30-01-07 PARTENZA PER JUJUY ARGENTINA

9 04 2007

30-01-07 PARTENZA PER JUJUY ARGENTINA

30-01-07 La provincia di Jujuy..
30 gennaio 2007, data da commemorare, finalmente è arrivato il giorno tanto atteso, l inizio di un nuovo viaggio, quel viaggio alla conoscienza di un paese interrotto nel marzo del 2005 obbligato a rientrare in Italia..
Un paese che sempre mi ha affascianto, ma che nel viaggio del 2004/05 mi aveva fatto venire tanti tanti dubbi, quasi da cambiare destinazione e metterci una croce sopra e dimenticarlo a vita..
Ora nel 2007 ci riprovo, sperando bene, di non incontrare quel tipo di persone che nel viaggio precedente mi hanno dato una pessima idea sull Argentina e i suoi abitanti..
Nel 2004/05 ho viaggiato in Sud America per cinque mesi, dedicando tre mesi e mezzo al paese che tutt ora riesce a darmi nuove emozioni (Brasile) il restante tra Uruguay e l arrivo a Buenos Aires..
In questi cinque mesi, ho conosciuto tanti portegni, dicendo la verità, uno peggio dell altro, portandomi a odiare il paese per via della loro idiozzia e pura convinzione, nel sentire ripetutamente da tutti i portegni, Buenos Airese la migliore, le donne di Buenos Aires sono le migliori, la cucina di Buenos Aires e la migliore, tutto cio che riguarda la vita nel mondo, a Buenos Aires, tutto è migliore, Buenos Aires e cosi, Buenos Aires e pomi, ecc..
Per non finirla qui, sono convinti che la pizza e la pasta a Buenos Aires siano migliori di quelle Italiane, tanto ne ho sentiti che gli ho portato odio e rancore e ignorantemente generalizzando sull intero paese..
Quest anno, ho avuto modo di conoscere tantissimi Argentini, i portegni in maggioranza rimangono gli idioti di sempre, con la puzza sotto il naso e la pura convinzione, come quelli che nel 2004/05 avevo avuto modo di conoscere, quello che mi ha dato modo di cambiare idea e stato l aver conosciuto i ragazzi di Tucuman e Mendosa, persone squisite, belle socievoli, pronti ad ascoltare e valutare, loro, sono coloro che mi hanno fatto cambiare idea e inserire nuovamente l Argentina nel mio piano di viaggio!!
Intanto sono arrivato a Jujuy, prima città dell Argentina che vado conoscendo, non è una bella città, ma sarà la mia base per conoscere i paesini tipici, limitrofi del nord Argentina..
Dopo aver passato tre giorni a Jujuy studiando il percorso da fare, salto sull onibus diretto a Humahuaca, minuscolo paesino a tre ore da Jujuy..
Oggi c’è la festa della Vergine Candelaria, il paesino è pieno di gente, quasi trovo difficoltà a trovare una sistemazione, ma con stile da vagabondo per 15 pesos ne trovo una a pochi passi dalla piazza principale.
Il fine settimana e dedicato alla Vergine, con vari gruppi folcloristici, richiamando i turisti dalle provincie limitrofe, riempiendo il piccolo paesino di Humahuaca che nel restante, rimane isolato e solitario..
Lascio Humahuaca e con un onibus sgangherato percorro la strada per Iruya, un piccolo paesino della dimensione di Lollove paesino a noi caro sito nella frazione di Nuoro.(Centro Barbagia)
Per arrivare a Iruya si percorre una lunga strada bianca, con precipizi altissimi da far venire la pelle d oca, il paesino e sito a 2800mt, inserito ai piedi di una alta montagna con tantissime variazione di colore.
Da Humahuaca si inizia a salire, sino a toccare i 4000mt per poi scendere a picco ai 2800..
Dopo tre ore di strada bianca, incontrando solamente cactus, asinelli e persone a cavallo arrivo a Iruya, anche qui c’è il pienone, essendo epoca di ferie tutti gli argentini vanno conoscendo i piccoli paesini sperduti di montagna..

