04-01-07 PARTENZA PUNO PERU

9 04 2007

04-01-07 PARTENZA PUNO PERU

Sono a La Paz, ormai la mia permanenza in Bolivia è finita, le città che volevo conoscere le ho visitate, il freddo gelido dei 3700 Mt mi portano ad una conclusione, quella di preparare lo zaino e con lo spirito da nomade mi incammino sino alla fermata dell onibus, direzione Copacabana, dove a sua volta ne prenderò un altro per PUNO PERU.
In meno di tre ore arrivo a Copacabana, e nella piazza principale prendo l onibus per Puno, con tappa obligatoria in dogana per il timbro passaporto, aggiungendo cosi un altro colore al mio passaporto..
Percorrendo la strada per Puno, non faccio tanta diferenza con la Bolivia, le piantagioni di fave e patate accompagnati dai colori dei campesini, mi fanno dedurre che i paesi tra di loro sono praticamente identici, l ingresso a Puno me ne da conferma, le abitazioni costruite su di un costone, le stesse prive di intonaco, tenendo come colore dominante l arancio del mattone..
Dopo aver trovato un tugurio decido di fermarmi, do un occhiata al centro, costituito da una via chiamata Calle Lima dove tutti passeggiano, sbirciando nei vari ristoranti e negozi, e Plaza das Armas, le uniche attrazioni che Puno citta offre..
Di primo mattino, senza opzioni mi affido ad un agenzia per fare due escursioni; quella di Huros e quella dell isola di Taquile..
Dal pontile di Puno prendiamo la barca e con una velocita supersonica (Mezzo nodo l ora) arriviamo all isola di Huros, spettacolare isola flotante costruita di giunchi in mezzo al lago Titikaka, un isola di paglia che flotta sul lago, abitata da soli pescatori e artigiani, uno spettacolo di colori che danno pura liberta a questo popolo che per secoli occupa il lago Titikaka rispettandolo in tutta la sua belleza naturale..

puno-huros.jpg

Dopo aver passato del tempo in compagina di questa socievole gente, arriviamo all Isola Taquile, un isola di terra ferma, sita anchessa sul Lago Titikaka..
Taquile, molto simile all isola del Sole sita sempre sul lago ma nel territorio Boliviano..
Gli abitanti di Taquile vivono solamente di artigianato e di agricoltura, qualcuno attende i turisti nei loro umili e semplicissimi punti di ristoro..
Tutto quello presente sull isola e di proprietà degli abitanti di Taquile, nessun altro può costruire sull isola, per poterlo fare dev essere sposato con uno dell isola, e prima di sposarsi conviverci per un obbligo di quattro anni..

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Prima di lasciare Puno per 20 Soles mi dirigo alle tombe funerarie Inca di Sillustani, meno attraenti dell Huros, comunque la visita ne valsa la pena..

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08-01-07 PARTENZA PER CUZCO

Lascio Puno, con un moto taxi stile Tuk Tuk Tailandese per 1,50 Soles arrivo in rodoviaria, un caos totale, chi grida come pappagalli proponendo le proprie tariffe, chi entra e chi esce, chi cambia i pannolini al figlio, chi mangia prima di saltare sull onibus..
Per 20 Soles acquisto il tiket con la compagina Sagitario, questo segno mi ispira, visto che è il mio segno zodiacale, infatti il pulman non è niente male, e finalmente si ripresenta anche il bagno, inesistente in tutti i pulman Boliviani..
Il motorista, dopo aver portato il motore a temperatura d esercizio, alle 21:00 parte lasciandosi alle spalle rodoviaria e ritardatari..
Il Pulman, sino a fare tappa in una città limitrofa era vuoto, salgono su, una carovana di persone, e al mio fianco si siede una Ciola Campesina con 70 coperte e 20 borse ad ogni suo movimento emana unu fracu de cascasina e latte craccau…
(Ne sentivo la mancanza)
Tradizione presente sul vocabolario Sardo..
Forse!!
Privo di opzioni me la trasporto sino a Cuzco..
Arrivo a Cuzco, da altri viaggiatori avevo sentito che la città era veramente bella, ma col mio essere difidente non avevo dato tanta importanza al loro dire, sino a mettere piede in Plaza das Armas modificando le mie aspettative, Cuzco è veramente bella, la Piazza che domina davanti alle chiese, il centro storico curato e pulito, finalmente qualcuno con le idee di belleza simili alle mie..

