia terra meravigliosa, che tanto mi trattiene per via delle magnifiche culture..

Ritorno a Salvador, è la fine!!
Passo gli ultimi dieci giorni oziando da una spiaggia all altra, riprovando ad uno ad uno i vari succhi di frutta che per un pò di tempo non riassaggierò..
E’ arrivata l ora di rientrare, la mia isola mi chiama, le mie tradizioni popolari, il folklore, le feste paesane, la famiglia, la mia cucina, tutte cose che adoro!!

5 aprile 2007 la fine di un viaggio durato 6 mesi, passando dal calore Brasiliano al freddo delle alte vette Andine della Bolivia e del Perù, attraversando la cordigliera Cilena per arrivare in Argentina paese tanto simile alla nostra cultura.
Poi il rientro in Brasile, verso la strada del rientro..
E’ finita, valeooooooooooooooo!!

7 aprile 2007 sono in Sardegna!!