iruja.jpg

Iruya confina con altri due paesini, accessibili solamente a piedi o a cavallo, paesini sperduti nel cuore delle montagne, privi di elettricita, a 4 ore a piedi da Iruya, visitabili obbligatoriamente attraversando il fiume e scalando puri sentieri di montagna, questi ultimi mi hanno spronato per via della pessima strada da percorrere per poterli visitare..
Lascio Iruya con la curiosita di come questi popoli tutt ora riescano a vivere senza un minimo di innovazione sia medica che tecnologica, persone che la vita la vivono e la scoprono giorno per giorno, fregandosene totalmente di quello che accade nel resto del mondo!!
Non che io sia diverso!!!
Lascio Iruya e obbligatoriamente mi riporto a Humahuaca, per prendere l onibus per la prossima destinazione..
Sono alla volta di Tilcara, simile paesino al nord di Jujuy, classico paesino, non c’è tanto a parte la visita alla Garganta del Diablo che sconsiglio, visto che è secca e scorre solamente un filino d acqua..

tilcara.jpg

Qui a Tilcara ritrovo due ragazze di Cordoba conosciute a Iruya, e con loro mi traferisco a Purmamarca..
Purmamarca sara il mio ultimo paesino della provincia di Jujuy, lasciando cosi quello che e rimasto della cultura originale Argentina, per incontrare una cultura simile alla nostra con una mistura di Italo/Spagnolo..

purmamarca.jpg

10-02-07 SALTA

Lascio il nord, i paesaggi aridi e privi di vegetazione dove anocora si vedono in forma ridotta lineamenti Indios, e mi ributto nella civiltà prossima alla nostra..
Arrivo a Salta, piu conosciuta come Salta la linda, una città molto simile ad una delle tante città Spagnole con un tocco di stile Italiano per via dei numerosi caffe bar e ristoranti, che circondano la piazza principale..
Il tempo non è a mio favore, piove quasi tutti i giorni, ma questo passa in secondo piano, visto che in ostello è festa tutti i giorni, alternando giornate agli arrosti e ad altri piatti tipici, chiudendo la mia permanenza festeggiando i 15 anni di vita dell ostello Backpackers..
Show de bola, c’ero anche ioooo!!!
Da Salta mi trasferisco a Cafayate dedicando due giornate per conoscere la Quebrada e degustando vini nelle fazende aperte al pubblico!!

quebrada.jpg

Permanendo a Cafayate, inizio a pensare quale tragitto percorrere, le idee sono tante e solitamente molto confuse, decido di andare piu a Sud arrivando a Tucuman città dove ad aspettarmi ho tanti amici conosciuti in Perù e Bolivia e dei parenti..
(Mai visti mai conosciuti)..

16-02-07 TUCUMAN

Da Cafayate prendo l onibus per Tucuman, non ricordo di aver mai fatto tante tappe in vita mia, l autobus si fermava in tutti i paesini, impiegando per arrivare a destinazione circa 6 ore..
Un suicidio!!
Intanto arrivo in capitale, il caldo umido e apiccicoso rendono impossibile la permanenza..
Grazie agli amici conosciuti in Bolivia e poi rivisti per caso in Perù, passo delle giornate indimenticabili, accolto e trattato come un membro della compagnia, alternando visite da una casa all altra, gironzolando nei posti piu insoliti e meno battuti dal turismo, acessibili solo con persone locali..
In generale dall inizio della mia permanenza in Argentina, non posso lamentarmi, tutto sommato la sto passando bene, ho avuto modo di conoscere della bella gente, con la quale ho passato delle magnifiche giornate.
Non è un paese che mi sta dando tante emozioni, quelle emozioni che portano i battiti cardiaci più veloci del solito, quelle cose che tanto ricordi con piacere associando ogni qualvolta te li trovi difronte, una parola Brasiliana (Que Saudade)
Ma da un viaggio non possiamo avere sempre le stesse emozioni, perciò tutt ora classifico il Brasile il mio preferito, quel paese che in ogni passo, in ogni angolo, in ogni momento, in ogni sua variazione, quebra um pedaço do meu coraçao!!
Lascio Tucuman, cambiando per una settimana destinazione, in occasione di un amicizia nata due anni fa a Buenos Aires, mi dirigo a Santiago in Chile, per fare visita a Cristian, ritardando cosi il mio arrivo a Buenos Aires, ultima citta dell argentina che andrò conoscendo, per poi rientrare in Brasile e avvicinarmi sempre di più verso la strada del rientro in patria..


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