Preso dal via vai dei viaggiatori ci passo 4 giornate, usufruendo dell escursione della valle Sagrada, con prima tappa a Pisac, una lunga escursione a piedi per le rovina Inca, spostandoci per Ollantaytambo, per vedere la seconda rovina Inca con picchi altissimi e aria rarefatta, per poi riposare i polmoni nel santuario di Chinchero e fare rientro a Cuzco..

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Quattro giorni a Cuzco sono piu che sufficenti per conocerla e da Backpackers rimetto in moto il trattore per andare a Machu Pichu..
Di primo mattino arrivo in stazione, 1000 le opzioni, piu o meno care, per scegliere quella ottimale impiego non meno di un ora, visto che l afflusso di turisti e cosi ampio da non trovare posto…
Dopo tanto penare acquisto il tiket, partenza da Ollantaytambo, nel giorno 12, per 140,40 soles destinazione Agua caliente, dove passerò la notte e a sua volta per 12 dollari acquistero il tiket dell onibus per Machu Pichu, entrata a parte..
Che Dio me la mandi buona, accetta anche bona..

12-01-07 PARTENZA MACHU PICHU.

Di primo mattino, fresco come una rosa, tranquillo come un grillo, elegante come un alefante mi preparo per andare a Machu Pichu.
Prima di saltare sull onibus, vado al supermarket a prendere viveri per il viaggio, arrivo al bancone dei salumi e con sorriso durbans chiedo 6 fette si fontina, dopo pochi secondi mi vedo arrivare una bustina con una ventina di fette..
Mha!!
Le ho chiesto solamente sei fettine di fontina, che me ne faccio di tutta questa fontina??
La commessa sbuffando riprende la bustina e me ne conta sei..
Bhe, farlo da subito era troppo complicato..
Intanto il bancone si riempie di gente, e prima di finire con me, la commessa inizia a serivre degli altri..
Bho!!
Guardi che mi occorre dell altro!!
La commessa presa dalla richieste della folla, non mi calcola minimamente, ed io come tanti altri che le ripetevo che doveva terminare con me e in seguito prendere le comande altrui, sino a che la mia pazienza che tanta non è, è finita, prendo la bustina della fontina, gliela sbatto sul bancone, mandanndola a quel paese, dandole della bestie incompetente..
E che cazzo!!
Ma che modi di lavorare del menga hanno in questo posto..
Avesse un asino davanti!!
Dall incazzo lascio l idea dei viveri e per cinque soles prendo un taxi collettivo sino a Ubutamba, questo rincoglionito di autista era preso piu a guardarsi la cravatta allo specchietto retrovisore che dedicarsi alla guida, quasi ci ammazziamo, anche le galline piantonate nel cofano reclamano contro il motorista, con vari cocodè e svolazzate di ali..
Mi sembra che la giornata tanto iniziata bene sta andando a rotoli..
Intanto arriviamo sani e salvi a Ubutamba..
Da Ubutamba per 2 Soles stesso sistema sino a Ollantaytambo dove a sua volta salto sul treno sino ad Aguas calientes..
Prezzo per il treno 44 dollari 140,40 Soles andata e rientro..
Dopo quasi due ore di treno, accompagnato dal forte rumore dell acqua del fiume che costeggia le rotaie arriviamo ad Aguas Calientes, e notte fonda, diluvia senza aver minimamente intenzione di smettere..
Lascio il treno, e come tanti altri vengo assalito da gabbiani proponi alloggi, una marea di alloggiatori che si levano gli occhi a vicenda, quasi mi fanno cadere, pur di piazzare il loro tugurio..
Ne scelgo uno che mi sembra sveglio, 20 soles a notte con bagno privato..
Roba da Ricchi!!
Dopo una giornata di disagi, affondo i miei dispiaceri in una calda doccia, mentre ero tutto bello insapponato, ecco che arrivano i primi getti di acqua gelida, l acqua calda diventa solamente un lontano ricordo, termino di sciacquarmi con l acqua fredda, sbattendo le mandibole stile cartoni Japponesi..
Scendo nella recepcionn, immaginatevi che tipo di recepcion, dico al responsabile;
Mi scusi!!
Ho iniziato a lavarmi con l acqua calda e dopo un tratto e sparita, dovendo termirare con l acqua gelida!!
Motivo??
L idiota:
Le serve carta igienica??
E CAZZU!!!
OH!!!
ITT EST HOIE SA DIE E SOS CASTICAOS DAE DEUS!!!
Gli basta lo sguardo per collegare la bocca al cervello e ripristinare il problema..
Intanto dimentico la giornata andando a letto, sperando in quella di domani..
Finalmente la tanto attesa visita a Machu Pichu, da Aguas calientes con la carta studenti per 60 soles acquisto il tiket d ingresso, con 40 soles il tiket del onibus andata e ritorno, chi puo lo fa a piedi..
Circa due ore per arrivare!!
Entro a Machu Pichu, gia dale foto viste in precendenza ne rimango affascinato, l impatto è grandioso da lasciarmi a bocca aperta, con tutta calma, seguendomi a scrocco le guide degli altri gruppi passo l intera mattinata, servitami a dimenticare gli inconvenienti del giorno prima!!!
Fi troppu s isstres!!

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15-01-07 AREQUIPA

Lascio Machu Pichu e obbligatoriamente ritorno a Cuzco per prendere l onibus diretto a Arequipa..
Mentre ero in rodoviaria per acquistare il biglietto, chi ci trovo, una ciurma di Argentini che avevo conosciuto a Copacabana Bolivia e insieme siamo stati all Isola del Sole sul lago Titikaka..
Coincidenza??
Fortuna??
Hum Hum entrambe!!
Anche loro sono diretti a Arequipa, stessa compagnia, stesso orario..
Se questo non è culo, perdersi e ritrovarsi nello stesso onibus, in un altro paese..
Dopo non so quante ore, ormai ho perso qualsiasi tipo di concezione, arriviamo a destinazione, io rimango ad Arequipa, loro proseguono sino ad arrivare alla costa e passare gli ultimi giorni di ferie al mare..
Intanto baratto a destra e sinistra per trovare un alloggio, qui non c’è una tariffa fissa, i Peruviani giocano con i prezzi, non rendendosi ancora conto che in Italia siamo stati i primi a farlo e tutt ora siamo maestri nell inculare il prossimo, quando loro lo stanno iniziando a pensare noi l abbiamo gia fatto e dimenticato..
Chiudo per venti soles, stanza con bagno, e mentre aspetto per fare il tour del Colca, mi godo il gioco al rialzo con gli altri turista..
Chi chiude a 25 soles chi a 30, senza risparmio!!
Parto peri il Canyon del Colca di due giorni, tutto ok, quando stavamo per arrivare al Mirador del Condor , sento passare sotto i mei piedi un qualcosa di poco morbido sicuramente un bel macigno, dopo pochi millesimi di secondo percepisco che abbiamo forato una gomma, metto la testa fuori dal finestrino e per magia ci trovo la ruota spaparanzata a prendere il sole..
Caralho!!
Mi viene da esclamare!!
E ai galera, o onibus perdeu uma roda!!
Un altro passeggero seduto nella parte posteriore dell onibus, responde..
No due!!
Scendiamo dall onibus e vediamo che lo stesso era poggiato col tamburo posteriore sulla strada, con quattro dei sei progionieri spaccati..
Dopo esserci resi conto che tutto sommato e andato bene, senza nessun danno a persone, non abbiamo fatto altro che riderci e scherzarci su..
Gli ho fatto il servizio fotografico!!
Bellissimo, da Oscar..

canion-del-colca.jpg

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Dopo essere stati recuperati, facciamo rientro a Arequipa, inizio a prepararmi psicologicamente per andare via, lasciando le Ande portandomi sulla costa e cosi vedere l ocrano Pacifico..

20-01-07 PARTENZA PER PARACAS

Da Arequipa non c’è nessun onibus diretto a Paracas (Tanto per Cambiare) la cosa bella che non c’è nemmeno per Pisco..
Come ci arrivo??
Da Arequipa per 55 soles acquisto il ticket diretto a Lima, nel cuore della notte 3:30 con metodi Andini (Poco fini) il motorista mi fa scendere a Ica, dicendomi che troverò la concidenza per Pisco..
Per Pisco Pisco Pisco, certo certo certo..
Intanto la rodoviaria è chiusa, ci trovo il guardiano che secondo me quando parla non ci si capisce nemmeno lui, l unica cosa che riesco a percepire che dalla stazione qui a fianco, parte l onibus diretto a Pisco.. alle 6:20 lo prendo e dopo qualche fermata mi viene la brillante idea di chiedere:
Questo e Pisco??
No, ma scendi qui, quel bus li davanti va a Pisco..
Certo che se aspettavo che mi avvisasse lui, ero ancora li sedudo..
Che a Juvanna d Arco isettande!!
Dalla fermata (Bho Issu l ischiti) prendo un furgoncino tutto sgangherato color dalmata per via dei buchi di ruggine presenti sulla carrozzeria, e mi lasciano in un altra fermata, chiamata come quella di prima..
Finalmente salto sull ultimo furgoncino meno sgangherato, e arrivo a Paracas..
Sono in perfetto orario per vedere le Isole Ballestas con varieta infinite di leoni marini, pinguini, cormorani, pellicani ecc, per poi completare la giornata nel parco desertico di Paracas!!

deserto-paracas.jpg

Paracas e un minuscolo paesino di pescatori, caratterizzato da una piccola passeggiata nel Corto mare, qualche ristorantino che serve ottimo pesce fronte spiaggia (sporchissima) che da vita a questo piccolo paesino..
Completa descrizione di Paracas!!
Una cosa, non si vedono piu Campesini, le persone sembrano piu gentili e sorridenti, rispetto ai paesini dell interno, sarà per la mancanza di razza Indigena!??!
Credo proprio di si!!
Intanto mi preparo alla volta di Huacachina!!

22-01-07 HUACACHINA

Di primo mattino lascio Paracas e in tutta calma mi riporto al terminale di Ica, contratto con un taxista e per quattro soles arrivo a Huacachina!!
L unico modo per arrivare a Huacachina e prendere un taxi!!
A Huacachina ascolto il consiglio di una coppia Neozelandese e risiedo all Hotel Huacachinero, questo lo consiglio veramente perche è un paradiso, 15 soles per il dormitorio compartido per i poveracci come me, ma lo stesso dispone di allogi per i piu viziati o esigenti, ovviamente con bagno privato, il tutto immerso nel verde con vari pappagalli che tengono compagnia ai vari clienti, attorno a una fresca piscina!!
Aggiungo, pulitissimo, curato, proprio bello..
Huacachina e una piccola oasi naturale nel deserto Peruano, il paesino è costruito attorno al laghetto, circondato da ettari di puro deserto, con dune altissime, dove le varie agenzie presenti percorrono con dei prototipo costruiti o macchine di serie modificate per turismo..
I miei soldi iniziano a mancare, quindi le dune me le faccio a piedi, in tutta calma, pensando come i beduini riescono a passarci un intera vita..

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Scrivo queste parole immerso completmente in piscina, lasciando fuori solamente le braccia e ovviamente il collo con la testa, pensando alla mia vita, che ogni giorno che passa diventa sempre piu dura e faticosa!!

24-01-07 PARTENZA PER TACNA

Lascio Huacachina, l intenzione era quella di andare a vedere le linee di Nasca, ma dopo aver sentito pessima publicità, e persone parlarne male, ho optato per andare a Tacna..
Arrivo in rodoviariaa Ica, acquisto il ticket per Tacna 105 soles, nel tempo a disposizione faccio un giro a Ica e alle 17:30 faccio rientro in rodoviaria..
Il pulman non è ancora arrivato, i funzionari non sanno il perchè del ritardo..
(Classico!!)
Passa mezzora e non si vede ancora, meno male che nel parcheggio c’è una grossa parete dipinta con una scitta PUNTUALIDAD, ogni volta che mi cade l occhio su quella scritta mi si ribolle il sangue, la cosa piu assurda che qui tutto vien preso alla leggera, la loro testa non riesce a percepire, che molti hanno le ore contate..
Dopo quasi un ora di ritardo arriva il pulman e dopo poco si parte..
Dopo 15 ore passate a capire se stavo su un pulman o ero un personaggio di un videogioco 3D per via dei continui scatti che l autista dava al volante, arrivo a Tacna..
Grazie a Dio sono arrivato..
A Tacna passero la notte, sono in frontiera con il Cile che attraverserò tagliando la Cordigliera Arg-cilena senza fermarmi in Cile per arrivare direttamente in Argentina..
Sempre con la volonta di Dio!!
Vorrà??
Se arriverò avrete la risposta!!!


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